giovedì 6 agosto 2026

Basta ignoranza!


 

Neonati muoiono di emorragie  perché i genitori rifiutano l’iniezione di vitamina K somministrata alla nascita.


Tutti i neonati nascono con una grave carenza di vitamina K, un nutriente essenziale di cui l’organismo ha bisogno per la coagulazione del sangue e per prevenire emorragie interne.

In assenza di quantità sufficienti di questa vitamina, i neonati possono apparire perfettamente sani per settimane, per poi subire improvvisamente emorragie catastrofiche a livello cerebrale o intestinale, che possono causare convulsioni, danni cerebrali permanenti o la morte.

Da oltre 60 anni, una singola iniezione altamente efficace, somministrata subito dopo la nascita, costituisce lo standard di cura e ha praticamente eliminato questa condizione rara ma letale. Grazie a questa iniezione, il rischio di emorragia tardiva da carenza di vitamina K scende a meno di 1 caso su 100.000; senza di essa, tale rischio aumenta drasticamente, arrivando fino a 1 caso su 14.000.


Nonostante gli evidenti benefici salvavita, il tasso di genitori che rifiutano questa iniezione fondamentale è in vertiginoso aumento. Uno studio condotto su oltre cinque milioni di nascite ha rivelato che nel 2024 più del 5% dei neonati statunitensi non ha ricevuto l’iniezione – un incremento impressionante del 77% rispetto al 2017 – con tassi di rifiuto che in alcuni ospedali raggiungono il 20%.

Alimentato da false voci circolanti online secondo cui si tratterebbe di un vaccino sperimentale o di un prodotto contenente tossine pericolose, il movimento no-vax ha causato un’altra vittima. Poiché tali rifiuti e le conseguenti lesioni non vengono monitorati sistematicamente, pediatri e medici legali avvertono che il reale bilancio di questa tragedia evitabile rimane pericolosamente celato, mentre i neonati continuano a pagarne il prezzo più alto.


Ref. Eldeib, D. (2026). Babies Are Bleeding to Death as Parents Reject a Vitamin Shot Given at Birth. ProPublica

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