lunedì 20 luglio 2026

Il Guru Immortale: Mahavatar Babaji e il segreto dell’Himalaya

 



Quando si parla di yoga, meditazione e maestri spirituali, un nome torna sempre: Mahavatar Babaji. Per molti è una leggenda. Per altri è reale. Per tutti è "il Guru Immortale".


Chi è Mahavatar Babaji

"Mahavatar" significa "grande incarnazione". "Babaji" vuol dire "padre venerato". 

Secondo la tradizione yogica, Babaji vive da migliaia di anni tra le montagne dell’Himalaya. Non invecchia, non si ammala. Il suo corpo è descritto come quello di un giovane di 25 anni, con pelle luminosa e occhi pieni di pace.


La sua esistenza è stata resa famosa nel mondo occidentale da Paramahansa Yogananda nel libro _Autobiografia di uno Yogi. Lì Yogananda racconta che Babaji è il maestro del suo maestro: ha insegnato il Kriya Yoga a Lahiri Mahasaya, che poi lo ha trasmesso a Yogananda.


Dove vive e come appare

Quasi tutte le testimonianze parlano di grotte nell’Himalaya. I maestri che dicono di averlo incontrato raccontano di apparizioni improvvise durante meditazioni profonde. 

Non cerca discepoli. Non fa proselitismo. Si fa trovare solo da chi è pronto.


Cosa insegna il Guru Immortale

Babaji non ha fondato religioni. Il suo insegnamento è pratico e universale:


1. Kriya Yoga: una tecnica di respirazione e meditazione per purificare corpo e mente e accelerare l’evoluzione spirituale. 

2. Semplicità: niente rituali complicati. Il vero tempio è il corpo. Va tenuto sano, pulito, in ascolto.

3. Immortalità della coscienza: "immortale" non significa non morire mai. Significa vivere senza paura della morte, sapendo di essere più del corpo.


Il suo messaggio è sempre lo stesso: Dio è dentro di te. Medita, ama, servi.


Perché interessa ancora oggi

In un mondo veloce, Babaji rappresenta l’opposto: lentezza, silenzio, costanza. 

Tanti praticanti di yoga e meditazione lo vedono come un simbolo. Anche se non lo incontrerai mai in una grotta, puoi "incontrarlo" ogni volta che ti siedi a meditare e trovi quella pace profonda.


Come diceva Yogananda: Lui lavora dietro le quinte, per il risveglio dell’umanità.


Fenix 

Dite alla fenomena che anche i patrioti non hanno fatto un cazzo per cambiare le cose!

 


IN ITALIA SUCCEDE ANCHE QUESTO ...


Questo è Blu Helt, ( vedi foto) uno dei due zingari che andarono a rubare a casa di “Ermes Mattielli” e che furono giustamente cacciati a fucilate.

 Non sono stati neanche colpiti, ma per 14 colpi sparati in aria hanno citato in giudizio Ermes Mattielli per lo spavento preso (poveretti), e la giudice Cristina Bertotto, il 7 ottobre 2015, ha condannato il Mattielli a 5 anni e mezzo di carcere e ad un risarcimento di 135.000€ oltre a bloccargli i conti, portato in galera e sequestrati i beni per la vendita giudiziaria.

Avete capito bene!


Il 2 novembre 2015, dopo neanche un mese, Ermes Mattielli muore di infarto in prigione, dopo che è stato picchiato da alcuni carcerati mai identificati, ma in ogni caso in un folto gruppo di nordafricani.


Blu Helt ha appena preso la sua parte dei 135.000€, oltre la parte del suo socio ladro. Il patrimonio di Mattielli è sfumato chissà come, dopo anni di aste e spese fantastiche in consulenze.


Blu Helt è un rispettosissimo zingaro ladro, che ha 66.500€ di Ermes, che ha 6 figli che prendono aiuti in assegno unico dallo Stato di 300€ l'uno fino ai 21 anni (e che alcuni già lavorano come elemosinanti e ladri) e la madre è una nota scippatrice a Venezia.


Avete capito bene?

Si in Italia succede anche questo!


Blu Helt vive in un campo nomadi vicino ad una discarica a cielo aperto fatta dagli zingari stessi e nessuno gli porta via i figli, nonostante che la corrente la rubi dai cavi dell'alta tensione che passano lì vicino grazie a un gancio tirato in alto e che trasformano in 220V tramite un trasformatore rubato nell'azienda vicina che è fallita grazie alla loro vicinanza.


Grazie a tutti i comunisti, giudici sessantottini e figli di sessantottini e alla Boldrini e Co. per difenderli, portarli, incentivarli.... In cambio del solito denaro.


W L'ITALIA LIBERA!

Marisa Ardore

Facebook 

Ls destra italiana fa collezione.di stronzi

 


Oh, comunque, solo negli ultimi mesi l’estrema destra italiana si è innamorata di:


1) Una famiglia di immigrati che vivevano in un bosco e tiravano su i figli ad analfabetismo, radici e funghi tossici. 

Roba che se avessero avuto la pigmentazione della pelle giusto un po’ più scuretta sarebbero stati “incompatibili con la cultura italiana”, ma c’avevano gli occhi azzurri quindi tutto a posto. 


2) Un coglioncello leghista (“Epico”, “Immenso” - non ricordo come si faceva chiamare e non mi va di andarlo a cercare) che era andato a rompere le palle a dei ragazzi africani che stavano mangiando per conto loro, chiamandoli “scimmie”. 

Poi quelli l’hanno menato e lui è diventato un eroe. 


3) Un tizio accusato dal suo stesso padre di violenze e maltrattamenti per estorcergli dei soldi, che un bel giorno decide di farsi riprendere mentre gonfia di botte un ubriaco in strada.


4) Un gioielliere che in passato aveva già picchiato l’ex fidanzato della figlia e poi aveva puntato la pistola (detenuta illegalmente) addosso a lui e ai suoi genitori. 

