domenica 17 maggio 2026

Chiara Poggi e il fastidio di trovare Andrea Sempio a casa dopo il lavoro: «C'era pure lui?». I pm: comportamento ossessivo

 


L'intercettazione era stata snobbata nel 2017 ed è stata rievocata nella nuova indagine

Chiara Poggi e il fastidio di trovare Andrea Sempio a casa dopo il lavoro: «C'era pure lui?». I pm: comportamento ossessivo


Nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi che vede come unico indagato Andrea Sempio, torna centrale un'intercettazione che nel 2017 era stata snobbata e che per i pm di Pavia racconterebbe l'ossessione del presunto assassino per la sorella più grande del suo amico Marco Poggi. Ne ha parlato a Storie Italia Gianluca Zanella, fondatore di Darkside - storia Segreta d'Italia. 

L'intercettazione del 2017

Zanella racconta dell'esistenza di «un’intercettazione di cui si sta parlando poco», richiamata nelle note del procuratore aggiunto Stefano Civardi, in cui «Andrea Sempio, parlando da solo, sembra quasi rievocare – e questo è anche un aspetto inedito – il fastidio che Chiara provava quando rientrava dal lavoro. Parla addirittura delle ore 18, mette quasi in bocca a Chiara Poggi delle parole, le fa dire, "ma c’è anche Andrea Sempio?", come a dire “è ancora in casa?” e lui dice “sono rimasto fino a tardi”». Secondo chi ha indagato nell'ultimo anno, viene fuori «l'ossessione nell’aspettare il ritorno di Chiara dal lavoro».

Zanella fa poi una sua considerazione: «Molto strano che sia emersa solo oggi e non sia stata considerata significativa nel 2017».

Le lettere della mamma a Stasi

Nelle ultime ore sono state rivelate alcune lettere che la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, ha scritto ad Alberto Stasi in carcere: la prima il 16 dicembre 2018, l’altra il 31 gennaio 2019.

I testi sono stati visionati ieri durante Ore 14 Sera, condotto da Milo Infante su Rai 2. 

Nella prima lettera la donna scrive tra l’altro che «negli anni ho lavorato come vigilatrice penitenziaria presso il carcere di Voghera, in molte celle c’era un cartello con scritto ‘con i soldi e l’amicizia lo metti in c… alla giustizia’. Quanto è vero. La mia famiglia pagherà per anni per qualcosa di ingiusto, mio figlio è innocente. Ci siamo riempiti di debiti per pagare gli avvocati, ci avete rovinati».

«Ti ho scritto una lettera più di un mese fa alla quale come supponevo non ho avuto risposta però mi ha confermato che la giustizia italiana con te non ha sbagliato - ha scritto Ferrari a Stasi nella seconda lettera a Stasi - Stai tranquillo, non ho intenzione di insultarti, ti basta guardarti allo specchio la mattina. Auguro solo a te e a tutti quelli che hanno fatto male alla mia famiglia e a mio figlio Andrea che Dio o il destino o la vita (chiamalo come vuoi) vi riservi nè più nè meno di ciò che vi siete meritati».

«Un consiglio per tua madre: signora? se quando guarda negli occhi suo figlio vede un innocente (come ha dichiarato in tele alle Iene) le consiglio una bella visita oculistica, ne ha bisogno, ma da un oculista bravo - ha continuato Ferrari nella lettera -. Se non ha i 120 euro per la visita glieli offro io. Ci siamo mangiati migliaia e migliaia di euro a causa delle vostre indagini difensive e da innocenti. 120 euro non mi cambieranno la vita. E se per caso ti venisse in mente di strumentalizzare queste due lettere per fare ancora qualcosa, sappi che le ho fotocopiate e sono state visionate da un avvocato. Addio».

https://www.leggo.it/italia/cronache/16_maggio_2026_chiara_poggi_fastidio_andrea_sempio_audio_intercettazione-9536082.html 

 

 

 

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