"Il periodo in cui Joe e Mike arrivarono nel business era un momento difficile. C'erano un sacco di lottatori di alto livello. Lo standard era settato su ragazzi grossi, molto potenti come Don Muraco, Paul Orndorff e Wahoo McDaniel.
Voglio dire, questi ragazzi potevano distruggerti molto velocemente, e Joe e Mike arrivarono in questo mondo senza avere un mappa per orientarsi o un piano da seguire... ma loro sentivano di appartenere a questo ambiente.
Ed avevano il rispetto - sai, del tipo "Si, Signore!" o "No, Signore!" - che li fece subito amare da noi ragazzi, ed entrarono immediatamente nella cerchia ristretta di noi del backstage.
Appena ti sedevi accanto a loro, capivi che c'era qualcosa di speciale in quei due.
E sapete un'altra cosa? Erano credibili.
Qualsiasi cosa una persona possa pensare del pro wrestling, quando loro arrivavano nell'arena, tutti pensavano vedendoli "Wow! Questa cosa è assurda!". Joe e Mike portavano questo elemento nello show.
I Road Warriors erano semplici, erano fortissimi e quando se ne andavano la gente che li aveva visti sul ring non avevano dubbi che quello che avevano appena visto fosse reale.
In un momento in cui il pro wrestling era al centro dell'opinione pubblica e dove tutti i posti di livello erano già stati occupati, loro portarono una ventata di aria fresca. Joe e Mike non erano inquinati da politiche di backstage, avevano un'alta etica di questo business quando il caso lo richiedeva ed il loro stile convincente rendeva orgogliosi i fan del pro wrestling.
Nessuno ha mai fatto un lavoro migliore del loro."
"Rowdy" Roddy Piper, nella prefazione del libro scritto da Road Warrior Animal, sul ruolo fondamentale dei Legion of Doom nella credibilità del wrestling agli occhi del pubblico comune.
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