Poi, per fortuna, si è redento sparando alle spalle di due rapinatori che stavano scappando.


In pratica funziona così, da quanto mi pare di capire: se c’è un pezzo di merda in circolazione, se trovate uno che fa davvero tanto schifo (ma schifo proprio) come essere umano, voi lo fate diventare immediatamente un vostro idolo. 


Non so se ciò avvenga perché vi sentite delle merde come questi personaggi, oppure perché in fondo vorreste esserlo.


E non so nemmeno decidermi su quale tra le due opzioni sarebbe la più triste.


Emiliano Rubbi

Facebook 

SE SI MUOVONO ANCHE GLI HOUTHI, SIAMO FOTTUTI! – I RIBELLI DELLO YEMEN, SOSTENUTI DALL'IRAN, HANNO ANNUNCIATO UN BLOCCO MARITTIMO CONTRO L'ARABIA SAUDITA, “IN BASE AL PRINCIPIO OCCHIO PER OCCHIO”,

 

SE SI MUOVONO ANCHE GLI HOUTHI, SIAMO FOTTUTI! – I RIBELLI DELLO YEMEN, SOSTENUTI DALL'IRAN, HANNO ANNUNCIATO UN BLOCCO MARITTIMO CONTRO L'ARABIA SAUDITA, “IN BASE AL PRINCIPIO OCCHIO PER OCCHIO”, DOPO CHE LA SCORSA SETTIMANA LE DUE PARTI SI SONO SCAMBIATE COLPI D'ARMA DA FUOCO – CON IL PERDURARE DELLA GUERRA TRA USA E IRAN A HORMUZ, LE QUOTAZIONI DEL GREGGIO RISCHIANO DI SCHIZZARE ANCORA PIU’ IN ALTO SE VERRÀ CHIUSO ANCHE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, ROTTA PETROLIFERA DEL MAR ROSSO…

houthi yemen 

(LaPresse) - I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita, dopo che la scorsa settimana le due parti si sono scambiate colpi d'arma da fuoco per la prima volta da anni.

 

I ribelli "dichiarano un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, basato sul principio 'occhio per occhio', con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione", ha affermato il portavoce militare Yahya Saree. Lo riporta Al Jazeera.

 

Il traffico marittimo nello stretto di Bab-el-Mandeb nel Mar Rosso, dove sono attivi gli Houthi

I dettagli sono scarsi, ma il vicecapo dell’ufficio stampa degli Houthi, Nasruddin Amer, ha dichiarato il giorno X che lo stretto di Bab al-Mandeb verrà chiuso in risposta a quello che ha definito "l’ingiusto blocco imposto dall’Arabia Saudita agli yemeniti da oltre 10 anni". Bab el-Mandeb, all’estremità meridionale della penisola arabica, è la porta d’accesso al Mar Rosso attraverso la quale transita solitamente circa il 12% del commercio mondiale.

 

Un quarto del traffico containerizzato globale transita attraverso lo stretto largo 32 chilometri da e verso il Canale di Suez. Gli Houthi avevano già dimostrato la loro capacità di interrompere il traffico marittimo in quella zona quando, per mesi, hanno preso di mira le navi in risposta alla guerra di Israele a Gaza, attaccando oltre 100 imbarcazioni. Non è chiaro se gli Houthi riprenderanno attacchi di quella portata contro la vicina Arabia Saudita

 

ribelli houthi 1

L’Arabia Saudita guida una coalizione contro gli Houthi e nel 2015 ha imposto un blocco aereo e marittimo sullo Yemen. La guerra civile yemenita è iniziata nel 2014, quando i ribelli hanno conquistato la capitale Sanaa e gran parte dello Yemen settentrionale, costringendo il governo all’esilio. Nel 2022 è stata raggiunta una tregua.     

 

Tale tregua è stata messa a rischio nei giorni scorsi dopo che gli Houthi hanno affermato che i sauditi hanno colpito l’aeroporto di Sanaa nel tentativo di colpire un volo che riportava in patria i leader houthi dall’Iran, dove avevano partecipato ai funerali dell’ayatollah Ali Khamenei.

 

HOUTHI - MAR ROSSO - STRETTO DI HORMUZ

L’aereo è atterrato in sicurezza in un altro aeroporto yemenita. Gli Houthi hanno quindi lanciato missili e droni contro l’aeroporto internazionale di Abha, in Arabia Saudita, nel più grave scontro degli ultimi anni.

ribelli houthi 6

 

 

 

 

https://www.dagospia.com/cronache/houthi-fottuti-i-ribelli-yemen-sostenuti-dall-iran-annunciano-blocco-481174 

 

VANNACCI COME TRUMP - SUI SOCIAL SPUNTANO VIDEO REALIZZATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE MOSTRANO L’EX GENERALE, IN STILE “GLADIATORE”, RICEVERE IL FASCIO LITTORIO DORATO DA GIORGIA MELONI O “CONDANNARE A MORTE” CONTE E SCHLEIN CON IL POLLICE VERSO

 

VANNACCI COME TRUMP - SUI SOCIAL SPUNTANO VIDEO REALIZZATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE MOSTRANO L’EX GENERALE, IN STILE “GLADIATORE”, RICEVERE IL FASCIO LITTORIO DORATO DA GIORGIA MELONI O “CONDANNARE A MORTE” CONTE E SCHLEIN CON IL POLLICE VERSO - L’INIZIATIVA NON E’ PARTITA DAI VERTICI DA "FUTURO NAZIONALE" MA E’ STATA SPONSORIZZATA DA CARMELIA MIHAILESCU, MOGLIE DI VANNACCI, CHE HA CONDIVISO “L’OPERA” SUI PROPRI SOCIAL - I VIDEO FATTI CON L’IA E DAI CONTENUTI ASSURDI SONO STATI SDOGANATI DAL BULLO DELLA CASA BIANCA…

roberto vannacci giorgia meloni 

Estratto dall’articolo di Matteo Pucciarelli per www.repubblica.it 

 

Roberto Vannacci gladiatore 3

La tecnica è quella cara a Donald Trump: video trash fatti con l’IA, dai contenuti assurdi e/o offensivi, ma che sui social funzionano (un esempio di slopaganda). E quindi eccoci qui: una serie di clip in stile “Gladiatore”, dove Roberto Vannacci riceve il fascio littorio dorato da Giorgia Meloni, lo agita davanti al popolo festante con alle spalle il Colosseo, mentre Elly Schlein e Giuseppe Conte osservano la scena, legati ad un palo con la corda.

