«La gloria di quel giorno fu splendida, all'altezza delle vittorie di un tempo: alcuni storici parlano infatti di poco meno di ottantamila Britanni uccisi contro circa quattrocento dei nostri caduti e un numero poco superiore di feriti»
La battaglia di Waitling Street, nel 61 d.C., vide i romani comandati da Svetonio Paolino con appena due legioni (la XIV Gemina e la XX Valeria Victrix) e circa altrettanti ausiliari sconfiggere all'incirca 50-100.000 britanni (Tacito riporta la cifra di 120.000). Schieratosi in alto, con la foresta intorno e alle spalle, Svetonio appariva a Boudicca come una facile preda. Ma i romani resistettero: arcieri e scorpioni tormentarono i britanni, che vennero poi caricati dai legionari, i quali lanciarono i pila e usarono una formazione a cuneo per sfondare le linee nemiche. Grazie ai corti gladi fecero letteralmente a pezzi i britanni che non potevano usare le loro lunghe spade (tra l'altro senza punta), mentre la cavalleria e gli ausiliari romani ai fianchi avvolgevano i britanni che non riuscivano neanche a combattere. La battaglia finì in un massacro, con Tacito che riporta oltre 80.000 morti tra i barbari e solo 400 tra i romani. Riversatisi in fuga, i britanni rimasero intrappolati tra i romani e i carri che avevano disposto disordinatamente, sicuri di vincere, e da cui li osservavano le loro famiglie, venendo tutti uccisi o ridotti in schiavitù

Nessun commento:
Posta un commento