| Antikytera è un'isoletta rocciosa a nord-ovest di Creta. Nel 1900 dei pescatori di spugne, persa la rotta a causa di una tempesta, riuscirono a trovare riparo su questa isoletta quasi disabitata dove ripresero a pescare. Fortuitamente scoprirono il relitto di una enorme nave che all'epoca trasportava statue in bronzo ed in marmo. Dopo la segnalazione alle autorità del ritrovamento, gli archeologi lavorarono sul relitto sino al settembre del 1901. Tra i reperti ripuliti vennero individuati un'intera serie di ruote dentate, parte di un meccanismo, molte delle quali con iscrizioni.
Il relitto, a giudicare dalla ceramica facente parte del carico, fu fatto risalire al I secolo a.C.. Alcuni archeologi dissero che il meccanismo ritrovato era troppo complicato per appartenere al relitto. Degli esperti sostenevano che i resti provenissero da un astrolabio, mentre altri erano convinti appartenessero ad un planetario. Le varie polemiche e supposizioni arrivarono ad un punto morto ed il mistero di Antikytera rimase irrisolto. Nel 1951 il professor Derek de Solla Price cominciò a studiare il meccanismo esaminando minuziosamente gli oggetti e riuscendo, dopo circa vent'anni di ricerca, a riassemblare i pezzi ed a scoprire lo scopo del congegno. Risultò essere un computer per calcolare i calendari solare e lunare. Le varie ruote riproducevano il rapporto di 254:19, per ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole, tenendo in considerazione il fatto che la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari. Probabilmente, il congegno faceva parte del carico e non serviva d'ausilio per la navigazione. Se questa fosse la vera funzione del meccanismo di Antikytera, ci fornirebbe conferma ad accenni letterari che indicavano esperimenti, di scienziati greci di quell'epoca, su macchine astronomiche. Ad esempio, Cicerone scrisse che il filosofo Posidonio aveva realizzato un globo che mostrava i moti del Sole, delle stelle e dei pianeti come appaiono in cielo. Egli annotò anche che Archimede aveva concepito un modello che imitava i movimenti dei corpi celesti. Una recente analisi, basata su dettagliate scansioni ai raggi-X del meccanismo, fatta da Michael Wright, curatore dell Istituto di Ingegneria meccanica al Museo delle Scienza di Londra, ha portato all'individuazione dell'esatta posizione di ogni ingranaggio. Tutto questo ha portato a pensare che Price avrebbe sbagliato una serie di osservazioni e che avesse manipolato il numero dei denti degli ingranaggi che erano incompleti. Wright ha trovato prove che il meccanismo di Antikythera sarebbe stato in grado di riprodurre accuratamente il moto del sole e della luna, usando un modello epiciclico elaborato da Ipparco, e dei pianeti Mercurio e Venere, usando un modello epiciclico elaborato da Apollonio di Perga. Ha inoltre dichiarato che il meccanismo deve essere stato costruito mediante l'ausilio di antichi attrezzi, anche se la realizzazione di una ruota metallica dentata implica l'utilizzo di lame sofisticate ed un altissima abilità. Se solo si pensa che i primi calendari ad ingranaggi, simili ma meno complessi di quello di Antikytera, furono realizzati a partire dal 1050 d.C., bisogna rivedere il nostro pensiero sull'antica tecnologia greca. http://www.ooparts.net |
giovedì 28 febbraio 2013
Il meccanismo di Antikytera
Rapito dagli alieni
Il caso F.H., chimico milanese che sarebbe stato sequestrato, presenta nuovi sviluppi
Continua ad arricchirsi la casistica ufologica, grazie, soprattutto, alla collaborazione di centinaia di testimoni che inviano le loro segnalazioni agli esperti del settore. Una statistica stilata recentemente evidenzia comeUfoitalia.net, nei mesi scorsi, abbia raccolto, catalogato e studiato il 60% dell'intera casistica italiana.
Grande scalpore ha suscitato il caso riguardante il testimone F.H., chimico milanese che il 18 ottobre 2004 si sarebbe svegliato verso le 3 del mattino in unastanza metallica dalle pareti curve, circondato da piccoli ed esili uominidalle grosse teste, gli enormi occhi neri a mandorla e le pelli bianche. Il mattino successivo l'uomo avrebbe trovato il portafogli, le chiavi di casa, il bancomat e altri oggetti che si trovavano nella sua giacca su un tavolo, disposti lì da mani misteriose, visto che il testimone vive da solo. E la vicenda di F.H. si arricchisce di altri episodi. Il 31 ottobre mattina F.H si sarebbe svegliato e avrebbe sentito il televisore acceso, quando era sicuro di averlo spento la sera precedente. Nel bagno avrebbe trovato gli asciugamani fuori posto, macchiati da un liquido paglierino e pieni di capelli che non erano i suoi. La prossima volta, ha assicurato, eviterà di lavare gli asciugamani, consentendo di analizzare il liquido e i capelli. Ma attualmente, il fenomeno anomalo più segnalato riguarda l'avvistamento in cielo di strane sfere volanti dalla particolare luminescenza. Una segnalazione di notevole interesse arriva da Gorizia, dove il giovane G.C., la sera del 28 ottobre 2004, racconta di aver assistito, assieme alla sua famiglia e ad altri testimoni, alle evoluzioni di un oggetto luminoso di forma sferica. Riportiamo la sua breve, ma dettagliata, descrizione dell'evento: «Il cielo era sgombro da nuvole. All'improvviso mi sono accorto di una luce che splendeva in cielo, sembrava una stella. Si muoveva molto velocemente. Anche altre persone l'hanno vista e, come me, non credevano ai propri occhi. Si muoveva velocissima e compiva delle manovre assurde (ha fatto anche due virate di 90°). Dopo 20 secondi, la luce da gialla è diventata arancione-rossa ed è scomparsa