Giorgia Meloni video IA 2

Di sfondo c’è la musica del film di Ridley Scott e l’antica Roma.

 

L’ex militare è un condottiero che riceve il fascio da Meloni (“la patria ha bisogno di voi, generale”) e viene osannato “ave Robertus!”, lui risponde urlando “pro patria remigratio” (motto inventato che suonerebbe tipo, “per la patria remigrazione”) e alla fine la stessa Mihailescu sorride nel vedere l’epica del suo uomo giunta al culmine. Si vede anche Matteo Salvini nella versione traditore cacciato con uno sciò da Meloni, e i due leader del Pd e M5S sconfitti e arrestati.

Roberto Vannacci gladiatore 2

 

Ora, alcuni fatti sono interessanti: l’account che ha creato il video con Grok, l’AI di Elon Musk, ha sede nel Regno Unito, è stato creato due anni fa e ha cambiato nome ben 14 volte. È un profilo che appare strettamente legato al partito, visto che ha solo contatti delle pagine social dei vari account di Futuro nazionale e che nelle info rimanda alle pagine online del tesseramento.

 

Insomma, non contenuti casualmente creati e condivisi da fan, ma più che altro una strategia per far apparire il sostegno a Vannacci come generato dal basso, casuale e spontaneo. [...]

Roberto Vanancci gladiatore Giorgia Meloni video IAGiorgia Meloni video IA

 

https://www.dagospia.com/politica/vannacci-come-trump-sui-social-spuntano-video-realizzati-l-intelligenza-481125 

 

TRUMP STA CERCANDO UNA SCUSA PER INVADERE CUBA – LA CASA BIANCA ACCUSA L’AVANA DI AVERE PORTATO AVANTI PER SETTANT’ANNI UNA CAMPAGNA DI “SPIONAGGIO E SOVVERSIONE” NEL TERRITORIO AMERICANO, INFILTRANDOSI AI MASSIMI LIVELLI DELLE ISTITUZIONI STATUNITENSI

 

TRUMP STA CERCANDO UNA SCUSA PER INVADERE CUBA – LA CASA BIANCA ACCUSA L’AVANA DI AVERE PORTATO AVANTI PER SETTANT’ANNI UNA CAMPAGNA DI “SPIONAGGIO E SOVVERSIONE” NEL TERRITORIO AMERICANO, INFILTRANDOSI AI MASSIMI LIVELLI DELLE ISTITUZIONI STATUNITENSI – UN RAPPORTO DIFFUSO DAL DIPARTIMENTO DI STATO USA SOSTIENE CHE CUBA ABBIA RECLUTATO E FORMATO “GENERAZIONI DI ATTIVISTI” PER PORTARE AVANTI IL “TERRORISMO DI SINISTRA” – LA PUBBLICAZIONE DEL REPORT È PARTE DELLA CRESCENTE PRESSIONE ESERCITATA DI “THE DONALD” NEI CONFRONTI DELL'ISOLA CARAIBICA, INIZIATA CON IL BLOCCO DELLE IMPORTAZIONI DI PETROLIO…

trump cuba 

Cuba: l'accusa degli Usa, spionaggio e sovversione da 70 anni =

cuba 12

(AGI/AFP) - Roma, 20 lug. - Gli Stati Uniti hanno accusato Cuba di aver guidato per quasi sette decenni una campagna di "spionaggio e sovversione" all'interno del territorio americano, sostenendo che l'Avana sia riuscita a infiltrarsi ai massimi livelli delle istituzioni statunitensi.

 

Le accuse sono contenute in un rapporto speciale diffuso dal dipartimento di Stato, secondo cui Cuba avrebbe portato avanti "una campagna che si e' infiltrata nei piu' alti livelli del governo degli Stati Uniti", reclutando e formando "generazioni di attivisti" e sostenendo quello che Washington definisce "terrorismo di sinistra".

 

donald trump marco rubio

La pubblicazione del rapporto si inserisce nel quadro della crescente pressione esercitata dall'amministrazione del presidente Donald Trump nei confronti dell'isola caraibica, che sta attraversando la piu' grave crisi economica degli ultimi decenni.

https://www.dagospia.com/cronache/l-amministrazione-trump-accusa-cuba-spionaggio-sovversione-essersi-481142 

 

“MI ASPETTAVO QUALCHE COMMENTO NEGATIVO, PERÒ NON IMMAGINAVO ACCUSE E POLEMICHE COSÌ PESANTI”

 

“MI ASPETTAVO QUALCHE COMMENTO NEGATIVO, PERÒ NON IMMAGINAVO ACCUSE E POLEMICHE COSÌ PESANTI” – PARLA MARTA BUNDA, LA 24ENNE DI ORIGINE CONGOLESE FINITA NEL MIRINO DEGLI ODIATORI SOCIAL DOPO LA VITTORIA DI "MISS BOLOGNA": “NON PENSO CHE PER RAPPRESENTARE BOLOGNA SIA IMPORTANTE IL COLORE DELLA PELLE. SONO NATA QUI E SONO CRESCIUTA SOTTO I PORTICI, QUINDI NON PENSO CHE LE MIE ORIGINI MI RENDANO MENO ITALIANA” – “LA CITTADINANZA TE LA DÀ LA TUA STORIA, LA CULTURA CON CUI SEI CRESCIUTA. LE ORIGINI POSSONO ESSERE UN VALORE AGGIUNTO, MA NON TI TOLGONO L’ITALIANITÀ” 

marta bunda  

Estratto dell’articolo di Khrystina Gulyayeva per il “Corriere della Sera”

 

marta bunda 9

Appena è stata eletta sui social sono iniziate le critiche. E anche le offese a sfondo razzista. La colpa di Marta Bunda, 24 anni, nata a Imola da genitori di origine congolese e nuova Miss Bologna, è il colore della pelle.

