Alla morte di Giunio Basso, governatore della Giudea, il nuovo governatore Flavio Silvia si dedicò ad assediare #Masada, all’apparenza imprendibile. Condusse sul luogo, visto che ormai la provincia era pacificata, un’intera legione, la X Fretensis, oltre ai reparti ausiliari, per un totale di circa 10-15.000 uomini: la superiorità romana era schiacciante e i romani volevano fare un atto di forza. Le intenzioni romane furono chiare fin dall’inizio; Flavio Silva fece costruire un vallum tutt’attorno la fortezza, alto circa 1,80 m e intervallato da campi legionari e ausiliari, per un totale di 11 torri e 8 campi. Più vicino al campo ed esposti c’erano 5 campi ausiliari, mentre due campi legionari erano in una posizione più protetta. Infine un campo sorgeva a nord-ovest, su un’altura lievemente più alta della fortezza, su cui si insediò Flavio Silva: i romani, in schiacciante superiorità numerica, non solo avevano chiuso ogni possibile via di uscita, ma si erano posizionati perfino più in alto.
Le pendici ripidissime dell’altura tuttavia non consentivano alcun attacco; il sentiero verso il Mar Morto era controllato dalla torre, mentre quello più accessibile era stato ostruito da massi di 45 kg l’uno. Dopo aver ispezionato il perimetro Flavio Silva trovò un punto in cui il dislivello era di “solo” 137 metri. I romani decisero di colmare il vuoto con un’enorme terrapieno, costruito in circa 2 mesi, alla cui sommità fu creata una piattaforma larga circa 29 metri. Fu costruita una torre d’assedio alta 27m (colmando così il dislivello rimasto) dotata di catapulte e baliste (i cosiddetti tormenta), un ariete e portata in cima al terrapieno. La torre riuscì ad aprire una breccia nelle mura, grazie all’ariete, ma gli zeloti presero a lanciarci contro ogni tipo di oggetto infiammabile e fiaccola, bruciandola; finché il vento cambiò direzione e il fuoco bruciò anche le impalcature che i giudei avevano costruito sulle mura, facendo crollare il tratto demolito dall’ariete. I romani si ritirarono preparandosi all’assalto il giorno seguente. Ma la mattina successiva lo spettacolo fu desolante per i romani: non trovarono altro che cadaveri.

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