Nel post pubblicato dal dott. Walter Rinaldi si sostiene che con la microscopia in campo oscuro, o analisi del sangue vivo, sia possibile osservare nel sangue sostanze esogene simili al grafene e poi pulire il sangue con terapie personalizzate. Vale la pena chiarire cosa dice la letteratura scientifica su queste affermazioni.
L’osservazione di una goccia di sangue fresco al microscopio, nota come live blood analysis, non è riconosciuta come metodo diagnostico valido. Le revisioni della letteratura scientifica disponibili mostrano che questa tecnica non consente di diagnosticare malattie né di identificare sostanze specifiche presenti nel sangue. Con un normale microscopio ottico si osservano semplicemente globuli rossi, plasma e fenomeni fisici che avvengono quando il sangue viene posto su un vetrino.
In particolare non è possibile identificare materiali come il grafene con un microscopio ottico. Il grafene è uno strato di carbonio spesso circa 0,34 nanometri, mentre le strutture visibili con un microscopio ottico sono migliaia di volte più grandi. Per studiare materiali di questo tipo nei laboratori si utilizzano tecniche completamente diverse, come microscopia elettronica e analisi spettroscopiche.
Va inoltre ricordato che nei vaccini autorizzati non sono presenti grafene o materiali simili. La composizione dei vaccini è pubblica ed è verificata dalle principali autorità regolatorie internazionali.
Quando si parla di salute è importante distinguere tra ciò che è dimostrato e ciò che non lo è.
Fonti
Ernst E. – Live blood analysis: a review of the evidence, Journal of Clinical Pathology
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16862741/
CADTH – Live Blood Analysis for the Diagnosis of Various Disease Conditions
https://www.cda-amc.ca/sites/default/files/pdf/htis/J0244%20Live%20Blood%20Analysis%20for%20the%20Diagnosis%20of%20Various%20Disease%20Conditions%20final.pdf

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