dirigendosi molto velocemente verso est». Il 18 ottobre, a Padova, più testimoni osservano una strana sfera compiere repentini movimenti nel cielo. Uno dei tanti spettatori, E. U., ha con sé una macchina fotografica e scatta alcune foto al misterioso oggetto. Un avvistamento altrettanto suggestivo, anch'esso documentato da diverse fotografie, si è verificato la sera dell'1 ottobre 2004 a Phoenix, Arizona (USA). Il testimone ha inviato tutto il materiale in questione al canale satellitare SCI FI. Sia nel video che nelle foto è possibile osservare, in cielo, una grande sfera dal colore azzurro. L'oggetto pareva essere circondato da una sorta di anello che ne facilitasse la rotazione. Si torna anche a parlare di mutilazioni animali in Italia. Perviene allo staffUfoitalia una segnalazione da parte di O.F., che racconta di quello che successe, intorno alla metà degli anni '70, al bestiame di suo padre. Gli animali, trovati morti, presentavano due strani fori sulla gola, mentre era intatta la parte restante del corpo. 5 novembre 2004 | |||||||||
| Federico Dezi, Roberto Malini e Loris Liuzzi | ||||
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L'universo? Come Matrix, un'illusione
Il mondo potrebbe essere nulla di più di una finzione virtuale generata da un computer. Lo sostiene un eminente astronomo britannico
L'universo? Come "Matrix": tutta una finzione. A una simile ipotesi era già arrivato "Deep Thought", il supercomputer frutto della fantasia dell'autore di fantascienza Douglas Adams. Questa volta però a sostenere ciò che potrebbe sembrare un'eresia scientifica è nientemeno che Martin Rees, un uomo le cuicredenziali scientifiche sono fuori discussione: è infatti professore di astronomia all'università di Cambridge nonché membro della prestigiosa Royal Society inglese. Secondo l'eminente scienziato, "la vita, l'universo e tutto il resto" potrebbero non essere che il prodotto generato da un computer. Come in Matrix per l'appunto.
Lo studioso sostiene in un articolo del "Sunday Times" che "nei prossimi decenni i computer si saranno evoluti e saranno in grado di simulare non soltanto dinamiche molto semplici, bensì interi mondi completi di ogni dettaglio. Se la tendenza continua, possiamo immaginare computer capaci di simulare universi tanto complessi quanto quello in cui ci troviamo". Per Rees, i recenti sviluppi della tecnologia informatica rimettono sul tappeto un'antica riflessione filosofica: il mondo che percepiamo è realtà oppure si tratta solo di una raffinatissima illusione virtuale? Sono milioni le persone rimaste affascinate dalle avventure metafisiche di Neo-Keanu Reeves in "Matrix", e tra loro numerosi filosofi e uomini di scienza. Nonostante l'esternazione dell'astronomo inglese sia soltanto un'ipotesi provocatoria, il sasso è stato lanciato e nello stagno l'onda d'urto si fa sentire: l'idea del mondo alla "Matrix" è diventata oggetto di dibattiti e accese discussioni. Tra i sostenitori c'è il fisico australiano Paul Davies che, in una intervista al "Sydney Morning Herald", ha raccontato come la scienza "stia tentando ciò che si è potuto vedere in Matrix: vivere in una simulazione". Tra i compagni di cordata di Rees figura il professore di scienze matematicheJohn Barrow, la cui posizione in merito alla questione è semplice: l'universo funziona secondo un delicato equilibrio in grado di consentire l'esistenza di varieforme di vita, ma basterebbe alterare anche leggermente questo stato per rendere impossibile il mondo che conosciamo. Che l'universo sia un'illusione, nessuno lo può affermare con certezza. Tanto vale però viverlo come se fosse reale, perché è l'unico che abbiamo. E su questo tutti sono d'accordo. 23 novembre 2004 | |||||||||
| Michel Paganini | |||||
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Governanti, scienziati, religiosi e uomini di cultura della Terra!
"A suo tempo, tramite lo stesso mezzo, vi avevamo concesso un preciso, inequivocabile, avvertimento sul pericolo che incombe sulla sopravvivenza dell’umanità a causa della proliferazione delle centrali nucleari e di quanto riveste caratteristiche similari.
Sappiamo quanto prepotente ed incosciente sia la forza speculativa che continua a voler ignorare tale nostro avvertimento, accelerando sempre più un condizionamento egoisticamente deleterio mirante ad anteporre la sopravvivenza dei popoli all’effimero interesse del potere di mortali ricchezze.
Vogliamo sperare che i fatti successi vi abbiano data l’esatta cognizione di quanto potrebbe verificarsi in un prossimo immediato futuro se continuerete in questi folli progetti, ignorando il grave rischio a cui state andando incontro con piena coscienza.
È bene che sappiate che molto presto il vostro pianeta subirà serie convulsioni geodinamiche di notevole portata e con conseguenze imprevedibili che riguarderanno, particolarmente, un dissesto molto vasto della superficie dei continenti della Terra. Il previsto raddrizzamento dell’Asse Magnetico del vostro pianeta sarà la causa principale di tale dissesto.
Gli edifici delle centrali nucleari verrebbero, inevitabilmente, distrutti e con essi tutti quegli strumenti con deterrente nucleare apparentemente sicuri e ben nascosti.
La liberazione consequenziale delle vibrazioni mortali, non lascerebbero la minima possibilità di sopravvivenza sul vostro pianeta per molti millenni.
Crediamo di aver fatto il nostro dovere prospettandovi le previsioni a noi ben note, conoscendo vicende similari avvenute su altri pianeti abitati e governati dalla scienza senza coscienza così come avviene sul vostro pianeta.
