mag 13
14
da maria
Ci siamo. La Tepco si accinge a buttarenell’oceano Pacificol’acqua diFukushima. Edice che si tratta di acquapulita, non più radioattiva rispetto a quella dei fiumi della zona.
Con la benedizione del Governo giapponese, laTepco, la società proprietaria di Fukushima, vuoleintercettare a monte dell’impianto l’acqua di falda che continua a penetrare a un ritmo impressionante negli edifici della centrale nucleare affetta da triplo meltdown.
Una volta entrata in contatto con i reattori – o con ciò che ne resta – l’acqua diventa fortemente radioattiva. Ora si vuole scaricare in mare l’acqua prima che finisca nei reattori. Una mossa brillante e vincente?
L’acqua di falda entra in Fukushima ad un ritmo variamente calcolato: 280 litri al minuto (due vasche da bagno!), 400 tonnellate al giorno…
Viene estratta dagli edifici e stoccata in serbatoi (senza contare i famosi pozzi che perdono) che ormai tappezzano l’area tutt’attorno all’impianto.
C’è anche un sistema di decontaminazione per eliminare gran parte della radioattività: ma anche dopo il trattamento l’acqua è troppo radioattiva per essere buttata a mare.
Di qui l’idea di intercettare l’acqua di falda prima che entri nella centrale nucleare e di realizzare una sorta di bypass per scaricarla nell’oceano.
E’ comunque una soluzione parziale, perchè secondo i calcoli della Tepco verrebbe intercettato solo il 25% dell’acqua.
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