venerdì 15 maggio 2026

Tai Chi: vi hanno venduto lo stretching e ve lo siete bevuti

 


Sì, quello che vedi al parco alle 7 del mattino con la nonna che si muove al rallentatore non è yoga cinese.  

Era, ed è, un’arte marziale. Si chiama Tai Chi Chuan, e “chuan” vuol dire pugilato. 


In pratica: per 300 anni i cinesi l’hanno usato per spaccare facce senza sembrare impegnati.  

Movimenti lenti = costruzione di leva, radicamento, potenza interna. Poi quando serve, il tipo ti scarica addosso tutta la forza da terra al palmo in 0.2 secondi e tu voli.


Poi è arrivato in Occidente negli anni ’70. Troppo violento per i boomer in cerca di “zen”.  

Soluzione? Togliamo pugni, proiezioni, leve. Lasciamo solo il balletto lento.  

Risultato: oggi se dici “faccio Tai Chi” la gente pensa che ti stia rilassando, non che ti stia studiando per disarticolarti il gomito.


I maestri veri di Chen e Yang ridevano. E combattevano.  

Tu stai facendo la versione decaffeinata.


Se ti serve per la schiena, ok. Ma non chiamarlo “solo ginnastica”.  

È come dire che una katana è un tagliacarte perché è bella da guardare.


Fenix

Nessun commento:

Posta un commento