Il riesame delle iscrizioni e dei documenti cuneiformi dimostra che almeno tre sovrani furono esclusi dalla Lista Reale Assira
Lidia G Merenciano
Aggiornato a
rammento di tavoletta cuneiforme con iscrizioni nelle quali è stato possibile identificare il nome del re assiro Tiglat-Pileser
British Museum e la Cuneiform Digital Library Initiative
Per oltre un secolo, gli storici hanno ritenuto che la Lista Reale Assira riportasse in modo completo la successione dei sovrani dell'impero neoassiro. Tuttavia uno studio basato sull'analisi di iscrizioni cuneiformi sostiene che questa antica cronologia fosse incompleta: sono infatti emerse prove dell'esistenza di tre re che governarono brevemente l'Assiria, ma i cui nomi furono cancellati dai registri ufficiali.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Journal of Cuneiform Studies, è stata condotta da Alexander Johannes Edmods dell'Università di Münster ed Eckart Frahm dell'Università di Yale. I due studiosi hanno riesaminato iscrizioni frammentarie, concessioni di terre, documenti amministrativi e altri testi cuneiformi che fino a oggi erano stati analizzati e interpretati separatamente. Riunendo tutte le prove disponibili, il team è giunto alla conclusione che la storia politica dell'Assiria fu molto più complessa e instabile di quanto lasci intendere la tradizione accademica.
I tre sovrani identificati sono Tiglat-Pileser, un re ribelle che prese il potere durante una rivolta nel 763 a.C.; Aššur-uballiṭ, che avrebbe regnato intorno al 913-912 a.C.; e Salmanassar, che avrebbe occupato il trono tra la fine del 747 e il 745 a.C., prima di essere sconfitto dal futuro Tiglat-Pileser III. Nessuno di loro rimase al potere per più di due anni.
Le prove della loro esistenza provengono da diverse tipologie di documenti. Aššur-uballiṭ è citato in un'iscrizione relativa al restauro di un recipiente rituale d'argento dedicato al dio omonimo. Il re ribelle, invece, compare in una concessione ufficiale di terre recante il sigillo reale assiro, mentre il nuovo Salmanassar è stato identificato grazie a un'iscrizione di un alto funzionario del regno. Secondo gli autori, queste testimonianze dimostrano che tutti e tre esercitarono effettivamente il potere e godettero dell'appoggio di settori dell'esercito, dell'amministrazione e del clero.
L'importanza dello studio risiede però soprattutto nel fatto che mette in discussione l'affidabilità assoluta della Lista Reale Assira. Secondo gli esperti, questo documento non aveva lo scopo di registrare tutti i sovrani, bensì di costruire una versione ufficiale della storia che legittimasse i vincitori. I re che perdevano rapidamente il trono o venivano sconfitti nelle guerre civili potevano essere cancellati dalla memoria ufficiale attraverso l'eliminazione dei loro nomi dalle liste e la modifica delle iscrizioni.
Nel corso della ricerca sono stati persino individuati indizi materiali di questa pratica. In un'iscrizione sono ancora visibili tracce del nome di Salmanassar sotto il testo che in seguito fu sostituito con quello di Tiglat-Pileser III. In un altro documento compare invece uno spazio vuoto nel punto in cui originariamente doveva figurare il nome di uno di questi sovrani poi eliminati. Queste alterazioni costituiscono una chiara testimonianza della manipolazione della memoria politica, che faceva già parte delle strategie di legittimazione del potere nell'antica Assiria, in una forma assimilabile alla damnatio memoriae.
Nonostante la brevità del loro regno, i tre monarchi sembrano appartenere alla stessa famiglia reale e non a dinastie rivali. Tutti adottarono infatti nomi tradizionali della regalità assira, una pratica riservata a coloro che intendevano presentare il proprio governo come legittimo. Grazie a questo ritrovamento, emerge che le lotte per il trono furono più frequenti di quanto si ritenesse e che la successione al potere fu segnata da conflitti interni che le fonti ufficiali cercarono deliberatamente di occultare.
Grazie a questo riesame degli antichi testi cuneiformi, tre re cancellati dalla storia per quasi tremila anni riconquistano oggi il loro posto nella memoria storica.
https://www.storicang.it/a/tre-re-cancellati-dalla-storia-riappaiono-dopo-quasi-tremila-anni_18364

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