La Corte Suprema russa ha ufficialmente dichiarato il cosiddetto "Movimento Satanista Internazionale" un'organizzazione estremista, una decisione che, secondo quanto riferito, potrebbe portare a pene detentive fino a 8 anni per le persone accusate di esserne coinvolte.
Le autorità russe sostengono che il movimento promuova odio, violenza e attacchi contro le istituzioni religiose, affermando che il divieto ha lo scopo di tutelare la sicurezza pubblica e i valori tradizionali. La sentenza si inserisce nel quadro di una più ampia repressione da parte della Russia nei confronti dei gruppi che il governo considera "estremisti".
Tuttavia, i critici fanno notare che il termine "satanismo" viene definito in modo così vago da poter essere potenzialmente utilizzato contro comunità alternative, scene musicali underground, attivisti o persino oppositori politici. Diversi gruppi per i diritti umani hanno inoltre sollevato preoccupazioni sull'ampiezza con cui questa legge potrebbe essere applicata in futuro.
L'annuncio ha rapidamente innescato un acceso dibattito online: alcuni elogiano il provvedimento come una forma di tutela contro l'estremismo, mentre altri vi scorgono un'ulteriore espansione del controllo governativo e della censura.
Daniele Russo

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