Fare la rivoluzione con il culo degli altri (reloaded)
Sarò molto breve, perché sono preda di un attacco di nausea. Non ho potuto fare a meno di notare come, a seguito dei tristi avvenimenti di cui siamo stati tutti testimoni, si sia silenziosamente eclissata la parte più “combattiva” di noi. Quelli che nelle discussioni di persona e sulla rete minacciavano continuamente di “prendere i bastoni”, “mandarli tutti a casa quelli lì, a calci nel culo” e, “se ci gira li prendiamo e li appendiamo a testa in giù come abbiamo fatto(“abbiamo fatto”, c’era pure lui) con Mussolini”. Insomma, è bastato che volassero due pallottole sparate da un disperato che hanno beccato due disgraziati perché l’intero “fronte di resistenza popolare” dei rivoluzionari da bocca (quelli la cui azione eversiva si forma e si conclude in ore) si squagliasse come neve al sole.
Anzi, molti di quelli che fino a qualche settimana fa si facevano feroci latori del popolare sdegno, sono inopinatamente passati alla parte avversa condannando l’”insano gesto” e chi, magari semplicemente descrivendo lo stato delle cose in Italia in queste settimane, lo avrebbe, chissà come, “causato”. E’ stato lui, non io. Maresciallo, avete letto bene?
Così, ancora una volta, si dimostra il vero difetto di questo paese. Non è una questione di inventiva, conoscenza o capacità industriale, ma un difetto genetico di carattere. Una carenza di tempra, di attributi virili indifferentemente in uomini e donne. Popolo di ineffabili fascisti, che votino PD, PDL o M5S nulla cambia, gli italiani non credono in sé stessi e biasimano il potere quando non li nutre con solerzia, ma non mettono mai in dubbio la sua titolarità, l’ordine naturale delle cose per le quali chi per censo domina, ha diritto sempiterno di dominare. Si fa i rivoluzionari, ma con il culo degli altri. Come già scrissi e come, novellamente, sono costretto a notare.
Blah.
Anzi, molti di quelli che fino a qualche settimana fa si facevano feroci latori del popolare sdegno, sono inopinatamente passati alla parte avversa condannando l’”insano gesto” e chi, magari semplicemente descrivendo lo stato delle cose in Italia in queste settimane, lo avrebbe, chissà come, “causato”. E’ stato lui, non io. Maresciallo, avete letto bene?
Così, ancora una volta, si dimostra il vero difetto di questo paese. Non è una questione di inventiva, conoscenza o capacità industriale, ma un difetto genetico di carattere. Una carenza di tempra, di attributi virili indifferentemente in uomini e donne. Popolo di ineffabili fascisti, che votino PD, PDL o M5S nulla cambia, gli italiani non credono in sé stessi e biasimano il potere quando non li nutre con solerzia, ma non mettono mai in dubbio la sua titolarità, l’ordine naturale delle cose per le quali chi per censo domina, ha diritto sempiterno di dominare. Si fa i rivoluzionari, ma con il culo degli altri. Come già scrissi e come, novellamente, sono costretto a notare.
Blah.
About Comandante Nebbia
Ex indossatore, un rispettabile Q.I. di 60 che gli consente agevolmente di allacciarsi le scarpe e fare il nodo della cravatta, ha sfilato per i maggiori stilisti italiani. Uomo di eccezionale fascino e carisma, è costretto a circolare con una maschera e con un largo mantello, anche d'agosto, per evitare di subire l'aggressione lasciva di uomini e donne che non riescono a fare a meno di toccare e carezzare le sue forme scultoree. Nel tempo libero lavora a maglia.
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