sabato 14 marzo 2026

Anche a questi diamo lo scudo penale?

 


«Vi porto sopra e vi faccio come carne macinata». Secondo l’inchiesta della procura di Roma, questa frase non era un semplice minaccia, ma l’anteprima delle violenze che alcuni agenti penitenziari avrebbero usato verso alcuni detenuti dell’istituto penale minorile di Casal del Marmo. L’indagine riguarda dieci agenti della polizia penitenziaria, accusati a vario titolo di tortura, lesioni e falso ideologico per fatti che sarebbero avvenuti tra febbraio e novembre 2025. Secondo le ricostruzioni giornalistiche e gli atti dell’indagine, diversi detenuti minorenni avrebbero subito pestaggi e minacce da parte di alcuni agenti. Le testimonianze raccolte parlano di calci, pugni e colpi inflitti anche con oggetti, oltre a intimidazioni verbali e umiliazioni. In alcune deposizioni emergono episodi particolarmente gravi. Un ragazzo avrebbe raccontato di essere stato costretto a spogliarsi durante un’aggressione e minacciato con delle forbici ai testicoli. Altri testimoni parlano di percosse con vari oggetti e di violenze avvenute anche alla presenza di personale sanitario. Secondo alcune segnalazioni inoltre nel carcere minorile si sarebbero verificati episodi di scambi di droga e alcolici, oltre alle tensioni tra detenuti e personale.

 L’inchiesta è partita dopo un esposto presentato nel luglio 2025 dall’associazione per i diritti dei detenuti Antigone, che aveva raccolto segnalazioni di presunti maltrattamenti all’interno dell’istituto. 

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di criticità segnalate in questo istituto e più in generale negli istituti penali minorili, dove crescono gli episodi di autolesionismo, i tentativi di suicidio, le violenze e le aggressioni. Vedremo se l’inchiesta farà luce su questi fatti. 

Non c’è bisogno di aspettare una sentenza per dire che l’intero sistema carcerario italiano è fallimentare perché non solo non “rieduca” e non crea percorsi di reinserimento dei detenuti ma anzi diventa spesso veicolo di aggravamento delle loro condizioni e fattore di reiterazione dei reati.

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