lunedì 18 maggio 2026

La gente non è tutta uguale

 


Si chiamano Osama e Mohammed Shalaby, hanno rispettivamente 56 e 20 anni, sono padre e figlio, sono egiziani e sono due degli uomini che ieri pomeriggio hanno fermato, disarmato e neutralizzato Salim El Koudri.


Ci vuole un coraggio fuori scala per compiere un gesto del genere, e loro non non hanno esitato un istante, intervenendo assieme a Luca Signorelli contro l’autore della strage di Modena, armato di coltello.


Dopo 30 anni in Italia, non hanno neppure la cittadinanza italiana.


Eppure hanno rischiato la vita per salvarne chissà quante altre, nonostante siano stati accolti in Italia come se fossero un pericolo, criminali, delinquenti, invasori.


Le loro prime parole sono commoventi:


“Non abbiamo avuto paura, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio” ha detto Osama, che di professione fa il muratore.


E ancora:


“Sono trent’anni che vivo in Italia ma non sono cittadino italiano. Spero che il mio gesto serva a qualcosa. Il nostro sogno è una casa popolare in cui vivere tutto insieme con la famiglia”.


Non credo esista risposta migliore al ministro Salvini che in queste ore sproloquia di cittadinanze da togliere o da permessi di soggiorno da cancellare per chi delinque.


Senza neanche rendersi conto che il criminale in questa storia è un cittadino italiano e nato in Italia, mentre gli eroi la cittadinanza italiana non ce l’hanno neppure e la meriterebbero.


Non certo e non solo per questo gesto straordinario.


Si chiama anche dignità. 


Dobbiamo solo ringraziare.

Lorenzo Tosa 

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