giovedì 26 giugno 2014

Padova. La crociata del sindaco leghista: crocifisso obbligatorio e divieto di Ramadan

Il primo cittadino della Lega Massimo Bitonci ha dato l'annuncio su Twitter e Facebook. La notizia è corredata anche di una foto che risale a quando nel 2009 si era impegnato attivamente con sit-in per distribuire gratuitamente crocefissi ad Abano Terme (Padova), dove una scuola era stata obbligata a togliere il crocefisso dopo la richiesta della famiglia di uno studente.
Padova. La crociata del sindaco leghista: crocifisso obbligatorio e divieto di Ramadan-Redazione- Il neoeletto sindaco di Padova,Massimo Bitonci, sembra aver messo in atto una vera e propria crociata che ci riporta indietro nel tempo, in piena Controriforma.
Qualche giorno fa, le dichiarazioni di Bitonci, paladino della cristianità, avevano fatto discutere in quanto aveva dichiarato che "Le palestre comunali devono essere utilizzate per lo svolgimento dell’attività sportiva, l’educazione e l’avviamento allo sport dei giovani", dopo aver appreso che la precedente amministrazione comunale aveva concesso ad una associazione marocchina una palestra comunale per le celebrazioni del Ramadan.
Ma ecco che dopo la polemica sul ramadan il neo-sindaco si è spinto oltre e ieri sulla sua pagina Facebook e Twitter è comparso un messaggio: "Crocifisso obbligatorio in scuole e uffici pubblici regalato dal Comune di Padova". 
E poi ancora: "Un regalo del Comune, guai a chi lo tocca".
Una mossa già annunciata in campagna elettorale che ha scatenato le polemiche mai sopite tra chi ritiene il crocifisso simbolo di una “battaglia di civiltà” e chi un’imposizione che “lede il principio di laicità” dello Stato.
La passione di Bitonci per il crocifisso ha origini lontane. Già nel 2009, durante la polemica ad Abano Terme per il crocifisso tolto dalle scuole dopo la richiesta della famiglia Albertin, Bitonci si era impegnato nella battaglia. La Lega aveva reagito con diversi sit-in in cui distribuiva diversi crocefissi alla gente.
Ora ci risiamo, crocifisso obbligatorio e polemiche assicurate. “Ha detto di essere sindaco di tutti ma già con questo gesto dimostra di non esserlo”, è il commento di Massimo Albertin, l'uomo di Abano Terme che con la moglie Soile Tuuliki avviò nel 2002 la battaglia contro il crocifisso nella scuola frequentata dalle figlie. 
Albertin ha ricordato inoltre che Bitonci, nel 2009 quando era sindaco di Cittadella, "aveva messo dei manifesti con la foto mia e di mia moglie e lascritta 'wanted', aggredendoci per le nostre idee e dandoci apertamente a voce dei delinquenti". "Sia quella volta come in quest'ultimo atto", aggiunge Albertin, "abbiamo dovuto subire e non abbiamo potuto fare nulla, perché Bitonci si è nascosto dietro all'immunità parlamentare. Agire anche ora contro questo 'sindaco di tutti' privo del senso civico nel ruolo che ricopre, è quindi impossibile".

http://www.articolotre.com/2014/06/padova-la-crociata-del-sindaco-leghista-crocifisso-obbligatorio-e-divieto-di-ramadan/

Nessun commento:

Posta un commento