mercoledì 5 agosto 2026

Grazie all'idiozia dei sovranisti

 


Sempre più neonati muoiono mentre cresce il numero di genitori che rifiutano l’iniezione di vitamina K alla nascita.


Negli Stati Uniti, sempre più genitori stanno rifiutando l’iniezione di vitamina K, somministrata di routine poco dopo la nascita. Secondo i medici, alcuni neonati stanno sviluppando gravi emorragie interne proprio a causa di questo rifiuto.


Tutti i bambini nascono con quantità molto ridotte di vitamina K, necessaria all’organismo per la coagulazione del sangue. Solo una piccola quantità attraversa la placenta o passa nel latte materno, lasciando i neonati vulnerabili finché non riescono ad accumularne una quantità sufficiente.


Senza abbastanza vitamina K, un’emorragia può iniziare senza alcun preavviso. Un neonato può apparire completamente sano per settimane e poi sviluppare convulsioni, vomito, difficoltà respiratorie oppure sanguinamento dal naso o dal cordone ombelicale. In molti casi, il sangue si accumula intorno al cervello, causando danni permanenti o la morte.


Secondo i CDC statunitensi, circa 1 neonato su 5 tra quelli che sviluppano un’emorragia da carenza di vitamina K muore.


L’iniezione è raccomandata per i neonati statunitensi dal 1961. Senza di essa, il rischio di emorragia tardiva da carenza di vitamina K è stimato tra 1 caso ogni 14.000 e 1 ogni 25.000. Con l’iniezione, il rischio scende a meno di 1 caso ogni 100.000.


Tuttavia, i rifiuti sono in aumento. Uno studio condotto su oltre 5 milioni di nascite ha rilevato che, nel 2024, più del 5% dei neonati statunitensi non ha ricevuto l’iniezione, con un aumento del 77% rispetto al 2017. In un ospedale dell’Idaho, il tasso di rifiuto ha raggiunto il 20%.


Alcuni genitori credono erroneamente che si tratti di un vaccino o che contenga sostanze pericolose. Non è un vaccino, non contiene mercurio e non è stato dimostrato che provochi il cancro.


I medici faticano a determinare la reale portata del problema, perché i rifiuti dell’iniezione di vitamina K e i successivi casi di emorragia non vengono monitorati in modo sistematico. I decessi possono invece essere registrati indicando come causa immediata, per esempio, un’emorragia cerebrale.


L’iniezione si è dimostrata così efficace che questa condizione era quasi scomparsa dall’attenzione pubblica. Ora i medici avvertono che proprio il suo successo ha portato alcuni genitori a dimenticare perché viene somministrata ai neonati.


Per approfondire:

“Babies are bleeding to death as parents reject a vitamin shot given at birth.” — CNN Health

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