venerdì 27 giugno 2014

Strage di Ustica. Hollande toglie il segreto di Stato, la Francia pronta a collaborare

A 34 anni dalla strage di Ustica, il presidente francese, François Hollande, toglie ai militari il segreto di stato, i pm di Roma hanno ascoltato alcuni ex militari dell'Armée che avrebbero ammesso che quel 27 giugno i caccia francesi non tornarono a terra alle 17, come sempre sostenuto, ma molte ore più tardi.
Strage di Ustica. Hollande toglie il segreto di Stato, la Francia pronta a collaborare-Redazione- Dopo 34 anni la Francia ha deciso a sorpresa di collaborare all'inchiesta sulla strage di Ustica
Le autorità francesi e italiane sarebbero impegnate, da alcune settimane, in una collaborazione "proficua" per far luce sui misteri legati all'incidente occorso al Dc-9 Itavia la sera del 27 giugno 1980.
In questo contesto, alcuni magistrati romani avrebbero interrogato di recentemilitari francesi riguardo ai movimenti di mezzi aerei e navali sul mar Tirreno poco prima che l'aereo precipitasse in acque internazionali, tra le isole di Ponza e Ustica, con un bilancio finale di 81 vittime.
Le prime ammissioni, fatte da alcuni ex militari dell'Armeé de l'air ai pubblici ministeri di Roma, sbugiardano quella che è stata fino ad oggi la versione ufficiale di Parigi sui fatti del 27 giugno 1980. Le informazioni raccolte dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Erminio Amelio dimostrerebbero, infatti, dimostrerebbero che i famosi caccia francesi della base di Solenzara in Corsica non tornarono a terra intorno alle 17, cioè quattro ore prima dell'esplosione del Dc9 Itavia, come da sempre dichiararono, ma al contrario, volarono fino a tarda sera.
La rivelazione non è per niente un dettaglio, in quanto tra le ipotesi più accreditate per dare una spiegazione sul perché l'aereo civile si inabissò tra le isole di Ponza e Ustica, con i suoi 81 passeggeri, c'è proprio quella che possa essere stato abbattuto da un caccia francese.
Da fonti governative d'Oltralpe, così come dalla procura di Roma, è arrivato un secco "no comment" sulle attività investigative in corso, mentre fonti del ministero della Giustizia si sono limitate a riferire dell'impegno costante del ministro Andrea Orlando per ogni iniziativa utile a far chiarezza su Ustica come su qualsiasi altra strage.
Nessuno ha, tuttavia, smentito la notizia che una decina di ex militari della base di Solenzara siano stati ascoltati dai pm italiani. I colleghi francesi sarebbero anche disposti ad aprire gli archivi della Difesa per ricostruire i movimenti di cacciabombardieri e unità navali nel mar Tirreno, la notte dell'incidente.
La collaborazione in corso tra Italia e Francia viene valutata come un'ulterioreapertura del governo di François Hollande per far chiarezza sul disastro. Già nel 2013, due anni dopo la richiesta italiana, la Francia aveva risposto, sia pure parzialmente, a una rogatoria fatta dalla procura di Roma. Ora la collaborazione avrebbe fatto ulteriori passi avanti proprio con riferimento ai movimenti dei caccia d'Oltralpe. Tra i quesiti posti dai magistrati di piazzale Clodio anche l'eventuale esecuzione di una esercitazione militare francese e la presenza di navi francesi nei pressi della zona in cui il velivolo precipitò.

http://www.articolotre.com/2014/06/strage-di-ustica-hollande-toglie-il-segreto-di-stato-la-francia-pronta-a-collaborare/

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