mercoledì 5 agosto 2026

Mette Frederiksen, la Premier Socialdemocratica danese, in carica dal 2019 e ora al terzo mandato.




Cosa ha fatto davvero sui migranti:

1. Linea molto dura, atipica per la sinistra europea

   Già dal 2015-2019 i Socialdemocratici hanno preso posizioni "eterodosse" sulle migrazioni. Frederiksen ha detto chiaramente che l’integrazione di troppi migranti è incompatibile col welfare danese.


2. Politiche concrete:

   - Espulsioni accelerate dei cittadini stranieri condannati a 1 anno o più di carcere

   - Centri di accoglienza fuori dall’UE: nel 2021 hanno approvato una legge per mandare i richiedenti asilo in centri fuori Europa in attesa della risposta

   - Ridurre l'accoglienza dei rifugiati e piani di redistribuzione tipo Ruanda


3. Perché ha funzionato?

   La strategia è stata: togliere il tema alla destra. I Socialdemocratici hanno abbracciato la "chiusura" sui migranti per difendere lo stato sociale. L’idea era "contenere la destra". 


Ha vinto per quello?

Sì, l’immigrazione è stato uno dei cavalli di battaglia. Ha vinto nel 2019, nel 2022 e di nuovo nel 2026 anticipando le elezioni durante la crisi con gli USA sulla Groenlandia.

La sua popolarità è salita anche per gestione Covid e sostegno all’Ucraina, ma la linea dura sull’immigrazione è rimasta centrale. 


La critica

Anche a sinistra molti dicono che questa strategia non ha ucciso la destra: il Partito Popolare Danese è tornato a crescere proprio mentre i Socialdemocratici copiavano le sue parole d’ordine. 9cbe


Riassunto: Non è "una stronzata". La Premier Socialdemocratica danese ha vinto proprio promettendo più sicurezza e politiche migratorie restrittive, comprese espulsioni più facili. È il caso famoso di "sinistra che sposta a destra sull’immigrazione per non perdere voti". 


Fenix

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