lunedì 23 marzo 2026

Companera Salis

 


Appena tornata da Cuba, ora sono a Madrid e rientro in Italia giusto in tempo per andare a votare💪


Mi giunge notizia che adesso sull’isola è in corso un blackout totale, che ovviamente sta creando gravi disagi ad una popolazione già molto affaticata.


Ho partecipato alla missione Let Cuba Breathe  e “Nuestra America convoy” con spirito umanitario, ma anche e soprattutto politico.

Quando la vita è in pericolo per cause umane, inevitabilmente le due dimensioni finiscono per sovrapporsi. 


L’embargo rappresenta una vergognosa punizione collettiva a danno di un popolo intero, che, come tutti gli altri, ha il pieno diritto ad autodeterminare il proprio destino (ma ha la sfiga di trovarsi in quello che l’imperialismo USA ritiene essere il suo “cortile di casa.”) 


Non posso accettare che il mio Paese – che pur in sede ONU vota contro l’embargo – sia complice di questa politica criminale e crudele, dell’ennesima violazione del diritto internazionale.

E sempre in nome del servilismo nei confronti degli Stati Uniti.


Non si tratta di essere d’accordo o meno con tutte le politiche del Governo cubano

Non tratta si nemmeno di essere “socialisti” o “comunisti.” 


Per essere solidali e schierarsi contro l’embargo, è sufficiente essere umani e dimostrare un minimo di rispetto per il diritto internazionale.


Continueremo a portare avanti la lotta.

¡Que viva Cuba!🇨🇺

Ilaria Salis 

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