Giordania. Il Parlamento approva il nuovo codice penale: carcere ai bambini dai 7 anni
Gli attivisti per i diritti umani di tutto il mondo insorgono sul nuovo codice penale adottato in Giordania; ma i parlamentari firmatari si difendono, spiegando che lo scopo è quello di contrastare una nuova versione del cosiddetto "delitto d'onore", che vede le famiglie impiegare i bambini per far uccidere le parenti donne, colpevoli di aver violato regole sociali. Impiegando i bambini, in questi delitti, si evita che vengano condannati gli adulti.
-M.F.- In Giordania si potrà finire in galera già a sette anni. A deciderlo, come riporta l'Ansa, l'assemblea ultraconservatrice, e dominata da logiche di potere tribali, di Amman, che ha emendato il nuovo codice penale, in cui si stabilisce che già a sette anni, i bambini giordani potranno essere processati e incarcerati.
Una decisione che ha scatenato polemiche e la sonora condanna da parte delle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani. Secondo queste organizzazioni la nuova legislazione rappresenta una palese violazione dei diritti dell'uomo e dei trattati internazionali. I parlamentari fautori del provvedimento hanno, però, spiegato che lo scopo è quello di contrastare una nuova versione del cosiddetto "delitto d'onore", che vede le famiglie impiegare i bambini per far uccidere le parenti di sesso femminile ree di aver violato le regole sociali in tema di moralità e matrimonio, evitando, in questo modo, processi e condanne agli adulti.
Approvata nella serata di mercoledì 25 maggio, la nuova legge prevede che i bambini possano scontare pene fino a 15 anni di carcere, se giudicati colpevoli di crimini seri. Ultimamente le autorità giordane hanno anche inasprito le pene comminate per i delitti d'onore.
Le voci degli attivisti per i diritti umani non si sono fatte attendere: "Gli emendamenti approvati dal Parlamento violano i diritti dei bambini e il principio della riabilitazione del minore", ha accusato l’attivista per i diritti infantili,Sameera Rajudi.
Gli fa eco l’avvocato e attivista Rehab Qadoumi, intervistato dal giornale al-Ghad: "La legge internazionale fissa a 12 anni il limite legale per poter perseguire legalmente i minorenni. Inoltre, si dovrebbe evitare il carcere e implementare pene alternative che possano aiutare a correggere il comportamento del bambino".
Gli fa eco l’avvocato e attivista Rehab Qadoumi, intervistato dal giornale al-Ghad: "La legge internazionale fissa a 12 anni il limite legale per poter perseguire legalmente i minorenni. Inoltre, si dovrebbe evitare il carcere e implementare pene alternative che possano aiutare a correggere il comportamento del bambino".
La decisione finale, ora, spetterà a re Abdullah, se il benestare reale dovesse arrivare, si tratterebbe di un significativo passo indietro nella lotta per la difesa dei diritti dei minori in Giordania.
http://www.articolotre.com/2014/06/giordania-il-parlamento-approva-il-nuovo-codice-penale-carcere-ai-bambini-dai-7-anni/
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