giovedì 2 maggio 2013

Bombe Boston, polizia arresta altri tre sospetti



Si tratta di due kazachi e un americano: avrebbero aiutato i terroristi distruggendo le prove


  I fratelli Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev

  Bombe Boston, polizia arresta altri tre sospetti

WASHINGTON - Tre nuovi fermi per la strage alla maratona di Boston: si tratta di studenti, due kazachi e un americano, che dopo l'attentato di 15 giorni fa avrebbero aiutato il loro amico Dzokhar Tsarnaev, il più giovane dei due fratelli ceceni terroristi che ora è nelle mani della giustizia, eliminando suoi oggetti personali - uno zainetto e un pc portatile - che potevano diventare prove a suo carico. Per due di loro, che sono comparsi già davanti a un giudice federale, la procura ha già formalizzato l'accusa di intralcio alla giustizia mentre per il terzo, l'americano, l'accusa è di falsa testimonianza. I tre dovranno presentarsi il 14 maggio per l'udienza preliminare e nel frattempo sono stati affidati alla custodia del Us Marshal Service, il corpo di polizia che dipende dalla giustizia federale. Per loro potrebbe essere fissata una cauzione per il rilascio, scrive la Cnn. I tre, tutti 19/enni come Dzhokhar, non sono accusati di aver preso parte all'azione terroristica compiuta da Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, né alla sua organizzazione, ma di aver agito per proteggerli. I due giovani kazachi, che le autorità hanno identificato come Azamat Tazhayako e Dias Kadyrbayev, entrambi in America con un visto per studio e che rischiano fino a cinque anni di carcere, nelle ore immediatamente successive all' attentato si sarebbero disfatti di uno zainetto contenente forse dei fuochi d'artificio e un computer portatile presenti nella stanza di Dzokhar. Kadyrbayev, dice il suo avvocato, ha negato le accuse. Non è stato invece specificato quali sarebbero le dichiarazioni false rese agli inquirenti di cui è accusato il terzo studente, il cittadino americano Robel Phillipos, che rischierebbe fino a otto anni di prigione. La Cnn ha mostrato una foto di due giovani, che potrebbero essere tra i fermati, con tratti somatici orientali, a fianco di Dzhokhar, a Time Square di New York, scattata l'anno scorso. Intanto la vedova di Tamerlan, ha chiesto che si compia un test genetico per restituire le spoglie del marito, ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia dopo l'attentato di Boston, alla famiglia Tsarnaev. Lo rivela l'avvocato della donna, Amato DeLuca.

(ANSA)

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