Abbiamo un piano ben preciso per porre in salvezza un numero di persone di ambo i sessi destinate a miglior destino, se si dovesse verificare il non ravvedimento.
Per il momento non possiamo riferirvi altro.
Quanto è successo, succede e succederà, forse vi renderà pienamente consapevoli di quanto ci sforziamo per farvi seriamente meditare, dedurre e determinare. A voi la scelta".
Woodok dalla "Cristal-Bell"
11 giugno 1979 - Ore 20,00
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Melchisedec: la prima venuta del Messia
Melchisedec nella Bibbia
| La figura di Melchisedek rappresenta, probabilmente, il più complesso enigma del Vecchio e soprattutto del Nuovo Testamento. Sebbene la figura di questo personaggio appaia pochissime volte nei testi canonici esso ricopre una funzione particolarissima che, per certi versi appare paritetica se non superiore a quella di Gesù. Per rendercene conto basta leggere il seguente brano tratto dalla Lettera agli Ebrei, che interpreta la funzione sacerdotale di Gesù paragonandola a quella di Melchisedec : Ebrei 5:6 Altrove egli dice anche: «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec». Ebrei 5:8 Benché fosse Figlio, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna,essendo da Dio proclamato sommo sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec. Ebrei 6:19 Questa speranza la teniamo come un'àncora dell'anima, sicura e ferma, che penetra oltre la cortina,dove Gesù è entrato per noi quale precursore, essendo diventato sommo sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec. Ebrei 7:1 Questo Melchisedec, re di Salem, era sacerdote del Dio altissimo. Egli andò incontro ad Abraamo, mentre questi ritornava dopo aver sconfitto dei re, e lo benedisse.E Abraamo diede a lui la decima di ogni cosa. Egli è anzitutto, traducendo il suo nome, Re di giustizia; e poi anche re di Salem, vale a dire Re di pace.È senza padre, senza madre, senza genealogia, senza inizio di giorni né fin di vita, simile quindi al Figlio di Dio. Questo Melchisedec rimane sacerdote in eterno. | ![]() |
In effetti nella lettera agli ebrei, sebbene la figura di Melchisedec sia utilizzata per sostenere la superiorità del sacerdozio di Gesù rispetto a qualunque altro quale necessario presupposto per il superamento della Legge, viene posto anche un problema reale: che senso ha il brano biblico chiaramente riferito alla figura messianica, tratto dai Salmi e citato nella lettera che riportiamo di seguito?
Salmi 110:4 Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà:
«Tu sei Sacerdote in eterno,secondo l'ordine di Melchisedec».
La lettera agli Ebrei, e prima di essi il Salmo, cita l'oscuro Re di Salem che ritroviamo solo nel seguente brano della Genesi:
Genesi 14:18 Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Egli era sacerdote del Dio altissimo.
Ma chi era questo personaggio e cosa aveva fatto di tanto eccezionale da risultare superiore a qualunque altro personaggio biblico tanto da essere associato alla figura del sacerdote eterno?
Limitandosi al testo biblico canonico questa resta una domanda priva di risposta, ma si può andare ben oltre, spostandosi su un genere letterario veterotestamentario ben noto a Qumran: la letteratura enochica.
Melchisedec: l'altra storia
Una nascita soprannaturale simile a quella di Gesù
Non si potrà non riflettere, alla fine di questa esposizione, sul fatto che questa letteratura permei in modo diretto ed indiretto tutta la documentazione qumramiana, ciò, insieme agli impressionanti paralleli tra i contenuti di questi documenti ed i Vangeli, rafforza la nostra convinzione di uno strettissimo collegamento tra la storia di Gesù e Qumran al punto che, a nostro avviso, non si potrà mai comprenderne la figura storica prescindendo da questo legame.Il testo cui faremo riferimento é, ancora una volta, il Libro dei Segreti di Enoch conosciuto anche come Il Secondo libro di Enoch.
Scoperto dal prof. Sokolov nel 1886 nell'archivio della Biblioteca di Belgrado rappresenta, a mio avviso, un vero e proprio enigma sia per la notevole affinità con i testi cristiani, sia per quanto già fatto notare in un precedente articolo dedicato ai paralleli con il Rotolo dell'Angelo, ma soprattutto per la incredibile storia che chiude il testo.
Nir, figlio di Matusalemme e fratello di Noè visse una storia molto simile a quella che svariati secoli dopo ebbe Giuseppe il falegname come protagonista: vediamola con le parole del testo enochico:
Libro dei Segreti di Enoch 71,[1] Ecco, la moglie di Nir, Sofonim , essendo sterile non aveva generato (figli) a Nir. [2] Sofonim era al tempo della vecchiaia e nel giorno della morte e concepì nel suo grembo e Nir il sacerdote non aveva dormito con lei dal giorno nel quale il Signore lo aveva posto di fronte al popolo. [3] Sofonim ebbe vergogna e si nascose tutti i giorni e nessuno del popolo lo venne a sapere. [4] Era al giorno del parto e Nir si ricordò di sua moglie e la chiamò da lui nella (sua) casa per conversare con lei. [5] Sofonim andò da suo marito ed ecco, era gravida al tempo del parto. [6] Vedendola, Nir si vergognò grandemente di lei e le disse: "Perché hai fatto questo, o donna, e mi hai svergognato di fronte a tutto il popolo? Ora vattene da me, va dove hai concepito la vergogna del tuo ventre, perché io non insudici le mie mani su di te e pecchi (davanti) al volto del Signore". [7] Sofonim rispose a suo marito, dicendo: "Ecco, o mio signore, il tempo della mia vecchiaia e non c'é stato in me l'ardore della giovinezza e non so come é stata concepita l'indecenza del mio grembo". [8] Nir non la credette e Nir le disse una seconda volta: "Vattene da me, perché non ti colpisca e pecchi (davanti) al volto del Signore". [9] Accadde che mentre Nir parlava a sua moglie, Sofonim cadde ai piedi di Nir e morì.
