giovedì 14 maggio 2026

Mamdani

 




Ha tassato i ricchi. Una tassa annuale sugli immobili di lusso sopra i 5 milioni di dollari, di proprietà di chi a New York non ci vive stabilmente. La pied-à-terre tax, la prima nella storia della città. Risultato? Mezzo miliardo l'anno ricavato solo da lì.


Ha trattato con lo Stato e ha portato a casa 4 miliardi in più. Soldi che gli altri sindaci non avevano mai nemmeno chiesto.


Ha messo in ogni assessorato un Chief Savings Officer per stanare gli sprechi: consulenze inutili, contratti gonfiati, straordinari ingiustificati, software pagati il doppio. 1,77 miliardi di risparmi reali.


E così via, azzerando in cinque mesi il deficit. 


Ma non è tutto. Perché con i soldi messi a terra ha aggiunto 1,2 miliardi per gli asili nido universali. Più fondi a biblioteche, parchi, scuole. Mille nuovi insegnanti. Miliardi per le case popolari della città.


A New York, un sindaco di 34 anni, un pericoloso "socialista", ha appena dimostrato che se si vuole, si può.


Che le ricette esistono, isoldi esistono. Manca solo il coraggio politico.


E quello, da queste parti, è merce introvabile.

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