L'uomo è stato attaccato mentre era in superficie ad una ventina di metri dalla barca
A distanza di un giorno dalla morte del trentottenne attaccato da uno squalo in Australia, a Rottnest Island, al largo di Perth, il livello di allarme nell'area dove si è consumata la tragedia, rimane altissimo. Come, d'altro canto, le emozioni suscitate.
Chi è la vittima
L'uomo, identificato come Steven Mattaboni, era infatti noto, come dimostrano le numerose immagini social che lo ritraggono assieme alla preda di turno, anche per la sua passione sfrenata per la pesca. Attività che svolgeva dalla barca, così come direttamente in acqua. Passione che, purtroppo, sabato mattina, alle 10, è risultata fatale. Dai primi rilevamenti e testimonianze, emerse in queste ore, al momento del terribile attacco, si trovava in acqua e in superficie.
Il fatto poi che, assieme ad alcuni altri, fosse impegnato nella pesca, per lo squalo, probabilmente un bianco, deve aver rappresentato una fonte di curiosità irrefrenabile.
Tanto che si è scatenato l'attacco. "I nostri cuori sono irrimediabilmente spezzati", ha amaramente commentato la moglie dell'uomo che lascia anche due bambine. "Era davvero speciale, un vero gentiluomo". La zona dove è avvenuto il fatto, continua ad essere monitorata. Inutile sottolineare che molte attività marinare, compreso il surf, sono state interrotte. Diverse ore dopo l'attacco fatale, un grosso squalo bianco è stato segnalato in prossimità della linea dell'onda dei surfisti.
https://www.leggo.it/esteri/news/17_maggio_2026_ucciso_squalo_bianco_australia_steven_mattaboni_amici-9537819.html
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