martedì 21 luglio 2026

“CERCARE LA VERITÀ NON È DELEGITTIMARE LE DIVISE”

 

“CERCARE LA VERITÀ NON È DELEGITTIMARE LE DIVISE” - SI INFIAMMA LO SCONTRO POLITICO SUI DISORDINI A BOLOGNA DOPO LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA PER FAKIR, IL 42ENNE MAROCCHINO DECEDUTO DURANTE UN INTERVENTO DELLA POLIZIA. IL SINDACO LEPORE REPLICA ALLA MELONI CHE IN MATTINATA AVEVA INVITATO AD “ACCERTARE LE RESPONSABILITÀ CON RIGORE. MA NULLA PUÒ GIUSTIFICARE LA VIOLENZA CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE” – IL PRIMO CITTADINO FELSINEO: “ACCERTARE LE RESPONSABILITÀ SUI FATTI SERVE A PRESERVARE LA FIDUCIA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI DELLO STATO" – L’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA DI FAKIR: “FORSE NON ERA MORTO QUANDO GLI AGENTI SI ALZANO"

giorgia meloni matteo lepore bologna abderrahim fakir scontri 

 

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/07/21/video/fakir_lavvocato_anselmo_ascoltate_video_forse_non_era_morto_quando_gli_agenti_si_alzano-425484613/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-r35679

 

Giuseppe Baldessarro per repubblica.it - Estratti

 

 

matteo lepore al presidio in piazza per la morte di abderrahim fakir foto lapresse

La guerriglia in pieno centro a Bologna dopo la manifestazione in piazza per la morte di Abderrahim Fakir diventa terreno di scontro politico. Con il sindaco Matteo Lepore messo sotto accusa dal centrodestra: è un fuoco di fila coordinato con Lega e FdI che presentano esposti e chiedono le sue dimissioni per “aver chiamato la piazza” a reclamare verità e giustizia. “Ha provocato l'occasione per attacchi alle forze dell'ordine”, “ha delegittimato le divise” il mantra.

 

E’ la premier Giorgia Meloni a intervenire in mattinata sui social: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell'ordine".

 

Giorgia Meloni 2

E ancora: “Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l'incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro".

 

 

Nel pomeriggio, a distanza, il sindaco Lepore replica a Meloni: "Chiedere verità e giustizia non significa delegittimare chi indossa una divisa. Al contrario, restare nel merito di ciò che è accaduto al Pilastro e accertare le responsabilità sui fatti della scorsa domenica serve a preservare la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni dello Stato".

matteo leporeGiorgia Meloni bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse21bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse22presidio per abderrahim fakir a bologna foto lapresse bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse23bologna messa a ferro e fuoco corteo per la morte di abderrahim fakir foto lapresse20

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https://www.dagospia.com/politica/cercare-verita-non-e-delegittimare-divise-scontro-sindaco-lepore-meloni-481304 

 

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