Il corpo dell’italiano è stato individuato insieme a quelli di altri quattro alpinisti ai piedi dello Yalung Ri, vicino al confine con il Tibet. Nella stessa tragedia erano morti anche Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco. Le salme erano rimaste sepolte sotto la neve per mesi
È finita dopo mesi di ricerche l’attesa per Marco Di Marcello, l’alpinista italiano disperso dallo scorso novembre in Nepal dopo essere stato travolto da una valanga. I soccorritori hanno individuato il suo corpo insieme a quelli di altri quattro alpinisti sui versanti inferiori dello Yalung Ri, montagna di 5.630 metri situata vicino al confine tra Nepal e Tibet. A dare notizia del ritrovamento è stato un funzionario del governo locale citato dall’Afp: «Da quando sono scomparsi, abbiamo dispiegato l'esercito, la polizia e le squadre di soccorso locali per cercarli, ma la neve alta aveva ricoperto i loro corpi», ha detto il funzionario. I cinque alpinisti risultavano dispersi dalla valanga dello scorso anno e per mesi le operazioni di ricerca non avevano permesso di localizzarli a causa dell'enorme quantità di neve accumulata nella zona.
I cinque corpi ritrovati dopo mesi
«Sono stati ritrovati cinque corpi, tre stranieri e due nepalesi, che risultavano dispersi dallo scorso novembre», ha dichiarato Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar. Tra le vittime straniere c'è Marco Di Marcello, insieme a un alpinista italo-canadese e a un cittadino tedesco. I corpi sono stati individuati giovedì dagli abitanti della zona e dalle squadre impegnate nelle ricerche. Le autorità locali stanno ora organizzando le operazioni necessarie per recuperarli e trasferirli.
La valanga sullo Yalung Ri e gli altri tre italiani morti
La tragedia si era consumata sui versanti inferiori dello Yalung Ri, una vetta di 5.630 metri nei pressi del confine tra Nepal e Tibet. La valanga aveva investito il gruppo di alpinisti durante la spedizione. Della stessa missione facevano parte anche altri tre italiani: Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco. Anche loro avevano perso la vita nell'incidente, ma i loro corpi erano stati recuperati in precedenza. Per Marco Di Marcello e gli altri quattro dispersi, invece, le ricerche erano proseguite senza esito. La neve aveva nascosto i corpi, rendendo estremamente difficili le operazioni.
Dal momento della scomparsa era stato messo in campo un imponente dispositivo di ricerca. «Abbiamo dispiegato l'esercito, la polizia e le squadre di soccorso locali per cercarli, ma la neve alta aveva ricoperto i loro corpi», ha spiegato Karki.
Il ritrovamento non significa però che le operazioni siano già concluse. Le condizioni meteorologiche della zona continuano a rappresentare un ostacolo e il trasferimento delle salme potrà avvenire soltanto quando sarà possibile volare in sicurezza. «La nostra squadra di soccorso trasporterà i corpi in elicottero non appena le condizioni meteorologiche miglioreranno», ha spiegato Manoj Kumar Lama, alto funzionario della polizia locale.
https://www.leggo.it/esteri/news/08_agosto_2026_nepal_ritrovato_corpo_marco_di_marcello_valanga_yalung_ri_alpinisti_italiani-9697725.html

Nessun commento:
Posta un commento