La Russia scopre un gigantesco giacimento di petrolio nell’Artico
BY MORA
Forse più grande di quelli del Golfo del Messico
Tyler Durden Zerohedge 27/09/2014
Tyler Durden Zerohedge 27/09/2014
Lo sviluppo dei giacimenti di petrolio dell’Artico, è un’impresa che costerà centinaia di miliardi di dollari e richiederà decenni, ed è una delle più grandi ambizioni di Putin. Mentre i giacimenti esistenti in Siberia si prosciugano, la Russia deve sviluppare nuovi giacimenti in quanto gareggia con gli Stati Uniti a primo produttore di petrolio e gas mondaile. L’avvio del giacimento del Mare di Kara potrebbe iniziare in 5-7 anni, ha detto Sechin aggiungendo che il giacimento scoperto oggi sarà chiamato “Vittoria“. Duh! Il pozzo sul Mare di Kara, il più costoso nella storia russa, mira alla struttura sottomarina chiamata Universitetskaja e il suo successo è fondamentale per questa strategia. L’avvio della perforazione, che ha raggiunto una profondità di oltre 2000 metri, avvenne con una cerimonia con Putin e Sechin. L’importanza della perforazione sull’Artico è uno dei motivi per cui l’esplorazione di petrolio offshore è stata inserita nelle ultime sanzioni degli Stati Uniti.Exxon e Rosneft hanno una joint venture per esplorare milioni di acri del Mar Glaciale Artico. Ma ciò che è peggio per Exxon è che ora che il duro lavoro è fatto, Rosneft potrebbe sbarazzarsi del suo partner occidentale tra non molto: “Una volta che il pozzo è avviato, ci sarà molto lavoro per interpretare i risultati e questo è probabilmente ciò che Rosneft farà“, ha detto Julian Lee, stratega petrolifero, a Bloomberg First Word a Londra, prima dell’annuncio di oggi. “Entrambe le parti probabilmente sperano che quando saranno pronti ad avviare il prossimo pozzo, saranno state tolte le sanzioni“. Ed ecco perché non c’è niente che Exxon vorrebbe più che veder abbandonate le sanzioni occidentali contro Mosca: “La posta in gioco è alta per Exxon, che vale 408 miliardi di dollari sul mercato, il più grande produttore energetico del mondo, e la Russia è la seconda maggiore prospettiva d’esplorazione del mondo. L’azienda di Irving, in Texas, detiene i diritti di trivellazione su 11,4 milioni di ettari in Russia, eclissati solo dai 15,1 milioni di acri negli Stati Uniti“. Per dimostrare quanto sia importante tale scoperta, che fa pendere la bilancia del potere molto più a favore della Russia, sono gli esperti pagati per minimizzare disperatamente la rilevanza della scoperta russa: “Saranno necessarie altre perforazioni e analisi geologiche prima di una stima attendibile delle dimensioni delle risorse petrolifere della zona Universitetskaja e dell’Artico russo in generale, ha detto Frances Hudson, stratega globale della questione, che partecipa alla gestione dei 305 miliardi di dollari della Standard Life Investments Ltd. di Edimburgo. Le sanzioni che vietano la cooperazione europea e statunitense con gli enti russi, significano che la nascente esplorazione artica di quel Paese abortirà, poiché Rosneft e le sue consociate controllate dallo Stato non sanno perforare off shore sui mari freddi, ha detto. Estrapolare da un piccolo campione di dati non è forse il modo migliore d’informare”, ha detto Hudson in un’intervista telefonica. “E a causa delle sanzioni, sembra che diminuiranno le esplorazioni, piuttosto che altro”. Inoltre, spese e difficoltà operative in una parte così remota del mondo, dove i pericoli sono iceberg e temperature sotto lo zero, indicano che le scoperte da sviluppare potrebbero non essere economiche, ai prezzi petroliferi di oggi”. Forse. Poi ancora, forse gli esperti stimeranno meglio il tempo lasciato dal miracolo del gas di scisto prima che gli Stati Uniti siano ancora una volta in balia dei venditori di greggio offshore.
In ogni caso, un Paese sicuramente avrà stampato un grande sorriso sul volto: la Cina, dato che la scoperta di oggi significa semplicemente che la Russia venderà, in ultima analisi, il prodotto finale a qualcuno, e quel qualcuno sarà quasi certamente il Regno di Mezzo, laddove cui il “Santo Graal dell’accordo sul gas” darà qualche indicazione, lo farà in qualsiasi termine scelto da Pechino.
http://www.morasta.it/la-russia-scopre-un-gigantesco-giacimento-di-petrolio-nellartico/
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