mercoledì 15 maggio 2013

L’ARROGANZA DEGLI UOMINI DELLA QUESTURA DI ROMA. DENUNCIATO UN GRUPPO DI FUNZIONARI E POLIZIOTTI CHE HANNO MINACCIATO UN GIORNALISTA


ADG Roma piazza SSilvestro
Ancora una volta gli uomini della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico approfittando dei loro abiti civili abusano del loro ruolo e minacciano i giornalisti della nostra agenzia di stampa, “rea” di aver fatto delle fotografie ai loro abusi parcheggiando sui marciapiedi ed impedendo il passaggio ai pedoni, o al posto delle auto al servizio dei disabili . Conseguenza ? Abbiamo denunciato alla Magistratura i funzionari ed agenti della Questura di Roma che hanno cercato di usare le maniere forti con noi.
Sabato scorso nel recarci in piazza di San Silvestro dove era annunciato un comizio del movimento politicoFratelli d’ Italia con l’on. Guido Crosetto e l’on. Meloni, un nostro giornalista ha fotografato abusi commessi da parte della Polizia di Stato presenti in piazza, venendo minacciato con mani addosso, tentativi di intimorirlo “adesso chiamiamo una Volante e la facciamo portare in Questura, così la smette di fare fotografie e vediamo chi si diverte dopo..…”
Purtroppo per il personale della Polizia tutto è stato da noi registrato, fotografato, e molti dei loro abusi sono stati commessi alla presenza di ufficiali dell’ Arma dei Carabinieri presso la quale abbiamo depositato una querela-denuncia penale.
La Polizia nonostante le varie sentenze di condanna per i comportamenti del loro personale che abusa spesso e volentieri del proprio ruolo di pubblico ufficiale, dovrebbe imparare che quando ci si qualifica in abiti borghesi, si deve sempre esisbire un tesserino o placca di riconoscimento, e ricortdare che è diritto degli organi di stampa e tv, quello di fotografare, registrare o filmare situazioni, accadimenti e persone coinvolte, in quanto esiste ancora il diritto di cronaca.
Sarà quindi cura della Procura della Repubblica di Roma valutare il comportamento della Polizia di Stato, i cui uomini denunciati, tecnicamente sono già iscritti nel “registro degli indagati”. Non sarebbe male se l’ ufficio di prevenzione della Questura di Roma controllasse ogni tanto i suoi uomini.

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