giovedì 14 maggio 2026

La detenzione arbitraria non è sicurezza. È violenza di Stato pagata con soldi pubblici.




Vale la pena fermarsi sui numeri. 

A ottobre 2025, nel centro per migranti di Gjader, in Albania, erano presenti 17 persone, mentre la sezione destinata ai richiedenti asilo, capace di ospitare fino a 880 persone, risultava completamente inutilizzata. ActionAid ha documentato 570mila euro pagati all'ente gestore per soli cinque giorni di attività con 20 persone presenti. 

Non è un errore di battitura: 

570mila euro, 

cinque giorni, 

venti persone.

L'Albania punta ad entrare nell'Unione europea entro il 2030. Quando accadrà, l'accordo perderà la sua stessa base legale: il protocollo esiste perché l'Albania è oggi un paese terzo. 

Oggi il ministro Piantedosi era a Tirana a celebrare il "modello innovativo apprezzato in Europa". 

La distanza tra questi due fatti dice tutto.

Questo non è un modello. È detenzione senza reato, costi senza trasparenza, strutture vuote che costano come se fossero piene. 

Si continua a costruire consenso sulla pelle di chi non ha voce.

Ilaria Cucchi

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