 

 Così, sotto le sue foto, o le notizie che la riguardavano, oppure anche sulle pagine del concorso di bellezza, sono comparsi commenti e insulti. Di questo tenore: «Proprio la classica ragazza bolognese verace da generazioni», «Tipici comunisti», «Votata solo perché scura, l’Emilia di sinistra funziona così». Il tutto 30 anni dopo l’elezione di Denny Mendez. Tutte polemiche alle quali la ventiquattrenne ha risposto rivendicando la sua storia e l’amore per la città in cui è cresciuta, Bologna appunto. […]

marta bunda 4

 

Cosa significa per lei rappresentare Bologna?

«Per me è un onore enorme, anche perché quando ho deciso di iscrivermi al concorso avevo pochissime aspettative. Quando ho sentito il mio nome ero felicissima. Bologna è una città che mi rimane nel cuore perché sono cresciuta sotto i suoi portici e non potrei essere più contenta di questo titolo».

 

Si aspettava le polemiche sulla sua «bolognesità» dopo la vittoria?

«Mi aspettavo di ricevere sicuramente qualche commento negativo, anche perché quando ci sono questi concorsi è normale che ci siano pareri discordanti. Ognuno è libero di pensare quello che vuole. Però non immaginavo che si potessero scatenare accuse e polemiche così pesanti. Non penso che per rappresentare Bologna sia importante il colore della pelle. Penso che l’appartenenza a un Paese ti venga data dalla tua storia. Io sono nata e cresciuta qui e quindi non penso che le mie origini mi rendano meno italiana».

 

marta bunda 1

Perché, secondo lei, molti confondono ancora la cittadinanza con i tratti somatici?

«In realtà non saprei dare una risposta perché è difficile entrare nella testa delle persone. Posso parlare per me. La cittadinanza te la dà la tua storia, la cultura con cui sei cresciuta. Le origini possono essere un valore aggiunto, ma non ti tolgono l’italianità».

 

Come risponde a chi le dice che non rappresenta la bellezza italiana?

«Io la penso diversamente e mi auguro che prima o poi anche le altre persone possano pensarla come la penso io. Spero che tutto quello che è successo sia un inizio per affrontare questa tematica e far emergere un’altra prospettiva. È un problema che spesso rimane latente, ma che evidentemente c’è ancora». […]

https://www.dagospia.com/cronache/parla-marta-bunda-24enne-origine-congolese-finita-nel-mirino-degli-481087 

 

E VAI COL RISIKO DELLA TELEFONIA! – È PARTITA L'OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E SCAMBIO DA 13,2 MILIARDI DELLE POSTE SU TELECOM ITALIA, CHE SI CHIUDERÀ L’11 SETTEMBRE ED È DESTINATA A RIPORTARE LA SOCIETÀ TELEFONICA TRA LE PARTECIPATE PUBBLICHE

 

E VAI COL RISIKO DELLA TELEFONIA! – È PARTITA L'OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E SCAMBIO DA 13,2 MILIARDI DELLE POSTE SU TELECOM ITALIA, CHE SI CHIUDERÀ L’11 SETTEMBRE ED È DESTINATA A RIPORTARE LA SOCIETÀ TELEFONICA TRA LE PARTECIPATE PUBBLICHE – OBIETTIVO DELL'OPERAZIONE: DARE VITA ALLA “PIÙ GRANDE PIATTAFORMA CONNESSA D'ITALIA”, UN NUOVO GRUPPO PER IL QUALE SI STIMANO RICAVI AGGREGATI A 26,9 MILIARDI E OLTRE 150MILA DIPENDENTI – UNA VOLTA PRESO IL CONTROLLO DI TIM, POSTE AVVIERÀ UN REPULISTI DEL MANAGEMENT ATTUALE, A PARTIRE DALL’AD PIETRO LABRIOLA...

poste italiane tim telecom opas offerta del fante 

Estratto dell’articolo di Carlotta Scozzari per “la Repubblica”

 

MATTEO DEL FANTE

Parte oggi, per chiudersi l'11 settembre, l'offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) da 13,2 miliardi delle Poste su Telecom Italia, destinata a riportare la società telefonica tra le partecipate pubbliche. Obiettivo ultimo dell'operazione: dare vita alla «più grande piattaforma connessa d'Italia», come si legge nel documento di offerta pubblicato ieri.

 

[…] Il nuovo gruppo, per il quale si stimano ricavi aggregati a 26,9 miliardi e oltre 150mila dipendenti, «si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività, finanziari, assicurativi e di logistica».

 

pietro labriola a Italian Tech Week

In particolare, facendo leva sulla capillare presenza fisica degli uffici postali e sull'infrastruttura di Tim, si mira a gettare le basi per i futuri "data center di prossimità", dislocati sul territorio a differenza degli attuali grandi hub di raccolta di informazioni centralizzati.

 

Per conquistare Tim, di cui possiedono già il 20,1% del capitale, le Poste mettono sul piatto 1,67 euro in contanti più 0,218 azioni ordinarie proprie di nuova emissione per ogni titolo della società telefonica. Ai prezzi di Borsa di venerdì, questo significa attribuire a ogni azione del gruppo guidato da Pietro Labriola un valore di 7,739 euro (7,847 la chiusura di Tim del 17 luglio a Piazza Affari).

