sabato 14 marzo 2026

Cazzate come se piovessero su Facebook

 


I CLINTON SOTTO TORCHIO

In commissione Epstein


Bill e Hillary Clinton sono stati ufficialmente interrogati dalla Commissione di Vigilanza della Camera (House Oversight Committee) riguardo ai loro legami con Jeffrey Epstein.


Tutto è iniziato con un netto rifiuto. A metà gennaio 2026, i Clinton avevano inizialmente declinato l'invito a testimoniare, definendo l'indagine "teatro politico". Solo la minaccia concreta di una votazione per oltraggio al Congresso (che avrebbe potuto portare a conseguenze penali) li ha spinti a cedere.


Le testimonianze si sono svolte a porte chiuse tra il 26 e il 27 febbraio 2026, ma i video e le trascrizioni sono stati rilasciati pochi giorni dopo, rivelando momenti di forte tensione.

• Bill Clinton: L'ex Presidente ha ammesso di aver volato sull'aereo di Epstein (il tristemente noto "Lolita Express") nei primi anni 2000 per scopi umanitari legati alla Clinton Foundation. Ha dichiarato sotto giuramento: "Ho visto un uomo interessante, non un trafficante. Non ho mai sospettato nulla dei suoi crimini" . Ha inoltre ribadito di aver interrotto ogni rapporto nel 2005, ben prima della condanna di Epstein del 2008.

• Hillary Clinton: La sua deposizione è stata la più tesa. L'ex Segretario di Stato ha negato categoricamente di aver mai incontrato Epstein, nonostante i registri dei visitatori della Casa Bianca mostrino 17 ingressi del finanziere durante la presidenza del marito. Hillary ha sbottato contro i deputati repubblicani, accusandoli di usare il caso Epstein per "distogliere l'attenzione dalle vicende di Donald Trump".


Un video diventato virale mostra Hillary Clinton interrompere bruscamente l'interrogatorio dopo circa un'ora e venti. Il motivo? La circolazione in rete di una foto non autorizzata scattata durante la sessione. "Ho finito con questa storia. Potete accusarmi di oltraggio, ma io me ne vado", avrebbe detto colpendo il tavolo prima di alzarsi.


Bill Clinton ha adottato una strategia di difesa molto precisa riguardo alle fotografie che lo ritraggono con giovani donne legate all'entourage di Epstein.


Clinton ha ribadito più volte di non essere stato a conoscenza dell'età delle ragazze presenti nelle foto o negli eventi a cui ha partecipato. La sua linea è stata: "Ero un ospite, non il padrone di casa. C’erano molte persone a quegli eventi e non ho mai chiesto i documenti a nessuno".


Quando gli sono state mostrate foto specifiche (come quelle celebri che lo ritraggono mentre riceve un massaggio al collo da Chauntae Davies, una delle vittime di Epstein), Clinton ha risposto che si trattava di gesti di cortesia o momenti casuali durante i viaggi umanitari della Clinton Foundation.


Ha dichiarato che i viaggi erano finalizzati a scopi benefici in Africa e che le ragazze facevano parte del "personale di bordo" o del seguito di Epstein, senza che lui sospettasse minimamente la loro reale situazione di sfruttamento


"Non sono io" o "Non ricordo"

In alcuni casi, messaggi o foto meno nitide sono stati liquidati dall'ex Presidente con una mancanza di memoria: "Sono passati più di vent'anni, ho incontrato migliaia di persone, non posso ricordare ogni singola fotografia scattata in un aeroporto o in una hall".


Clinton ha accusato i commissari di utilizzare "fermi immagine fuori contesto" per costruire una narrazione colpevolista. Ha sostenuto che essere fotografato con qualcuno non implica la condivisione delle attività criminali di quella persona, citando come esempio le migliaia di foto che ogni politico scatta con sconosciuti.


Messo alle strette sul perché il suo nome comparisse così tante volte sui registri del "Lolita Express" (spesso in compagnia di ragazze non identificate), ha insistito sul fatto che i suoi viaggi erano esclusivamente legati al lavoro della sua fondazione e che non ha mai messo piede sull'isola di Little St. James, il centro degli abusi di Epstein.


Bill Clinton ha cercato di dipingersi come una vittima dell'inganno di Epstein, un uomo che ha sfruttato la statura presidenziale di Clinton per darsi una patina di rispettabilità, mentre l'ex Presidente sarebbe rimasto totalmente all'oscuro di ciò che accadeva "dietro le quinte".


Uno dei momenti più difficili per Clinton è stato quando i deputati repubblicani hanno mostrato una foto (proveniente dai file del Dipartimento di Giustizia) che lo ritraeva in una vasca idromassaggio insieme a una donna la cui identità era stata oscurata.


Ha dichiarato di non riconoscere la donna e ha negato categoricamente qualsiasi attività sessuale. Ha spiegato che la foto risaliva a un viaggio umanitario in Brunei per la sua fondazione e che si trovava in piscina con il suo staff per rilassarsi dopo una giornata di lavoro estenuante.


La reazione della Commissione: I deputati hanno incalzato chiedendo come fosse possibile che un ex Presidente non sapesse chi sedesse accanto a lui in un contesto così intimo, accusandolo di "amnesia selettiva".


Incredibilmente, Hillary Clinton ha rivelato che verso la fine della sua deposizione l'interrogatorio è diventato "surreale". Alcuni membri della commissione hanno iniziato a porre domande su: 


UFO: Le è stato chiesto se durante il suo mandato come Segretario di Stato avesse avuto accesso a file riservati su fenomeni aerei non identificati.


Pizzagate: È stata interrogata sulla teoria complottista (ampiamente smentita) del 2016. Hillary ha definito queste domande un "insulto al popolo americano" e un tentativo di trasformare una tragedia reale (quella delle vittime di Epstein) in un circo mediatico.


Mentre Bill ha cercato di minimizzare il rapporto con Epstein, ha dovuto ammettere di aver avuto un rapporto più "cordiale e frequente" con Ghislaine Maxwell.

Ha giustificato questa vicinanza dicendo che la Maxwell era inserita in circoli sociali di alto livello e che i loro contatti erano dovuti a conoscenze comuni, non alle attività illecite di Epstein.


La strategia d'attacco: "Perché non Trump?"

Sia Bill che Hillary hanno usato una strategia di difesa basata sul contrattacco. Bill Clinton ha dichiarato: "Non sarei mai salito su quell'aereo se avessi sospettato qualcosa. Essendo cresciuto in una famiglia con abusi domestici, sarei stato il primo a denunciarlo".

Hanno poi ripetutamente chiesto perché la Commissione non stesse mettendo sotto torchio con la stessa aggressività Donald Trump, anch'egli apparso nei file di Epstein. Clinton ha rivelato un aneddoto: nei primi anni 2000, Trump gli avrebbe confidato di aver rotto con Epstein solo per una disputa su un affare immobiliare, non per ragioni morali.


Conclusione: un nulla di fatto?

Nonostante le 6 ore di interrogatorio per Bill e le oltre 4 per Hillary, con Bill Clinton che trema come una foglia e no  per il Parkinson che non ha, la Commissione non è riuscita a estorcere una "pistola fumante". I Clinton sono usciti dalla sala ribadendo la loro totale estraneità, ma l'immagine pubblica di Bill, visibilmente tremante e affaticato, ha lasciato nell'opinione pubblica l'impressione di un'era politica che sta tramontando sotto il peso di ombre mai del tutto dissipate.


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