mercoledì 5 agosto 2026

Halba Diouf

 


Parigi. Halba Diouf ha 23 anni, è francese di origini senegalesi ed è una velocista dei 60 e dei 200 metri. Dal 2023 non può più gareggiare tra le donne: la Federazione francese di atletica le ha chiuso l'accesso alle competizioni femminili, regionali e nazionali, applicando il regolamento di World Athletics sulla partecipazione degli atleti transgender.


Diouf ha citato la federazione in tribunale. Due le accuse: discriminazione per identità di genere e molestie psicologiche.


Il 28 gennaio il tribunale penale di Parigi ha assolto la federazione. Per i giudici l'esclusione non è una discriminazione, perché la federazione si è limitata ad applicare le regole fissate dall'organismo internazionale che governa l'atletica.


L'atleta ha annunciato che presenterà ricorso alla Corte d'appello di Parigi e ha espresso grande delusione per la decisione. Il suo avvocato, Jean Boudot, ha definito la sentenza un "diniego di giustizia".


Il caso pesa oltre la singola vicenda. È il primo in Francia in cui un tribunale si pronuncia sull'esclusione di un'atleta transgender dalle gare femminili, e l'esito dell'appello potrà orientare le regole per tutte le federazioni sportive del Paese

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