Nella Basilica di S Croce in Gerusalemme a Roma oltre le
reliquie di frammenti della S Croce c’e’ una testimonianza di profonda fede che
ha del miracoloso.
Entrando nella Basilica facendo pochi gradini subito a
sinistra c’e’ una stanza dedicata ad una bambina morta in odore di santita’, il
suo nome e’ Antonietta Meo chiamata amorevolmente con il vezzeggiativo di
Nennolina, anche questo avvenimento che ha del prodigioso te lo spiego
sinteticamente.
Negli anni dell’asilo ella era una bambina sempre sorridente
e pronta e ad aiutare chi ne avesse bisogno, si narra che sovente ella diceva di
parlare con Gesu’ ma inizialmente le suore ed i famigliari attribuirono questo
comportamento enfatizzato dalla sua anima candida amorevole e dedita alla
preghiera, un giorno incidentalmente cadde e si fratturo’ un ginocchio, da qui
l’nizio di una travagliata vita accompagnata da dei dolori lancinanti che ella
sopportava con il sorriso sulle labbra perche diceva sovente ‘’per Gesu’ questo
ed altro’’, con il passare del tempo visto il peggiorare della situazione i
famigliari gli comprarono una sorta di bastone perche’ oramai era diventata
claudicante. Malgrado le cure e l’amorevole assistenza delle suore ed i
famigliari purtroppo mori’.
II famigliari nel conservare le sue cose, la cartellina, il
bastone, ed altri giocattoli peraltro conservati e visibili nella summenzionata
stanza, constatarono con grande sorpresa in un libricino una sorta di
corrispondenza con Gesu’ e dove tralatro aveva gia’ previsto la sua morte
gloriosa ed il suo avvicinamento al Signore.
Antonietta Meo e’ nata poco distante dalla summenzionata
Basilica il 15 Dicembre 1930 e morta il 3 Luglio 1937.
Cordialmente Antonio Bacolini.
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