Esistono sicuramente, due differenze evidenti con la nascita di Gesù: a Sofonim non viene spiegato da Dio, il motivo di quel concepimento miracoloso, nè a Nir é dato il tempo di comprendere il suo errore.
L'eccezionalità evidente, di questo evento sta soprattutto nel fatto che non ne esiste un'altro simile se non quello di Gesù nei Vangeli, ma come vedremo tra breve l'episodio presenta caratteristiche ancor più interessanti.
Il segno divino viene inviato a Nir, ma solo dopo la morte di Sofonim:
Libro dei Segreti di Enoch 71,[10] Nir si afflisse grandemente e disse nel suo cuore: "Le é forse successo per la mia parola?" . [11] E ora, misericordioso (é) il Signore eterno, perché la mia mano non é stata su di lei" . [12] Nir si affrettò e chiuse la porta della sua casa e andò da suo fratello Noé e gli raccontò tutto ciò che era successo a sua moglie. [13] Noé si affrettò verso la camera di suo fratello e l'aspetto della moglie di suo fratello (era) nella morte e il suo ventre (era) nel tempo del parto . [14] Noé disse a Nir: "Non essere afflitto, Nir, fratello mio, perché il Signore oggi ha coperto la nostra vergogna, perché nessuno del popolo lo sa e [15] ora affrettiamoci, seppelliamola e il Signore coprirà la nostra onta". [16] Posero Sofonim su un letto, la rivestirono di vesti nere, chiusero la porta e scavarono tombe in segreto. [17] Quando furono usciti verso la sua tomba, il fanciullo uscì dal cadavere di Sofonim ed era seduto sul letto. Noé e Nir entrarono per seppellire Sofonim e videro il fanciullo seduto presso il cadavere, che stava asciugando il suo vestito. [18] Noé e Nir si spaventarono molto: il fanciullo era infatti compiuto nel corpo, parlava con la sua bocca e benediceva il Signore.
Ci troviamo di fronte ad un fatto eccezionale che fa di Melchisedec una creatura con chiare analogie con la vicenda del piccolo Gesù, ma con qualcosa in più: egli nasce da una donna morta e nasce già maturo tanto da poter glorificare il Signore.
Melchisedec: il più grande tra i sacerdoti
Il perché quella nascita fosse così importante per la discendenza di Enoch e per la storia biblica, é immediatamente chiaro dalle stesse parole di Noè::Libro dei Segreti di Enoch 71,[19] Noé e Nir lo guardarono molto, dicendo: "Questo (viene) dal Signore, fratello mio". Ed ecco il sigillo del sacerdozio (era) sul suo petto ed (era) glorioso d'aspetto. [20] Noé disse a Nir: "Fratello, ecco che il Signore rinnova la dimora della santificazione dopo di noi". [21] Nir e Noé si affrettarono e lavarono il fanciullo e lo rivestirono delle vesti del sacerdozio. Nir gli diede i pani benedetti ed egli mangiò. E lo chiamarono col nome di Melchisedec.
Quindi Melchisedec assicura una discendenza al sacerdozio, ma rappresenta anche la massima forma di sacerdozio.
Ma Melchisedec non esercitò subito la sua funzione nè, come vedremo, lo fece mai almeno in vita:
Libro dei Segreti di Enoch 71,22] Noé e Nir presero il corpo di Sofonim, la svestirono delle vesti nere, lavarono il suo corpo e la vestirono di vesti luminose e scelte e le costruirono un'altra tomba. [23] Noé, Nir e Melchisedec andarono e la seppellirono pubblicamente (e) onorevolmente. Noé disse a suo fratello: "Custodisci il fanciullo in segreto fino al tempo (favorevole), perché il popolo é diventato malvagio su tutta la terra e, vedendolo, in qualche modo lo faranno morire". Noé andò al suo luogo
Nir si pose le stesse domande che ci stiamo ponendo noi oggi di fronte all'enigma Melchisedec, ed ebbe le risposte che cercava con qualcosa in più estremamente interessante per la nostra chiave di lettura:
Libro dei Segreti di Enoch 71,[24] Ed ecco tutte le iniquità su tutta la terra nei giorni di Nir. [25] Nir si affliggeva assai più per il fanciullo, dicendo: "Che cosa farò di lui?". Tendendo le sue mani verso il cielo, Nir invocò il Signore, dicendo: "Ahimé, o Signore eterno, tutte le iniquità si sono moltiplicate sulla terra nei miei giorni e io comprendo che la nostra fine é vicina. [26] Ora, Signore, che cos'é l'apparizione di questo fanciullo e qual é il suo destino e che cosa farò di lui, perché non sia coinvolto con noi in questa distruzione?". [27] Il Signore udì Nir, gli apparve in una visione notturna e gli disse: "Ecco, Nir, una grande perdizione ha già avuto luogo sulla terra: non la soffrirò, né la sopporterò più. Ecco, io penso di far cadere in breve giù sulla terra una grande distruzione; [28] ma per il fanciullo non preoccuparti, Nir, poiché io tra poco manderò il mio arcangelo Michele e prenderà il fanciullo e lo deporrà nel paradiso dell'Eden. [29] Non perirà con quelli che devono perire e io l'ho mostrato e sarà il mio sacerdote dei sacerdoti nei secoli Melchisedec; io lo santificherò e lo trasformerò in un grande popolo che mi santificherà". [30] Nir, levatosi dal suo sonno, benedisse il Signore che gli era apparso, dicendo: "Benedetto il Signore Dio dei nostri padri, che non ha dato biasimo al mio sacerdozio nel sacerdozio dei miei padri, perché la tua parola ha creato un grande sacerdote nell'utero di Sofonim mia moglie. [31] Poiché io non avevo discendenza e questo fanciullo sia al posto della mia discendenza ed egli diventerà mio figlio e tu lo conterai con i tuoi servi, [32] con Sonfi e Onoch e Rusi e Milam e Seruch e Arusan, Nail ed Enoc e Matusalemme e il tuo servo Nir [33] e Melchisedec sarà il capo dei sacerdoti in un'altra stirpe.
