martedì 17 marzo 2026

Il livello (bassissimo) di Facebook

 


Per decenni la medicina ha sviluppato un vaccino efficace che ha ridotto drasticamente i casi e salvato milioni di persone. Ma evidentemente tutto questo era superfluo: bastava Google. Bastava leggere qualche post, trovare due commenti rassicuranti e il batterio Clostridium tetani avrebbe dovuto prendere atto della decisione e smettere di esistere.


Poi ci sono i medici che non ci credono più. Sì, esistono davvero. Sono generalmente gli stessi che sono stati radiati o che lo saranno perché diffondono informazioni prive di basi scientifiche


Il problema è che il tetano non partecipa alle discussioni sui social. È una malattia reale causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, un microrganismo le cui spore sono molto diffuse nell’ambiente, soprattutto nel suolo, nella polvere e nel letame. Non serve il famoso ferro arrugginito: basta una ferita contaminata con terra o sporco perché le spore possano entrare nei tessuti.


La tossina tetanica agisce sul sistema nervoso causando rigidità muscolare, spasmi dolorosi, difficoltà a deglutire e, nei casi più gravi, problemi respiratori. Il tetano non si trasmette da persona a persona e non lascia un’immunità naturale affidabile dopo la malattia. L’unica protezione efficace è la vaccinazione con richiami periodici.


I numeri non sono un’opinione. Anche con la medicina moderna il tetano resta una malattia grave: nei paesi ad alto reddito la mortalità può aggirarsi intorno al 10% dei casi, mentre dove l’accesso alle cure è limitato può arrivare al 20-30% o più.


In Europa la malattia non è scomparsa. Nel 2023 sono stati segnalati 73 casi nei paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, con 13 decessi tra i casi con esito noto. L’Italia da sola rappresenta una quota significativa dei casi europei e negli ultimi anni la maggior parte dei pazienti era costituita da persone non vaccinate o che non avevano effettuato i richiami.


Questo è il vero paradosso: quando la vaccinazione funziona e la malattia diventa rara, qualcuno conclude che non esista più.


Chiudere gli occhi può funzionare con i mostri sotto il letto. Con i batteri purtroppo no. Il tetano non smette di esistere perché qualcuno ha letto un commento rassicurante online. E quando arriva, non legge Facebook prima di colpire.


Fonti:


WHO – Tetanus fact sheet

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/tetanus


CDC – Tetanus: Causes and How It Spreads

https://www.cdc.gov/tetanus/causes/index.html


CDC – Clinical Overview of Tetanus

https://www.cdc.gov/tetanus/hcp/clinical-overview/index.html


ECDC – Tetanus Annual Epidemiological Report 2023

https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/tetanus-annual-epidemiological-report-2023

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento