© AP Photo / Rahmat Gul
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Dal profilo Facebook di Ottavio Cappellani
È morto Roberto Calasso. Di lui ho due ricordi. Una cena con lui e Manlio Sgalambro. Si parlava dell’uso moderno dell’aggettivo “mitico”.
Entrai a gamba tesa nella conversazione sostenendo che il primo uso dell’aggettivo “mitico” in senso moderno era nato ne i fumetti porno delle Edizioni Lo Squalo, precisamente in Lando il Camionista (“li avete mai letti?”).
Il secondo ricordo è alla fiera del libro di Francoforte, una festa di una casa editrice indipendente tedesca che quell’anno aveva messo a segno un paio di ottimi colpi (il direttore editoriale fu chiamato poi a Piper).
E niente, io stavo ballando con una editrice francese in topless versandole lo champagne sui capezzoli quando entrò Calasso. Mi avvicinai e gli dissi sottovoce: non lo dica a Sgalambro per favore.
ROBERTO CALASSO
ottavio cappellani
ROBERTO CALASSO
ottavio cappellani
https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ottavio-cappellani-ricorda-roberto-calasso-ldquo-volta-eravamo-278075.htm
di Diego Scarpitti
«Stiamo attraversando una forte tempesta ma ogni giorno continuo a credere nel sole». Lacrime e dolore. Incassa la notizia più brutta di ritorno dalle Olimpiadi di Tokyo2020 Angela Carini, atleta delle Fiamme Oro. La dipartita di papà Giuseppe, per tutti «Peppe». A dare la ferale comunicazione la Federazione pugilistica italiana con un post su Facebook, firmato dal presidente Flavio D’Ambrosi.
«Peppe e Angela hanno lottato insieme, fino alla fine, sul ring della vita, che ha sempre messo a dura prova entrambi ma il loro legame profondo ed indissolubile, che abbiamo avuto la fortuna di condividere ed apprezzare, non avrà mai fine». Esterna le sue considerazioni il numero uno della Federboxe.
Oggi è venuto a mancare Giuseppe Carini, per tutti “Peppe”, l’amorevole papà dell’azzurra Angela Carini, appena rientrata da Tokyo 2020.
Peppe e Angela hanno lottato insieme, fino alla fine, sul ring della
vita che ha sempre messo a dura prova entrambi ma il loro legame
profondo ed indissolubile, che abbiamo avuto la fortuna di condividere
ed apprezzare, non avrà mai fine.
Peppe è stato un grande uomo ed un grande poliziotto che, nonostante le difficoltà, ha saputo infondere ...
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«Peppe è stato un grande uomo ed un grande poliziotto, che, nonostante le difficoltà, ha saputo infondere forza, coraggio e amore ai propri figli, lasciando loro una preziosa eredità di valori e principi che ne illuminerà sempre il percorso. Con onore e con la dignità che distingue le persone speciali, Peppe non è mai sceso dal quadrato, contribuendo in modo determinante al sogno di Angela, che, ora più che mai, dovrà essere alimentato dal ricordo indelebile di così tanta saggezza e passione».
Cordoglio e vicinanza espressa. «A nome e per conto del Consiglio Federale e dell’intero movimento pugilistico italiano esprimo le più sentite condoglianze ai figli Angela e Antonio Carini, alla moglie Tina Marullo ed a tutta la famiglia», conclude D’Ambrosi.
Davvero commovente il post su Fb della boxeur esordiente ai Giochi in Giappone. «La mia prima Olimpiade, il nostro sogno che si realizza. Dal mio viso si può percepire la mia sofferenza, le mie paure, le mie mancanze. Sono salita su quel ring e dal primo minuto fino all’ultimo ho dato tutta me stessa. Su quel ring sono salita con un pezzo mancante del mio cuore, con una mancanza troppo forte nel mio cammino. Però sono sicura che sarai tanto orgoglioso di me, perché ho lottato fino all’ultimo, non è stato mica facile vincermi, abbiamo perso con onore», scrive l’atleta classe 1998.
«Siamo guerrieri, siamo lottatori, siamo noi. Sono scesa dal ring e volevo subito sapere di te, ed era tutto quello che sentivo dentro di me, niente stava andando per il meglio, situazione peggiorata, senza piangere incasso altri colpi e vado avanti, continuo a crederci, perché tu non mi puoi lasciare Bà, non te ne puoi andare così via da me….tutto quello che ci siamo detti, le promesse…Amò ho bisogno di te!!»
https://www.leggo.it/italia/cronache/tokyo_2020_angela_carini_morto_papa_napoli_30_luglio_2021-6111450.html
Previti71
Mondo del volontariato in lutto per la morte del missionario laico Paolo Caneva. Il codroipese si è spento, a 50 anni, in Etiopia, dove da molti anni era impegnato con diversi progetti a sostegno della popolazione locale. Un mese fa, mentre rientrava ad Addis Abeba per lavoro, ha contratto il Covid. Le sue condizioni si sono aggravate e hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva in una struttura sanitaria della capitale dove, nonostante l’assistenza ricevuta, il virus ha avuto la meglio.
