giovedì 2 maggio 2013

Brad Pitt contro gli zombi voraci



La featurette di Worl war Z: gli effetti di una epidemia di rabbia che colpisce gli umani...


 Una scena del film di Brad Pitt 'World War Z'

 World War Z - Il poster


Di Francesco Gallo
ROMA - Se gli zombi sono all'ennesima potenza e contro la loro stessa natura, ovvero veloci come non mai, allora c'é davvero poco da fare per gli umani. E quello che si vede nella presentazione in anteprima del footage di quaranta minuti di 'World War Z' ovvero la guerra mondiale degli zombie di Max Brooks (figlio degli attori Mel Brooks e Anne Bancroft e autore di Manuale per sopravvivere agli zombie) con Brad Pitt che sarà nelle sale (in 2d e 3d) dal 20 giugno distribuito da Universal.
Tratto da un romanzo fantascientifico e dal sapore apocalittico del 2006 firmato da Max Brooks, il blockbuster, che sarà uno degli eventi dell'estate, mostra le imprese di Gerry Lane (Brad Pitt che è anche il produttore del film) atletico impiegato delle Nazioni Unite ed esperto militare, che viene sorpreso nel traffico di New York insieme alla sua famiglia dalla notizia e, subito dopo, degli effetti di una epidemia di rabbia che colpisce gli umani. Un'epidemia non da poco che si diffonde come un razzo e che rende gli umani una sorta di lupi che con i loro morsi, fanno adepti tra gli umani. Praticamente quasi immortali gli zombi, hanno come loro filosofia quella di mordere ogni umano che incontrano in giro il mondo.
Fatto sta che l'unica umanità riuscita a sopravvivere vive in delle navi in mezzo al mare o, come nel caso di Israele, si è avvantaggiata della sua naturale difesa contro possibili attacchi terroristici. Una delle scene più belle del footage, in cui non mancano slabbrature da parte di una computer grafica ancora da perfezionare in post-produzione, è quella che si svolge in un aereo in cui un solo zombi riesce ad entrare creando il panico e nuovi alleati grazia alla sua voracità.
Dice degli zombie in computer grafica il supervisore agli effetti visivi John Nelson (lo stesso di Iron Man): "Sono come animali predatori che non si possono controllare. Ho lavorato con le tigri (durante le riprese de Il gladiatore) e se le guardi quando un cavallo passa impazziscono, anche se sanno che non possono raggiungerlo. Quando gli zombie vedono gli esseri umani fanno la stessa cosa, si attivano e si lanciano contro di loro". Nel cast del film, il nostro Pierfrancesco Favino, Mireille Enos, James Badge Dale e Matthew Fox.
(ANSA)

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