Euro dopo euro, la Corte dei conti ha ricostruito tutte le spese sostenute dai consiglieri regionali della Lombardia nel 2012. Dai caffè a pranzi e cene passando per tablet, treni, alberghi. Il totale è poco più di un milione di euro che i politici dovranno restituire perché non dovuti.

Euro dopo euro, la Corte dei Conti ha ricostruito tutte le spese sostenute dai consiglieri regionali della Lombardia nel 2012. Dai caffè a pranzi e cene passando per tablet, treni, alberghi. Il totale è poco più di un milione di euro che i politici dovranno restituire perché non dovuti. Guida la classifica dei rimborsi non dovuti la Lega Nord, a cui vengono contestate spese per 597.525 euro in un solo anno; seguono il Pdl, con 297.721 euro, l’Udc con 48.886 euro, il Pd con 46.256 euro, l’Idv con 12.365 euro, Sel con 10.308 euro e, infine, il Partito Pensionati (che conta un solo consigliere) con 827 euro.
La legge prevede, oltre alla restituzione delle somme percepite illecitamente da ogni consigliere, anche lo stop all’erogazione dei rimborsi nell’anno in corso: per il momento, come è stato detto dal presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, sarà sospesa la distribuzione dei 220.212 euro che avrebbero coperto le spese dei gruppi per il trimestre aprile-giugno, in attesa che il tavolo di lavoro sui costi della politica, comunque, decida come e quanto tagliare definitivamente queste somme. La lente degli inquirenti si è concentrata sulle spese poco chiare, non specificate, giustificate con generiche indicazioni. Oltre all’indagine della Corte dei conti continua parallelamente anche l’inchiesta penale, che sta cercando di ricostruire la storia dei rimborsi anche degli anni precedenti. Entro poche settimane i magistrati che si stanno occupando della vicenda dovranno stabilire quante persone rinviare a giudizio oppure se archiviare il caso. Nelle altre Regioni in cui sono accaduti episodi simili i magistrati hanno chiesto il giudizio immediato e non è escluso che lo stesso rito alternativo sia chiesto anche per i consiglieri lombardi.
Euro dopo euro, la Corte dei Conti ha ricostruito tutte le spese sostenute dai consiglieri regionali della Lombardia nel 2012. Dai caffè a pranzi e cene passando per tablet, treni, alberghi. Il totale è poco più di un milione di euro che i politici dovranno restituire perché non dovuti. Guida la classifica dei rimborsi non dovuti la Lega Nord, a cui vengono contestate spese per 597.525 euro in un solo anno; seguono il Pdl, con 297.721 euro, l’Udc con 48.886 euro, il Pd con 46.256 euro, l’Idv con 12.365 euro, Sel con 10.308 euro e, infine, il Partito Pensionati (che conta un solo consigliere) con 827 euro.
La legge prevede, oltre alla restituzione delle somme percepite illecitamente da ogni consigliere, anche lo stop all’erogazione dei rimborsi nell’anno in corso: per il momento, come è stato detto dal presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, sarà sospesa la distribuzione dei 220.212 euro che avrebbero coperto le spese dei gruppi per il trimestre aprile-giugno, in attesa che il tavolo di lavoro sui costi della politica, comunque, decida come e quanto tagliare definitivamente queste somme. La lente degli inquirenti si è concentrata sulle spese poco chiare, non specificate, giustificate con generiche indicazioni. Oltre all’indagine della Corte dei conti continua parallelamente anche l’inchiesta penale, che sta cercando di ricostruire la storia dei rimborsi anche degli anni precedenti. Entro poche settimane i magistrati che si stanno occupando della vicenda dovranno stabilire quante persone rinviare a giudizio oppure se archiviare il caso. Nelle altre Regioni in cui sono accaduti episodi simili i magistrati hanno chiesto il giudizio immediato e non è escluso che lo stesso rito alternativo sia chiesto anche per i consiglieri lombardi.
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