Il ragazzo frequentava abitualmente la gelateria, dove erano a conoscenza della sua allergia. Sequestrate le vaschette che contenevano i gusti scelti dal 16enne
Una serata tra amici trascorsa in spensieratezza, il solito gelato prima di rientrare e poi il dramma consumato in pochi minuti. Casoria piange Adriano D'Orsi, un ragazzo di soli 16 anni stroncato da un fatale choc allergico. Il giovane, che frequentava il terzo anno dell'istituto nautico di Bagnoli e sognava di diventare capitano di una nave, sapeva bene di essere gravemente allergico al lattosio e per questo prestava sempre la massima attenzione a tutto ciò che mangiava. Sabato sera, però, qualcosa è andato storto subito dopo aver consumato il gelato nella solita gelateria di via Bologna.
Il dolore della madre
Antonietta Esposito, la mamma di Adriano contattata dal Mattino, descrive il sedicenne come un ragazzo meraviglioso: «Un figlio perfetto di quelli che molte madri vorrebbero. E che io ho avuto la fortuna di avere. Ora devo fare i conti con un'assenza che mi uccide ad ogni respiro, e la rabbia monta a tante di quelle domande a cui nessuno sa rispondere». La donna ripercorre le abitudini del figlio: «Da quando era piccolo, aveva delle crisi che non riuscivano a spiegarci. Poi dopo le prove, abbiamo scoperto la sua allergia. Adriano però si era adattato benissimo. Prima di mangiare qualsiasi alimento, leggeva con attenzione l'etichetta e non sbagliava mai». Anche i dipendenti del locale frequentato dal sedicenne conoscevano il suo problema e lo indirizzavano verso i prodotti specifici senza lattosio.
Il dolore della madre
Antonietta Esposito, la mamma di Adriano contattata dal Mattino, descrive il sedicenne come un ragazzo meraviglioso: «Un figlio perfetto di quelli che molte madri vorrebbero. E che io ho avuto la fortuna di avere. Ora devo fare i conti con un'assenza che mi uccide ad ogni respiro, e la rabbia monta a tante di quelle domande a cui nessuno sa rispondere». La donna ripercorre le abitudini del figlio: «Da quando era piccolo, aveva delle crisi che non riuscivano a spiegarci. Poi dopo le prove, abbiamo scoperto la sua allergia. Adriano però si era adattato benissimo. Prima di mangiare qualsiasi alimento, leggeva con attenzione l'etichetta e non sbagliava mai». Anche i dipendenti del locale frequentato dal sedicenne conoscevano il suo problema e lo indirizzavano verso i prodotti specifici senza lattosio.
Il forte sospetto dei familiari si concentra quindi su una possibile contaminazione crociata all'interno della gelateria. Secondo la madre, sarebbe bastato l'utilizzo dello stesso porzionatore tra le vaschette con e senza lattosio, senza una pulizia adeguata, a rivelarsi fatale.
I soccorsi disperati
I primi sintomi della gravissima crisi respiratoria sono comparsi subito dopo i primi morsi. Adriano ha chiesto aiuto ai due amici che erano con lui, i quali lo hanno sorretto fino all'abitazione del padre, Mauro D'Orsi. Lì l'uomo ha tentato disperatamente di salvargli la vita somministrandogli del cortisone, ma il farmaco non ha purtroppo dato l'effetto sperato. All'arrivo dei sanitari del 118, allertati immediatamente, il ragazzo era già privo di sensi e ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: «Quando sono arrivata ho capito che Adriano non ce l'aveva fatta. Aveva gli occhi chiusi e un colorito bluastro. Mi è caduto il mondo sulle spalle e non so ancora perché sia morto», dice la madre.
Le indagini
I Carabinieri della compagnia di Casoria, guidati dal capitano Valentina Bianchin, hanno avviato gli accertamenti del caso ascoltando i due amici della vittima, ancora sotto choc. Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Napoli Nord, i militari hanno provveduto al sequestro giudiziario della salma e di alcune vaschette di gelato contenenti i gusti scelti dal sedicenne. Il corpo è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale San Giuliano di Giugliano, dove verrà eseguita l'autopsia per stabilire con esattezza le cause del decesso. L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha confermato che si attende l'esito dell'esame autoptico per fare piena luce sulla dinamica.
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