Melchisedec é quindi il capo di tutti i sacerdoti che svolge la sua funzione eterna nell'Eden.
Ciò che appare eccezionale, dal punto di vista della correlazione con Gesù, é la profezia del "grande popolo" che spiega mirabilmente la funzione di Gesù facendola apparire come la naturale prosecuzione di quella di Melchisedec.
In buona sostanza Melchisedec e Gesù appaiono la stessa persona entrambe nati in maniera miracolosa e destinati ad una funzione eterna di sacerdozio ma anche di salvatori del mondo dal peccato e padri di un nuovo popolo.
L'epilogo
Libro dei Segreti di Enoch 71,[1] Accadde che quando il fanciullo ebbe terminato quaranta giorni nella dimora di Nir, il Signore disse all'arcangelo Michele : "Scendi sulla terra da Nir il sacerdote e prendi il fanciullo Melchisedec che é con lui e ponilo nel paradiso dell'Eden in custodia. Infatti già si é avvicinato il tempo e io lascerò andare tutte le acque sulla terra e perirà tutto ciò che c'é sulla terra [2] e io lo rialzerò in un'altra stirpe e Melchisedec sarà il capo dei sacerdoti in quella stirpe. [3] Michele si affrettò e volò giù di notte. Nir dormiva di notte sul suo letto e Michele, apparsogli gli disse: "Così parla il Signore a Nir: Consegnami il fanciullo che ti ho affidato". [4] Nir non riconobbe colui che gli parlava e il suo cuore era turbato: "Il popolo, venuto a sapere del fanciullo, disse, lo prenderà e l'ucciderà? Poiché il cuore del popolo é diventato malvagio davanti al volto del Signore". Rispose a Michele e disse: "Io non ho (nessun) fanciullo e non riconosco chi parla con me". [5] Michele gli rispose: "Non temere, Nir, io sono l'arcangelo Michele. Il Signore mi ha mandato ed ecco, io prenderò oggi il tuo fanciullo e andrò con lui e lo deporrò nel paradiso dell'Eden". [8] Nir si ricordò del suo primo sogno e credette e rispose a Michele: "Benedetto il Signore che ti ha mandato oggi da me e ora benedici il tuo servo Nir e prendi il fanciullo e fa di lui tutto ciò che ti é stato detto". [9] Gabriele prese il fanciullo Melchisedec quella notte sulle sue ali e lo depose nel paradiso dell'Eden. [10] Nir si levò il mattino e andò in casa e non trovò il fanciullo . Nir ne ebbe gioia e afflizione grandemente, perché aveva il fanciullo al posto di un figlio.Questo sembra l'epilogo di una storia scritta in precedenza, ma non si può non rimanere stupiti di fronte ad un altro particolare incredibile almeno come la storia che abbiamo riletto: Melchisedek rimane 40 giorni nella dimora di Nir: tanti quanti Gesù trascorse nel deserto in solitudine, quella solitudine forse rotta da quella strana storia che vede protagonista Yoshua ben Pediah (Gesù figlio di Pediah) nel Rotolo dell'Angelo, portato in cielo dall'Angelo Pnimea.
Melchisedec: l'etimologia e la legenda del re di Salem
Il nome dato a Melchisedec non fu certo scelto a caso: l'etimologia ci aiuta a far luce sul dilemma rappresentato dall'oscuro re di Salem che può essere sintetizzato come segue: se Melchisedec era il fanciullo divino del libro di Enoch chi era e come nacque la leggenda del re di Salem e del suo sacerdozio?Una probabile etimologia del nome é meh'-lek (Re) tsaw-dak (giustizia) e quindi il Re di Giustizia.
Probabilmente nel tempo si era persa la reale storia di Melckisedek e il Sacerdote Eterno divenne semplicemente l'oscuro re di Salem la cui leggendaria funzione di Sacerdote Eterno si conservò unicamente nei Salmi e nei libri conservati dalla comunità qumramiana.
La comunità qumramiana gran conoscitrice della letteratura enochica, e radice della prima comunità cristiana non ebbe alcuna difficoltà nell'associare il Uomo soprannaturale, Re e Sommo Sacerdote Melchisedec, al Messia e quindi a Gesù.
Lo stesso non può certo dirsi per l'autore della lettera agli ebrei, che si fermò sulla soglia della legenda veterotestamentaria non conoscendo, chiaramente, la letteratura enochica.
Vogliamo far notare come la funzione regale di Melckisedec implicita nel suo nome, il sommo sacerdozio eterno che fu nella sua funzione, la nascita soprannaturale ne faccia l'antesignano perfetto del Messia.
L'interpretazione proposta da Mario Pincherlè nel suo interessante e recente romanzo stereografico "Paolo il Falso" ed.: Macro, si avvicina molto alla identificazione ed alla interpretazione da noi proposta ipotizzando, probabilmente non a torto, che la leggenda del Re di Giustizia, Figlio di Dio avesse fatto parte del bagaglio e delle riflessioni che percorsero la mente di Paolo.