 

MATTEO DEL FANTE

Il controvalore massimo dell'opas ammonta così a 13,2 miliardi, considerando la parte in contanti fissa a 2,85 miliardi (finanziata dalle Poste con un prestito bancario di pari importo) a cui si aggiunge la quota variabile in azioni, ai prezzi di venerdì quantificabile in 10,35 miliardi.

 

A livello pratico, le Poste puntano a raggiungere con l'offerta almeno il 66,67% del capitale di Telecom Italia. Tale percentuale consente infatti di condurre Tim fuori da Piazza Affari per unire i due gruppi, senza però procedere a una vera e propria fusione, e potere in questo modo raggiungere appieno risparmi (in gergo tecnico sinergie) stimati in 700 milioni annui, a regime e prima delle imposte.

GIUSEPPE LASCO

 

 

Di questi, 500 milioni sono riconducibili a risparmi di costo mentre le sinergie sui ricavi sono previste a 200 milioni. Ciò a fronte di oneri "una tantum" necessari per il conseguimento delle sinergie stimati in 700 milioni. [...]

 

Oggi la società guidata da Matteo Del Fante è partecipata al 29,3% dal ministero dell'Economia mentre il 35% è di Cdp (a sua volta per oltre l'80% del Tesoro). Il documento di offerta riporta l'azionariato delle nuove Poste ipotizzando l'acquisizione del 100% e del 67% di Tim.

 

poste italiane

Nel primo caso, Cdp scenderebbe al 27,2% e il Tesoro al 22,8% del capitale. Nel secondo, le quote sarebbero rispettivamente al 30 e al 25 per cento. Tim, insomma, dopo la privatizzazione degli anni Novanta, tornerebbe sotto il controllo pubblico.

https://www.dagospia.com/cronache/e-partita-l-offerta-pubblica-acquisto-scambio-13-2-miliardi-delle-poste-481093 

 

PERCHÉ IL GIORNALISTA LUIGI “LUCA” ESPOSITO È STATO UCCISO E IL SUO CORPO DATO ALLE FIAMME?

 

PERCHÉ IL GIORNALISTA LUIGI “LUCA” ESPOSITO È STATO UCCISO E IL SUO CORPO DATO ALLE FIAMME? – IL 53ENNE SI OCCUPAVA DI CALCIO, ERA DIRETTORE DEL SITO “TUTTO SALERNITANA” E COLLABORATORE DI “OTTO CHANNEL”, DI “TUTTOMERCATOWEB” E DEL “MATTINO” – C’È UN PARTICOLARE INQUIETANTE: LA VITTIMA MILLANTAVA DI ESSERE UN DIRIGENTE DELL’ARPAC, L’AGENZIA PER L’AMBIENTE, PER CUI IN REALTÀ NON HA MAI LAVORATO. PERCHÉ QUESTA BUGIA? – IL SUO CADAVERE CARBONIZZATO È STATO TROVATO NELLE CAMPAGNE DI EBOLI, CON UN PROIETTILE DI PISTOLA ACCANTO – GLI INVESTIGATORI, ALLA RICERCA DEL KILLER E DEL MOVENTE DELL’OMICIDIO, ESCLUDONO UNA PISTA LEGATA AL LAVORO GIORNALISTICO: ESPOSITO NON SI È MAI OCCUPATO DI VICENDE LEGATE ALLA CAMORRA O...

luigi luca esposito cadavere cardonizzato eboli omicidio  

1 - GLI SPARANO, POI GLI DANNO FUOCO IL GIALLO DEL GIORNALISTA UCCISO

Estratto dell’articolo di Fulvio Bufi per il “Corriere della Sera”

 

Luigi Luca Esposito

Quando, l’altra notte, i vigili del fuoco sono stati allertati per un incendio in una zona di campagna alla periferia di Eboli, pensavano si trattasse di uno dei tanti roghi di sterpaglie che in questo periodo divampano quotidianamente.

 

E in effetti quelli che bruciavano erano pezzi di legno e fascine. Però sotto c’era il corpo di un uomo, ormai completamente carbonizzato e quindi irriconoscibile. [...]

 

Quell’uomo si chiamava Luigi Esposito, ma si faceva chiamare Luca, aveva 53 anni e due lauree, biologia e lettere, ma non faceva né il biologo né l’insegnante. Era anche giornalista pubblicista e collaborava con una paio di emittenti locali e un quotidiano, occupandosi di calcio.

 

Ma il suo lavoro ufficiale, hanno riferito in molti, era di dirigente dell’Arpac, l’Agenzia per l’ambiente. Lo sapevano tutti quelli che lo conoscevano perché lui a tutti raccontava questo. Invece all’Arpac non ne sapevano niente: lì non lo hanno mai visto né sentito nominare.

 

ritrovamento del cadavere di Luigi Luca Esposito a eboli

Luigi «Luca» Esposito dovrebbe essere stato ammazzato con un colpo di pistola. Nei pressi del corpo è stato trovato un proiettile, anche se ovviamente l’impossibilità di un accurato esame esterno del cadavere, ridotto in quelle condizioni, rimanda tutto all’autopsia.

 

Che sicuramente fornirà informazioni importanti, ma altrettanto sicuramente non potrà chiarire ciò che al momento non ha uno straccio di ipotesi: chi poteva avere un movente per ammazzare Luigi Esposito.

 

E soprattutto; chi era Luigi Esposito, che si faceva chiamare Luca, guarda caso proprio come uno dei più alti dirigenti dell’Arpac.

