venerdì 13 marzo 2026

La Melona lecca il culo a un pedofilo

 


Trovo di una gravità inaudita le parole della premier Meloni, secondo cui la riforma della Giustizia impedirebbe ai giudici di rimettere in libertà degli st*pratori. Forse pensa che non ci ricordiamo più il caso Almasri


Vi rinfresco la memoria. 


La Corte penale internazionale ci chiede di consegnare un criminale di guerra, che pensa un po’ risponde proprio all’identikit di uno st*pratore. Il governo risponde “neanche per idea”. Lo riporta a casa, con un volo di Stato. Per accertare le verità, ci sarebbe bisogno di svolgere delle indagini, prima, e di andare a processo, dopo. La politica - sì, avete letto bene, LA POLITICA - voto dopo voto in Parlamento, nega tutto questo. 


Il governo si salva, in spregio allo Stato di diritto.   


E ieri, dopo tutto questo, la Presidente del Consiglio tira fuori dal cilindro questa uscita sui giudici. Sembra incredibile. Eppure è tutto vero. Una volta esisteva una cosa chiamata rispetto delle istituzioni


Ma per come siamo messi oggi basterebbe anche un po’ di senso del ridicolo

Ilaria Cucchi

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