Alla sua interessante proposta si possono, però, fare due obiezioni, non é affatto certo (anzi sembra vero il contrario) che la lettera agli Ebrei sia stata scritta dall'"apostolo" ed inoltre, la lettera agli Ebrei (a differenza dei rari testi giudeo-cristiani contenuti nel NT come la Lettera di Giuda) sembra non conoscere affatto la leggenda del Fanciullo Divino: Melchisedek, rifacendosi, come già detto, solo alla leggenda biblica tradizionale relativa al re di Salem.
Se vogliamo, da questa osservazione ne nasce un'altra: chi scrisse la lettera agli Ebrei non era certamente un conoscitore della cultura esseno-qumramiana e quindi, ma questa non é una novità, un giudeo-cristiano "pentito".
Melchisedec: re, sacerdote e messia: 11QMelch
Riportiamo una suggestiva sintesi che chiude il cerchi della identificazione e che qualifica Melchisedec come il messia dipingendone uno stupendo ritratto.Il brano é stato ritrovato a Qumran e testimonia l'importanza ineludibile di questa letteratura, per la comprensione del Gesù storico.
Abbiamo riportato il brano interamente nella sezione documenti qui stralceremo le parti principali che delineano funzioni e compiti del re sacerdote, insieme alla sua correlazione al messia di Davide.
Mechisedec fa espiazione per i peccatori negli ultimi giorni
11QMelch [2] ... E a proposito di quanto ha detto :<< In questo anno del giubileo ognuno ritornerà al proprio patrimonio>>; [3] e a proposito di quanto ha detto : << Ogni creditore avente un pegno a sua disposizione condonerà ciò su cui ha pattuito con il suo prossimo con l'atto di pignorazione: non farà pressione nè sul suo prossimo nè sul suo fratello quando avrà fatto appello[4] a Dio per il suo condono>>. L'interpretazione si riferisce alla fine dei giorni ai prigionieri che...ha imprigionato... e dalla eredità di Melchisedec... ... Melchisedec che li restituirà a loro e per loro farà appello alla liberazione, lasciandoli liberi ed espiando le loro iniquità... questa parola.Il brano ci riporta automaticamente alla funzione espiativa di Gesù. Gesù, quindi, venuto per espiare il peccato e che invita i peccatori a condonare i loro debiti al prossimo perché siano condonati i propri di fronte a Dio.
Gesù (Salvezza) - Melchisedec (Re di Giustizia) si fa tramite con Dio per l'espiazione del peccato quale sommo sacerdote presiedendo al suo stesso sacrificio espiatorio.
11QMelch[9] Egli ha stabilito un anno del suo beneplacito per Melchisedec... e i santi di Dio per la sovranità del giudizio. Come stà scritto a[10] suo riguardo nei canti di David, il quale disse << Dio presiede l'assemblea divina, sentenzia in mezzo agli dei>>. E a suo riguardo disse (ancora): [11] <<Ritorna su di essa in alto Dio arbitro dei popoli>>; e disse << Fino a quando compirete giudizi iniqui e sarete parziali con i peccatori? Selah>>.
Il brano finale di questo documento di inestimabile valore per la storia cristiana, rappresenta la chiave di volta e l'anello mancante:
11QMelc [12] L'interpretazione si riferisce a Belial e agli spiriti del suo partito che... nel libro di ... [Melchisedec vendicherà i giudizi di Dio dalla mano di Belial e dalla mano degli spiriti del suo partito [14] e avrà in suo aiuto tutti gli dei eterni. Questo appunto é quanto ha detto : Tutti i prodi... ... [15] questo. Questo é il giorno della strage del quale parlò, per la fine dei giorni, per mezzo del profeta Isaia il quale disse:
<<Come sono graziosi sui monti, i passi del messaggero che proclama la pace, del messaggero del bene che proclama la salvezza, che dice a Sion: il tuo Dio Regna!>>
[17] L'interpretazione é: i monti... i loro prodotti ... per ogni ... [18] e il messaggero é il messia colui del quale Daniele disse:... un messagero [19] di bene che proclama la salvezza.
Questo appunto é quanto stà scritto su di lui, ciò che ha detto...[20] per consolare ... li ammaestrerà in tutti i tempi determinati per l'ira
Il messaggero di Pace é allo stesso tempo il Messia ma anche il Re di Giustizia:Melchisedec. La sua venuta, che pure é quella di un'uomo di pace, porta alla strage ed alla diaspora che seguì l'ultimo dei giudizi ingiusti per mano dei figli di Belial: quello che portò al suo assassinio.
Nel complesso i nomi ai nomi di Gesù (Yeshua = Dio é salvezza, Meshia = l'Unto della casa di Davide, Emmanuele = Dio é con Noi) si aggiunge anche quello di Mechisedech ("Re di Giustizia") che con la sua funzione sacerdotale spiega la unificazione in Gesù della funzione regale ottenuta per discendenza e per nascita sovrannaturale simile a quella del fanciullo Melchisedec a quella del sacerdozio eterno che, citato nella lettera agli Ebrei, assume solo ora il suo pieno senso dopo aver liberato Melchisedec dall'ombre dell'oscuro re di Salem in realtà mai esistito.
Sempre rifacendosi alla letteratura qumramiana non si può non ricordare qui, una interessante coincidenza.
Negli scritti qumramiani si parla spesso degli eletti, come Figli di Sadoc. Il termine designa talora una stirpe di sacerdoti eletti, talora l'intera comunità qumramiana.
