giovedì 26 giugno 2014

Biblioteche popolari o diffuse?


Barcellona-2
Il Municipio IX del Comune di Roma (Eur) ha fatto sapere che vuole favorire la nascita di piccole biblioteche popolari per contribuire alla diffusione della cultura anche nei quartieri carenti di luoghi di socializzazione e scambio culturale. Per questo accoglie proposte di cittadini, associazioni, comitati di quartiere interessati a mettere a disposizione, a titolo gratuito, locali idonei ad ospitare una piccola biblioteca (per informazioni tel. 06 69612679).
Una buona iniziativa, dunque. Sono proposte come questa che potrebbero prendere forme nuove in un progetto più ampio come Social book, il prestito di libri tra piccole biblioteche personali, come quello proposto dalla piattaforma di geolocalizzazione collaborativa e non profit Open Culture Atlas, nata dall’esperienza del portale Tropico del Libro. Con Social book di fatto nascono piccole comunità culturali nelle quali ognuno (soggetti singoli o collettivi) può caricare sulla propria scheda profilo i testi che è disposto a prestare, cercare un libro, contattare chi è più vicino a casa propria che ne possiede una copia, ma anche scrivere recensioni e commenti, conoscere le attività culturali e sociali del quartiere.
Gli obiettivi restano sostanzialmente due: promuovere la lettura e rafforzare la costruzione di relazioni sociali, anche attraverso la connessione con le biblioteche locali. Le biblioteche personali infatti non sono pensate per tolgliere qualcosa alle biblioteche pubbliche, ma per accrescere il movimento della cultura e le pratiche di condivisione: hanno senso soltanto se proposte con una volontà cooperativa e non alternativa alla biblioteche comunali e se queste si aprono a una gestione dal basso dei cittadini. Scrive Antonella Agnoli in “La biblioteca che vorrei. Spazi, creatività, partecipazione“: “La privatizzazione degli spazi pubblici e la riduzione dei servizi a cui i comuni sono costretti da anni tendono a deteriorare il tessuto urbano… Per ridurre la sofferenza sociale occorre agire, coinvolgere la gente, dare prova di fantasia e di volontà politica. Le biblioteche sono parte di questo progetto”.

http://comune-info.net/2014/06/piccole-biblioteche-popolari/

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