 

I carabinieri sono risaliti al suo nome perché poco distante dal luogo del ritrovamento c’era l’auto intestata a lui. E anche perché da sabato pomeriggio nessuna delle persone che abitualmente era in contatto con Esposito ne aveva più avuto notizie.

 

Luigi Luca Esposito

[...] Per nessuna delle testate con le quali collaborava si era mai occupato di vicende legate alla camorra. Seguiva il calcio, prevalentemente Juve Stabia o Salernitana, conosceva, e talvolta frequentava, persone di quell’ambiente e spesso sedeva nei salotti televisivi in cui si parla di questa o di quella squadra.

 

Che avesse nemici nell’ambiente sportivo o giornalistico lo hanno escluso tutti i colleghi, e la stessa indagine, coordinata dal capo della Procura di Salerno Raffale Cantone è partita puntando in altre direzioni: quella personale innanzitutto, ma presto, probabilmente già oggi, alla riapertura degli uffici, sarebbero cominciati gli accertamenti anche sul suo presunto lavoro all’Agenzia per l’ambiente campana.

 

Luigi Luca Esposito

Ma una nota ufficiale diffusa dall’Arpac ieri pomeriggio ha fatto cambiare completamente la scena. «Non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo all’attività dell’Agenzia».

 

Nessun dubbio, quindi, che lui avesse inventato tutto. Ma si trattava di una bugia destinata solo ad amici e conoscenti o di una millanteria che lo portava a spacciarsi per dirigente Arpac anche presentandosi per ispezioni nelle tante aziende della zona, a cominciare da quelle bufaline del Casertano e del Salernitano, dove un rapporto negativo può far saltare affari di enorme rilevanza economica? [...]

 

2 - LA PASSIONE PER IL CALCIO, GLI ARTICOLI E LE TV LOCALI I COLLEGHI: «ORA LA VERITÀ»

Estratto dell’articolo di Dario Sautto per il “Corriere della Sera”

 

Luigi Luca Esposito

Da un lato una vita privata lontanissima dai riflettori, tanto che gran parte dei suoi conoscenti gli attribuiva un lavoro che a quanto pare non c’era, dall’altro l’attività di giornalista sportivo che lo portava in pubblico, e in tv, da circa 15 anni.

 

Luigi Esposito si faceva chiamare Luca ed aveva compiuto 53 anni lo scorso 4 luglio. Single, due sorelle con le quali i rapporti non erano quotidiani, risultava residente a Nocera Inferiore, ma in realtà viveva a Fisciano, la cittadina alle porte di Salerno sede del noto Campus universitario.

 

Era uscito dalla sua abitazione sabato sera per raggiungere la casa vacanze ad Agropoli, ma la sua vita è stata interrotta in maniera violenta ad Eboli, durante la notte.

 

ritrovamento del cadavere di Luigi Luca Esposito a eboli

Iscritto nell’Elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti della Campania dal 2012, Luca Esposito era un appassionato e conoscitore di calcio e si occupava in particolare di serie B e serie C. Laureato in Biologia e successivamente anche in Lettere, direttore del sito di informazione TuttoSalernitana, era spesso presente anche allo stadio Romeo Menti di Castellammare per seguire le partite della Juve Stabia in serie B e scriveva anche per il portale TuttoMercatoWeb («L’editore, la direzione e la redazione sono vicini alla famiglia per il grave lutto»).

 

Articoli a sua firma sulla Nocerina venivano pubblicati dal quotidiano Il Mattino. Era noto anche al pubblico delle tv locali campane, perché si occupava di una trasmissione sportiva sul canale OttoChannel. […]

 

Luigi Luca Esposito

Ma dalle prime indagini è emersa una circostanza particolare: spesso Luca Esposito si presentava (e agli amici confermava di esserlo) come dirigente dell’Arpa Campania, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale, che però ha smentito categoricamente che fosse tra i suoi dipendenti.

 

Questa circostanza è stata riferita anche dai testimoni ascoltati dai carabinieri nel corso delle primissime indagini. Su questo aspetto, sono in corso ulteriori accertamenti, poiché in tanti ritenevano che svolgesse la presunta attività per l’Arpac nel territorio avellinese, anche se più di recente affermava di essersi spostato nel Casertano, sulle aziende bufaline. Però, anche sua sorella Mary ha smentito che lavorasse per l’agenzia.

 

Giornalista stimato negli ambienti sportivi, chi lo conosceva bene lo dipinge come una persona che «amava stare spesso da solo». Nei fine settimana, specie d’estate, era solito ritirarsi in una proprietà ad Agropoli, dove comincia la costiera cilentana. Ed è proprio lì che avrebbe dovuto trascorrere la giornata di ieri.

 

Luigi Luca Esposito

La sua ultima foto sui social — sul suo profilo Instagram da oltre 15 mila follower — risale al 27 giugno. Luca Esposito aveva postato un selfie in un angolo dell’Approdo Resort, una nota struttura ricettiva di San Marco di Castellabate, in Cilento. […]

 

CONFISCATI BENI, PER UN TOTALE DI 2 MILIONI DI EURO, PROVENIENTI DAI GUADAGNI DI FELICE MANIERO, EX CAPO DELLA “MALA DEL BRENTA”

 

