venerdì 13 marzo 2026

Vittime nere

 


«[Settimio Severo] Una volta che, dopo aver ispezionato in Britannia il muro difensivo, stava ritornando al campo più vicino e, ora che ormai non si sentiva più soltanto vincitore, ma aveva anche stabilito una pace perpetua, andava ripensando in cuor suo quali segni augurali avrebbe incontrato, un soldato Etiope, molto famoso tra i buffoni, e notissimo per le sue battute, gli andò incontro con una corona fatta di fronde di cipresso. E quando Severo ordinò adirato di toglierlo dalla sua vista, impressionato com’era dal cattivo presagio rappresentato dal colore della sua pelle e dalla corona di cipresso, si dice che quello abbia scherzosamente risposto: «Tutto sei stato, tutto hai vinto: non ti resta che essere un dio vincitore». Giungendo in città e volendo celebrare un sacrificio, prima, per un errore dell’aruspice inesperto, fu condotto al tempio di Bellona, e poi gli furono portate vittime nere. E quando, disgustato, ebbe rinunciato al sacrificio, e si recò al Palazzo, per via della negligenza degli inservienti quelle vittime nere seguirono l’imperatore fino alla soglia della reggia.»


(Historia Augusta, Sev., 22. 4-7)


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Immagine:

Pavel Šimák


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