Assegni sociali, pensione di vecchiaia, buoni pasto per la mensa scolastica e persino l'assegnazione gratuita di un ombrellone nello stabilimento balneare comunale
Ricevevano il reddito di cittadinanza dichiarando un grave stato di indigenza, ma contemporaneamente trasferivano ingenti somme all'estero e mantenevano un tenore di vita elevato. È quanto emerso da un'indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, che ha portato alla denuncia di due persone residenti a Camaiore, in provincia di Lucca.
I due indagati, una donna extracomunitaria e il convivente originario del Napoletano, risultavano del tutto sconosciuti al Fisco a partire dal 2019, anno in cui hanno iniziato a beneficiare delle agevolazioni statali e locali.
La villa a due passi dal mare
Dalle verifiche condotte dalle Fiamme Gialle sono emerse evidenti sproporzioni tra quanto dichiarato e lo stile di vita condotto dalla coppia. La famiglia risiedeva infatti in una villa situata a circa 700 metri dal lungomare di Camaiore, per la quale versava un canone d'affitto pari a 1.500 euro al mese. Inoltre, autocertificando una condizione di forte disagio economico, la coppia era riuscita a ottenere l'assegnazione gratuita di un ombrellone nello stabilimento balneare comunale per quattro stagioni estive consecutive, per un valore totale stimato in circa 6.000 euro.
Le società all'estero
Gli accertamenti patrimoniali e l'analisi delle banche dati hanno rivelato che i due erano in realtà titolari di società di supporto alle imprese con sedi operative in Svizzera e in Gran Bretagna.

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