Un esempio del primo caso si ha nel Documento di Damasco (CD III,21 e seg.) in cui i sacerdoti vengono distinti in tre gruppi "I sacerdoti, i leviti e i figli di Sadoc...". E' interessante notare che nel testo esplicitamente richiamato Ezechiele, ma con una differenza sostanziale: per Ezechiele le tre parole sono sinonimi di una sola categoria di sacerdoti e non tre (Ez 44,15 "I sacerdoti figli si Sadoc").
Un esempio illuminante, del secondo caso, invece, lo troviamo nel Florilegio (4Q174) "Costoro (gli eletti) sono i figli di Sadoc, e gli uomini del loro consiglio coloro che inseguono la giustizia che verranno dopo di loro per il consiglio della comunità..."
Vista la personificazione del termine Sadoc ( tsaw-dak = Giustizia) Melchisedec - Re di Giustizia ( meh'-lek + tsaw-dak ) ci riporta da un lato al popolo promesso nel libro dei segreti che potrebbe benissimo essere identificato con il Figli di Sadoc e dall'altro non ci può non riportare al capo della comunità che era denominato il Maestro di Giustizia. L'associazione é giustificata dal fatto che Melchisedec, come Re di Giustizia e come sommo capo dei sacerdoti e capostipite del sacerdozio eterno collega insieme gli attributi di re e di sacerdote.
1QMlech insieme al libro dei segreti di Enoch, da corpo, a nostro avviso, alla fusione timidamente proposta dallo stesso Moraldi ("I Manoscritti del Mar Morto" - Luigi Moraldi ed. TEA) tra Dio, Re, Sacerdote e Messia nel nome di Melchisedek a commento del testo qumramiano qui proposto.
La storia del Mondo in sette settimane
Abbiamo rivisitato un testo che, a nostro avviso, ha delle conseguenze straordinarie non solo per la comprensione del Gesù storico ma anche per gli eccezionali risvolti teologici che da esso scaturiscono.Vogliamo, ora, proporre un'altro eccezionale brano profetico tratto da un altro dei libri della letteratura enochica la cui stesura precede, sicuramente, la nascita di Gesù: l'epistola di Enoch.
La profezia richiama la profezia delle settanta settimane di Daniele, ma lo fa in forma, se si vuole, meno criptica.
Ne proponiamo una interpretazione sintetica.
Dalla nascita di Enoc al Diluvio Universale
Epistola di Enoch 43,[3] E prese, allora, Enoc a parlare dai libri e disse: "Io sono stato generato il settimo, nella prima settimana, mentre la giustizia e la legge tardavano (a venire).[4] E vi sarà, dopo di me, nella seconda settimana, gran cattiveria, l'astuzia germinerà e, in essa, vi sarà il primo compimento e, in essa, si salverà l'uomo e, dopo che sarà finito, crescerà l'ingiustizia ed (Egli) farà una legge per i peccatori.
[5] E, dopo di ciò, nella terza settimana, alla sua fine, sarà scelto l'uomo per la pianta del giudizio di giustizia e, dopo di lui, verrà la pianta di giustizia eterna.
Il Tempio
Epistola di Enoch 43,[6] E, dopo di ciò, nella quarta settimana, alla sua fine, si vedranno visioni di santi e di giusti e sarà fatta la Legge ed un recinto per le generazioni future.I regno di Israele, la nascita di Gesù e la diaspora
Epistola di Enoch 43,[7] E, dopo di ciò, nella quinta settimana, alla sua fine, sarà costruita, per sempre, la casa della gloria del regno. [8] E dopo di ciò, nella sesta settimana, quelli che sono in essa saranno tutti ciechi e il cuore di tutti sarà dimenticato dalla sapienza e, in essa, ascenderà un uomo e, alla sua fine, la casa del regno arderà nel fuoco e tutta la stirpe della radice eletta sarà dispersa.Gli ultimi tempi
Epistola di Enoch 43,[9] E dopo di ciò, nella settima settimana, sorgerà una generazione perversa e (saranno) molte le sue azioni, e tutte le sue azioni (saranno) perversità. [10] Alla sua fine saranno premiati i giusti scelti dalla pianta di giustizia eterna, quelli (cioé) cui sarà dato il settuplo della dottrina (più che) a ogni sua creatura . [11] Perché chi é, (di fra) tutti i figli degli uomini , che possa udire la voce del Santo e non si agita? Chi é che possa, la sua mente , pensare e chi é che possa osservare tutte le opere del cielo? [12] Chi é che possa conoscere le opere del cielo e possa vederne l'anima o lo spirito e possa parlar(ne) o salire e vedere tutti i loro confini e conoscerli o, almeno, agire come loro? [13] Chi é, (di) tutti gli uomini, che possa conoscere come é l'ampiezza e la lunghezza della terra ed a chi mai é apparsa la dimensione di tutte loro? [14] Oppure vi é, (di) tutti gli uomini, chi possa conoscere la lunghezza del cielo e come é la sua altezza e su che esso é fondato e quanto é il numero delle stelle e dove tutte le luci si riposano?.Purtroppo la profezia, che pare riguardare i nostri tempi, é ricca di domande ma priva di risposte anche se lascia intravedere una possibile soluzione nella distribuzione di parte della sapienza e della conoscenza tra i giusti indicando, indirettamente, nella personale ricerca la strada maestra per essi.
Una rara immagine di Melckisedek nell'arte : la cattedrale di ChartresPer chiudere questa piccola ricerca sulla funzione di questo straordinario precursore messianico non possiamo non ricordare una enigmatica raffigurazione del personaggio che ritroviamo nella cattedrale di Chartres.Mechisedec é posto al primo posto tra i padri veterotestamentari, a lui seguono Abramo, Mosè Samuele e Davide. E' interessante notare che Melchisedec tiene tra le mani una coppa che raffigura, chiaramente, il Graal e, seppure assente nella raffigurazione, ricollega chiaramente la sua funzione sacerdotale a quella di Gesù attraverso la cena eucaristica. | ![]() |
Appare emblematico il fatto che la coppa con il sangue e quindi la discendenza di sangue sia affidata a Melchisedec.
