martedì 21 luglio 2026

LA CARTA A SORPRESA DEGLI AYATOLLAH - IL NUOVO CAPO POLITICO DI HAMAS KHALIL AL-HAYYA E’ UN FEDELE ALLEATO DI TEHERAN

 

LA CARTA A SORPRESA DEGLI AYATOLLAH - IL NUOVO CAPO POLITICO DI HAMAS KHALIL AL-HAYYA E’ UN FEDELE ALLEATO DI TEHERAN. AVEVA UN RAPPORTO PERSONALE SIA CON LA GUIDA SUPREMA DELL’IRAN ALI KHAMENEI CHE CON IL LEADER DI HEZBOLLAH HASSAN NASRALLAH- NEL LUGLIO 2023 AL-HAYYA INCONTRO' MOHAMMAD SAEED IZADI, GENERALE DEI PASDARAN INCARICATO DI TENERE I CONTATTI CON HAMAS E LA JIHAD ISLAMICA PALESTINESE - NON E' UNA BUONA NOTIZIA PER NETANYAHU: L’“ASSE DEL MALE” È PIU’ VIVO CHE MAI, NONOSTANTE LE BOMBE AMERICANE SULL’IRAN…

khalil al hayya mojatba khamenei  

Estratto dall’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

KHALIL AL HAYYA 23

Non è iraniano e non è neanche sciita, eppure è l'uomo di Teheran. Dentro Hamas, a Gaza, fuori da Gaza. Il 65 enne Khalil al-Hayya ha sempre creduto, e tuttora crede, che il vero alleato per il movimento islamista palestinese non sia da cercare nella penisola arabica, piuttosto sull'altipiano iranico, e che professi una fede non sunnita ma, comunque, anti-israeliana, anti-americana, anti-occidentale.

 

Dunque la sua elezione a leader, carica che manterrà fino al prossimo anno, è la prova che Hamas non si sposta dalla posizione dove si trovava il 7 ottobre 2023, ossia sotto l'ombrello di ciò che resta del cosiddetto Asse della Resistenza, di cui la Repubblica islamica è, ancora e nonostante due guerre, ispiratrice e padrona. Al-Hayya coltivava un rapporto personale sia con la Guida Suprema Ali Khamenei, ostentato diffondendo le foto delle sue visite a Teheran, sia con il più fedele dei proxies iraniani, Hassan Nasrallah, segretario di Hezbollah fino al giorno in cui una pioggia di bombe israeliane lo ha seppellito nel suo bunker di Beirut.

 

Khalil al Hayya con Ali Khamenei

È inoltre documentato un incontro, in Libano nel luglio 2023, con Mohammad Saeed Izadi, generale dei pasdaran incaricato di tenere i contatti con Hamas e Jihad islamica palestinese. Secondo fonti dell'intelligence americana, in quell'occasione al-Hayya riferisce di un piano che sarebbe stato messo in pratica di lì a poco, ideato dal capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, di cui era il braccio destro: un assalto sanguinario ai kibbutz vicini al recinto della Striscia. [...]

 

KHALIL AL HAYYA 21

Nato a Gaza City nel novembre del 1960 e cresciuto in una famiglia conservatrice che, come altre, ha subito le conseguenze della Guerra dei Sei Giorni, al-Hayya studia l'Islam e si lega ai Fratelli musulmani. Incontra lo sceicco Ahmed Yassin nel marzo del 1980, rimanendone folgorato: non a caso è presente all'atto costitutivo di Hamas, nel 1987. [...]

 

Khalil al Hayya

L'uomo è un sopravvissuto, in un certo senso. Più accumula peso politico, più Israele tenta di ucciderlo. Al-Hayya ha la furbizia, o la fortuna, di scampare a diversi attentati, al prezzo, però, di vedere scorrere il sangue della propria famiglia: nel maggio 2007, in un raid dell'Idf sulla sua casa, perde sette parenti, tra cui due fratelli; nel 2008 un drone uccide suo figlio Hamza, combattente delle Brigate Qassam; nel 2014 a morire è il primogenito, Osama, la nuora e tre nipoti; nel settembre 2025, da ultimo, al-Hayya è nell'edificio di Doha distrutto dall'Idf grazie al tracciamento dei telefonini: lui si ferisce, a perdere la vita e suo figlio Human.

 

E un altro figlio, Azzam, è deceduto quest'anno in un raid aereo nel quartiere Daraj a Gaza City. Sopravvissuto e negoziatore. Per tre volte guida la delegazione di Hamas che tratta indirettamente con Israele il rilascio degli ostaggi. In Egitto firma l'accordo in 20 punti di Trump sulla tregua a Gaza e la creazione del Board of Peace, mai entrato in attività. [...] 

https://www.dagospia.com/politica/carta-sorpresa-degli-ayatollah-capo-politico-hamas-khalil-al-hayya-e-481203 

 

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