LUI SI', E' SEMPRE...FELICE - CONFISCATI BENI, PER UN TOTALE DI 2 MILIONI DI EURO, PROVENIENTI DAI GUADAGNI DI FELICE MANIERO, EX CAPO DELLA “MALA DEL BRENTA”, OTTENUTI GRAZIE AL RICICLAGGIO DI DENARO EFFETTUATO DA UN COMPLICE - SEQUESTRATI DUE EDIFICI IN PROVINCIA DI FIRENZE E LUCCA, CINQUE AUTOMOBILI, GIOIELLI E QUADRI DI VALORE AFFIDATI IN AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA, CONTI CORRENTI BANCARI E IL CONTENUTO DELLE CASSETTE DI SICUREZZA DI DUE BANCHE DI EMPOLI, CHE CONTENEVANO CONTANTE PER 90MILA EURO E 15 OROLOGI DI LUSSO…

felice maniero 

CASE, AUTO E GIOIELLI, CONFISCATO IN TOSCANA IL 'TESORO' DI FELICE MANIERO

FELICE MANIERO OGGI

La Gdf su provvedimento del Tribunale di Venezia sequestra beni per 2 milioni

(ANSA) - VENEZIA, 20 LUG - La Guardia di finanza ha eseguito la confisca dei beni, per un totale di 2 milioni di euro, provenienti dal riciclaggio dei guadagni di Felice Maniero, ritenuto capo della Mala del Brenta, effettuato da un complice condannato in via definitiva Il Nucleo di Polizia Valutaria, assieme a finanzieri di Firenze e Venezia, ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Venezia e ha sequestrato due edifici in Provincia di Firenze e Lucca, cinque automobili, gioielli e quadri di valore affidati in amministrazione giudiziaria, conti correnti bancari e il contenuto delle cassette di sicurezza di due banche di Empoli, che contenevano contante per 90mila euro e 15 orologi di lusso.

felice maniero intervistato da marra e fedez - pulp podcast

 

Le indagini, condotte dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, sono state avviate dalle dichiarazioni di Maniero, dopo il pentimento, e hanno portato a individuare la destinazione dei proventi dei reati commessi dall'associazione mafiosa.    Gli accertamenti sono stati svolti attraverso accertamenti bancari, analisi documentale, indagini tecniche, approfondimenti economico-patrimoniali per la determinazione della sproporzione reddituale, rogatorie internazionali, testimonianze e riscontri in loco, e hanno consentito di confermare le confessioni dell'ex capo della Mala.   

felice maniero fuorilegge veneto a mano armata

 

Il denaro era stato usato per l'acquisto di immobili e altri beni, tra cui orologi (Rolex e Cartier) e auto di lusso, e strumenti di investimento riconducibili a Maniero. L'indagine si era conclusa con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare e con il sequestro dei beni, che oggi sono stati restituiti alla collettività.

https://www.dagospia.com/cronache/confiscati-beni-per-totale-2-milioni-euro-provenienti-dai-guadagni-felice-481076

 

SALVINI INSEGUE VANNACCI E MELONI INSEGUE SALVINI: NEL CASO ROGGERO È GARA A CHI LA SPARA PIÙ GROSSA

 

SALVINI INSEGUE VANNACCI E MELONI INSEGUE SALVINI: NEL CASO ROGGERO È GARA A CHI LA SPARA PIÙ GROSSA – IL SEGRETARIO DELLA LEGA SI PRESENTA IN CARCERE, A BOLLATE, INDOSSANDO UNA MAGLIETTA CON LA FACCIA DEL GIOIELLIERE, MENTRE I SUOI PRESENTANO UNA LEGGE CHE ESTENDE LA LEGITTIMA DIFESA (NON RENDENDO PUNIBILE ALCUNA REAZIONE) – FORZA ITALIA SI SMARCA,  I MELONIANI RILANCIANO PROPONENDO DI ESCLUDERE IL RISARCIMENTO NEI CONFRONTI DEI PARENTI DELLE VITTIME CHE COMMETTONO UN REATO – LO SCONTRO CON IL QUIRINALE SULLA QUESTIONE DELLA GRAZIA…

roberto vannacci giorgia meloni matteo salvini  

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

MATTEO SALVINI - MAGLIETTA CON LA FACCIA DI MARIO ROGGERO

Nessuno di Fratelli d'Italia ha ancora indossato la maglietta con la faccia di Mario Roggero, con la convinzione di Matteo Salvini che ieri la ostentava di fronte al carcere di Bollate, neanche il gioielliere fosse Bobby Sands.

 

La gara a tre tra Giorgia Meloni, il suo vicepremier leghista e Roberto Vannacci è un compendio delle sfumature delle destre italiane, che si sono fiondate sul caso del commerciante settantenne condannato a 14 anni di carcere per aver ucciso due banditi […].

 

I tre leader si inseguono, si smarcano, cercano il miglior posizionamento mediatico per emergere sugli altri e non restare schiacciati. Pura tattica.

 

Così dentro FdI si percepisce il disagio rispetto alla proposta della Lega di estendere la legittima difesa e di […]  «non rendere punibile alcuna reazione». Un principio che ha buone probabilità di essere bollato […] come anticostituzionale, ma che in questo momento fa leva sull'emotività del caso Roggero. Il disegno di legge […] obbliga Forza Italia a una reazione immediata e contraria, mentre disorienta i meloniani.

 

meloni vannacci

La sequenza racconta di un inseguimento di Meloni. Manda a Bollate Galeazzo Bignami a rubare almeno un po' la scena a Salvini, e poi fa rilanciare al capogruppo di FdI alla Camera la sua proposta  […] di escludere il risarcimento nei confronti delle vittime che commettono un reato o dei loro parenti, come avvenuto per i due uomini uccisi da Roggero.

 

[…] È su questo che Meloni vuole concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica, sperando di sviarla dalle tentazioni vannacciane o dalle azioni in solitaria di Salvini.

 

ROBERTO VANNACCI SIRENETTO BY EDOARDO BARALDI

Gli uomini della premier non credono che il ddl Borghi andrà da nessuna parte, ma non lo rinnegano apertamente come fanno gli alleati azzurri.

 

La sfida in realtà è con Vannacci, che era stato il primo a proporre un emendamento per riformare l'esercizio della legittima difesa. La campagna del leader di Futuro Nazionale costringe Salvini e Meloni ad adeguare la propria narrazione sulla sicurezza, nonostante i tanti dubbi sui comportamenti di Roggero che agitano i deputati di FdI e persino della Lega.

