Ma di cosa si stupiscono alcuni?
Che un parlamentare eletto di Fdi abbia invocato il clientelismo pur di far votare "sì" al referendum? Che abbia detto "dì a tuo cugino: ti ho fatto questo favore, ora vai a votare"?
Ma è andata bene che non abbia detto di segnarsi quelli che non votano.
Signori miei, questi sono arrivati al governo e dopo poche settimane volevano abolire il tetto al contante. Nel giro di quattro anni hanno fatto un condono al mese. Poco tempo fa volevano far passare una legge che avrebbe consentito di pignorare beni e conti corrente senza i giudici. Poi hanno cercato di sanare furti di imprenditori a lavoratori a cui non avevano versato contributi, legalizzato filiere di subappalto infinite e manomesso controlli sul lavoro. Ma la lista è lunga.
Qui siamo a bordo di quel treno per Yuma: si sta asserragliati nei vagoni in attesa che dalla prateria riemergano al galoppo pronti a (ri)dare l'assalto. Tutto pur di rimanere al potere e garantire benefici a ristrette cerchie.
Figurarsi se non chiedono ai cugini di votare a fronte di favori.
Questa è prassi. Non c'è nulla da stupirsi. Purtroppo.
Leonardo Cecchi

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