venerdì 3 maggio 2013

Decrizione di una testimonianza di profonda fede


Nella Basilica di S Croce in Gerusalemme a Roma oltre le reliquie di frammenti della S Croce c’e’ una testimonianza di profonda fede che ha del miracoloso.
Entrando nella Basilica facendo pochi gradini subito a sinistra c’e’ una stanza dedicata ad una bambina morta in odore di santita’, il suo nome e’ Antonietta Meo chiamata amorevolmente con il vezzeggiativo di Nennolina, anche questo avvenimento che ha del prodigioso te lo spiego sinteticamente.
Negli anni dell’asilo ella era una bambina sempre sorridente e pronta e ad aiutare chi ne avesse bisogno, si narra che sovente ella diceva di parlare con Gesu’ ma inizialmente le suore ed i famigliari attribuirono questo comportamento enfatizzato dalla sua anima candida amorevole e dedita alla preghiera, un giorno incidentalmente cadde e si fratturo’ un ginocchio, da qui l’nizio di una travagliata vita accompagnata da dei dolori lancinanti che ella sopportava con il sorriso sulle labbra perche diceva sovente ‘’per Gesu’ questo ed altro’’, con il passare del tempo visto il peggiorare della situazione i famigliari gli comprarono una sorta di bastone perche’ oramai era diventata claudicante. Malgrado le cure e l’amorevole assistenza delle suore ed i famigliari purtroppo mori’.
II famigliari nel conservare le sue cose, la cartellina, il bastone, ed altri giocattoli peraltro conservati e visibili nella summenzionata stanza, constatarono con grande sorpresa in un libricino una sorta di corrispondenza con Gesu’ e dove tralatro aveva gia’ previsto la sua morte gloriosa ed il suo avvicinamento al Signore.

Antonietta Meo e’ nata poco distante dalla summenzionata Basilica il 15 Dicembre 1930 e morta il 3 Luglio 1937.

Cordialmente Antonio Bacolini.

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