Dalla sua prima missione nel 2004, Caneva si era innamorato dell’Africa e, nel 2006, aveva sposato un’etiope, Shitaye. Dal loro felice matrimonio sono nati quattro figli, ai quali si è poi aggiunto un bimbo adottivo.
Profondo lutto nella comunità di Codroipo dove giovedì 29 luglio, alle 19, è in programma una veglia di preghiera in Duomo. I funerali saranno celebrati in Etiopia, ma non è stata ancora fissata la data della celebrazione.
https://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/volontariato-in-lutto-morto-paolo-caneva/2/247141
Berlusconi71
Mercoledì 28 Luglio 2021
FAGAGNA (UD) - Ha perso il controllo della sua auto ed è finita fuori strada: sulle cause della fuorisucita sono in corso accertamenti. Greta Castellano, 23 anni, è morta così questa notte lungo la provinciale 5 tra Fagagna e Rodeano. La ragazza abitava a Fagagna, ma era nativa di San Daniele del Friuli dove risultava ancora residente in via Carso. Greta è rimasta intrappolata tra le lamiere. L'incidente è successo poco prima di mezzanotte all'incrocio tra via San Daniele e via Madonna Taviele. La strada è rimasta chiusa per consentire ai vigili del fuoco e al Suem di liberare il corpo della ragazza deceduta sul colpo.
Ultimo aggiornamento: 11:31
https://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/incidente_stradale_morta_greta_castellano_fagagna_san_daniele-6107008.html
Giordani71
E' morta la martellista cubana che fu colpita alla testa accidentalmente in allenamento da un martello. La 19enne Alegna Osorio è morta per le ferite alla testa riportate ad aprile. Fu colpita in testa da un martello in allenamento e non ce l'ha fatta.
A dare la notizia il presidente dell'Istituto sportivo nazionale di Cuba, Osvaldo Vento: «Condividiamo questo dolore insopportabile con la sua famiglia».
Alegna Osorio era stata quarta all’Olimpiade giovanile 2018 a Buenos Aires e bronzo ai campionati Panamericani Under 20 di due anni fa nel lancio del martello e da Tokyo arriva il ricordo della martellisa Gwen Berry: «È tutto così triste».

https://www.leggo.it/sport/altrisport/colpita_da_un_martello_testa_allenamento_muore_la_martellista_cubana_alegna_osorio-6109317.html
Previti71
Si tratterebbe di omicidio. A più di un mese dalla morte di Adrieli, la ragazza trans trovata morta a Quarticciolo, i carabinieri indagano per omicidio. Sarebbe stata uccisa, dunque, Adrieli, la trans brasiliana trovata morta il 22 giugno lungo via Prenestina a Roma.
Una lite finita male, con una brutale aggressione che avrebbe quindi causato la sua morte. È questa la pista che i carabinieri di Montesacro e la Procura di Roma battono in merito al giallo del decesso di Adrieli. Secondo le ipotesi degli investigatori, la trans potrebbe essere stata vittima di una lite sfociata in un efferato omicidio. I militari stanno ascoltando le trans della zona e si indaga tra le amicizie di Adrieli per ricostruire l'accaduto, cercando di scoprire chi sia l'assassino.
Il corpo senza vita della trans fu ritrovato da un passsante all'interno di un canale di scolo dell'acqua. L'uomo che trovò il corpo esanime di Adrieli fermò una pattuglia dei carabinieri di Montesacro che stava transitando in zona. I primi acccertamenti evidenziarono una ferita sulla fronte.
Resta irrisolto anche il giallo sul contenuto della borsetta di Adrieli, rinvenuta accanto al corpo della vittima. All'interno della borsetta è stata trovata una boccetta vuota di benzodiazepine: psicofarmaci utilizzati per alleviare l'ansia, ma che se prese in dosi massicce può avere anche effetti collaterali molto pesanti. Nella borsetta non furono ritrovati documenti, telefono o chiavi, dettaglio che ha insospettito gli investigatori e che dal 22 giugno, dunque, stanno continuando ad indagare.
https://www.leggo.it/italia/roma/roma_trans_trovata_morta_un_canale_di_scolo_svolta_nelle_indagini_omicidio-6109178.html
Guazzerotti71