MARIO ROGGERO OSPITE DI DRITTO E ROVESCIO

 

Sulla domanda di grazia, invece, l'adesione è più concreta e sincera. La premier sembra poco interessata del rischio di uno scontro istituzionale con il Quirinale. I vertici di FdI in Parlamento hanno partecipato alla raccolta firme per chiedere la liberazione del gioielliere.

 

Non indietreggiano, nemmeno dopo le polemiche e la reazione irritata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Colle per il terzo giorno di fila non reagisce all'assedio dei leader della destra. […]

https://www.dagospia.com/politica/salvini-insegue-vannacci-meloni-insegue-salvini-nel-caso-roggero-e-gara-481072 

 

LA VENDETTA DI “LE ROI” - PLATINI HA DENUNCIATO A UN TRIBUNALE CIVILE GIANNI INFANTINO PER "CALUNNIE" E "TRAFFICO D'INFLUENZA

 

LA VENDETTA DI “LE ROI” - PLATINI HA DENUNCIATO A UN TRIBUNALE CIVILE GIANNI INFANTINO PER "CALUNNIE" E "TRAFFICO D'INFLUENZA: L’EX CAMPIONE FRANCESE VUOLE DARE UNA SPALLATA AL REGNO DI INFANTINO ALLA FIFA E RENDERE DIFFICILE LA SUA RIELEZIONE AL VOTO DI MARZO – SI TRATTA DEL TERZO TENTATIVO CONTRO INFANTINO DOPO QUELLI DEL 2018 E NEL 2021 CHE NON HANNO AVUTO I RISULTATI SPERATI - PLATINI HA INTENZIONE DI AVVIARE ANCHE UN'AZIONE LEGALE CONTRO LA FIFA PER OTTENERE UN RISARCIMENTO PER I DANNI SUBITI (FU ACCUSATO "DI TRUFFA", SOSPESO PER TRE MESI DAL COMITATO ETICO A CAUSA DI 'PAGAMENTI SOSPETTI' DA BLATTER E POI E’ STATO ASSOLTO) - UNA CONDANNA DI INFANTINO POTREBBE FRENARE LA SUA CORSA ALLA QUARTA ELEZIONE DI FILA CHE ALTRIMENTI PARE SCONTATA

platini infantino 

Estratto dell’articolo di Andrea Ramazzotti per www.gazzetta.it

 

platini infantino

Quello che non hanno fatto gli avversari politici, messi fuori gioco dalle astute mosse di Gianni Infantino (su tutte l'allargamento del Mondiale a 48 squadre, con un aumento significativo dei posti per l'Asia e l'Africa, diventati i suoi principali bacini elettorali), potrebbe farlo un tribunale. E a interrompere il "regno" di Infantino […] potrebbe contribuire colui che avrebbe dovuto sedersi al suo posto, sul ponte di comando della Fifa, ovvero Michel Platini.

 

Infantino è stato eletto la prima volta nel febbraio 2016, per succedere a Blatter, travolto dallo scandalo della Fifa nel maggio 2015. L' ex numero uno del calcio mondiale è stato squalificato da tutte le attività per 6 anni e 8 mesi per "varie violazioni del codice etico" in seguito a un'indagine iniziata dalla magistratura svizzera.

infantino michel platini

 

Punito anche Platini che aspirava a succede a Blatter e che invece è stato accusato "di truffa": è stato sospeso per tre mesi dal Comitato etico della Fifa a causa di 'pagamenti sospetti' (tesi poi smontata) per aver ricevuto due milioni di franchi svizzeri da Blatter, come compenso per una serie di consulenze svolte nel periodo 1999-2002.

 

La giustizia ordinaria dunque ha avuto un corso molto diverso da quella sportiva e Platini è stato assolto nel 2018 e, dal tribunale penale federale di Bellinzona, nel 2022 (insieme a Blatter). Quando però era troppo tardi per frenare Infantino, già saldamente alla guida della Fifa.

 

A marzo ci saranno nuove elezioni della Fifa. Infantino […] è stato nominato numero uno (con Platini messo fuori gioco...) nel febbraio 2016 e confermato sia nel 2019 sia nel 2023.

INFANTINO PLATINI

 

Nonostante sia da 10 anni al comando, vuole andare avanti e le manovre politiche messe in atto in questi anni per garantirsi il potere (l'ultima, l'asse di ferro con Donald Trump del quale ha soddisfatto ogni desiderio: dal premio per la pace che gli ha assegnato all'autorizzazione alla consegna stasera della Coppa del mondo alla formazione vincente, passando per l'annullamento della squalifica di Balogun, richiesto dal presidente degli Usa) hanno scoraggiato qualsiasi avversario.

 

Una spallata al suo regno […]potrebbe però darla proprio Platini che non ha intenzione di candidarsi per le elezioni ma che vuole giustizia per ciò che ha subito. Ovvero le dimissioni "forzate" da numero uno della Uefa il 9 maggio 2016 e tutto il resto.

michel platini gianni infantino

 

Il tre volte Pallone d'oro ha denunciato a un tribunale civile Infantino per "calunnie" e "traffico d'influenza": si tratta del terzo tentativo dopo quelli del 2018 e nel 2021 che non hanno avuto i risultati sperati dal francese (nel primo il fatto venne dichiarato prescritto; nel secondo la richiesta è stata respinta, lo scorso ottobre). Platini ha intenzione di avviare anche un'azione legale contro la Fifa per ottenere un risarcimento per i danni subiti. […] vuole "impedire di andare avanti a chi mi ha fatto del male". Ci riuscirà prima delle elezioni della Fifa di marzo? Una condanna di Infantino potrebbe frenare la sua corsa alla quarta elezione di fila che altrimenti pare scontata.

https://www.dagospia.com/cronache/platini-vuole-dare-spallata-regno-infantino-fifa-rendere-difficile-sua-481069