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MEDITAZIONI PER LA VITA QUOTIDIANA
- Penetra il cuore delle persone e non guardare solo al loro aspetto esteriore.
- Sappi che esattamente come te, anche gli altri desiderano ottenere la felicità e vogliono liberarsi dalla sofferenza. Quindi agisci di conseguenza.
- Non cercare difetti negli altri, ma analizza i tuoi. Vedere gli errori altrui non porta nessun guadagno personale e per di più è una perdita di tempo.
- Cerca di gioire delle cose che hai e non deprimerti per le cose che non hai.
- Quando stai facendo una coda ed il nervosismo si impossessa di te, sposta subito l’attenzione sul respiro e quindi domandati perché consideri i tuoi interessi più importanti di quelli altrui.
- Quando vedi qualcuno che soffre, mettiti subito nei suoi panni percependo la sua pena. Quindi immagina di prendere su di te la sua sofferenza e di donargli la tua felicità.
- Rallegrati sempre della gioia altrui come se fosse la tua.
- Guarda a tutti in modo equanime. Quello che percepisci come il tuo nemico è sicuramente il miglior amico per qualcun altro oppure lo è stato nel passato o potrebbe diventarlo nel futuro.
- In ogni situazione, usa la gentilezza ed il sorriso come i migliori dei tuoi abiti.
- Augura sempre a tutti ogni bene dal più profondo del cuore.
- Si sempre consapevole di ciò che stai per fare, dire e pensare e delle conseguenze di tali azioni su te stesso e su gli altri.
- Non agire condizionato dal desiderio di lode o dalla paura del biasimo, ma dai semplicemente il meglio di te stesso per il bene di tutti.
- Quando senti di aver subito un’ingiustizia e reagisci con rabbia, chiediti cos’è questo “Io” che si sente ferito. Poi, una volta acquisita la calma, prendi i provvedimenti che ritieni opportuno prendere.
- In generale, non appassionarti ne prendertela troppo, perché comunque tutto è impermanente.
· Sdrammatizza sempre le situazioni ed impara a ridere di te stesso. In fondo sei te stesso il regista di questo film.
- Impara a lasciar andare ciò che ha la natura di cambiare.
- Per quanti errori tu possa aver fatto nella vita, abbi sempre fiducia nella bontà ultima della tua mente.
- Impara ad accettare la tua sofferenza. Reagire con avversione è come infierire due volte sulla stessa ferita.
Storia della Medicina Tibetana:
Il metodo di pratica di questa disciplina deriva direttamente da Buddha SHAKYAMUNI che la spiegò all’età di 71 anni a Sarnath vicino a Banares in India circa 2500 anni fa. Questi insegnamenti, giunti fino a noi in maniera ininterrotta, sono stati raccolti in diversi testi e commentari, fra i quali il più importante è il GYU-ZHI conosciuto anche come i Quattro Tantra della Medicina, tuttora utilizzato negli studi.
La tradizione Medica Tibetana fu importata in Tibet dall’India con l’avvento del Buddhismo nel VII sec. Grazie al Re Songtsen Gampo. Nei secoli, la tradizione Medica in Tibet, oltre all’Ayurveda classico venne arricchita dai contributi della conoscenza Cinese e Persiana. La notevole efficacia della Medicina Tibetana era famosa in tutta l’Asia centrale ed il Tibet venne ad essere identificato come il paese della Medicina e delle piante Medicinali. Molte altre nazioni furono influenzate dalla cultura medica Tibetana come Mongolia, Buthan, Sikkim, India ed anche a Leningrado venne aperta una Facoltà di Medicina con Medici Buriati.
Secondo il Buddhismo, tutti i fenomeni animati e inanimati hanno la stessa base materiale: cioè tutto ciò che esiste è composto e dipende dalle 5 energie cosmiche che prendono il nome di Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Spazio. Esse agiscono come tre processi fisiologici, noti comunemente come i 3 umori. Un corpo umano si compone dei 5 aggregati di: forma, sensazione, riconoscimento, volizione e coscienza primaria. E’ sana una persona i cui 5 aggregati sono in equilibrio e i cui umori, energie fisiche e secrezioni sono in completa armonia e regolate in maniera uniforme. Fisiologicamente il corpo è composto da 3 umori, 7 energie fisiche e 3 secrezioni.
Il principale controllo da parte del Medico attraverso la lettura del polso è sui 3 umori, (gnepha) che sono essenziali per la vita e il mantenimento del sistema psico-fisico, Aria (lun), Bile (thripa) e Flemma (peken). Ognuno di essi è formato da 5 tipi principali con funzioni biologiche specifiche. La medicina Tibetana riconosce il fattore psicologico come la causa principale di squilibrio per ognuno dei 3 gnepa.
Nella capitale del Tibet, a Lhasa, di fronte al POTALA, il palazzo del DALAI LAMA, si trovava il CHAGPORI, questa era la più grande e importante Università Medica del Tibet, fu fondata da uno dei più eminenti medici della storia tibetana; Desi Sangye Gyatso (1653-1705) che fu anche primo ministro del V DALAI LAMA. Qui si formavano dopo lunghissimi anni di studio e pratica i Dottori Tibetani sia Monaci che laici, al tempo del V DALAI LAMA era anche obbligo, per ogni Monastero in Tibet, avere un Medico che avesse seguito qui gli studi. Purtroppo questa Università (come altri 6.000 Monasteri in tutto il Tibet) è stata completamente distrutta dall’invasione cinese nel 1959. Nel 1962 il XIV DALAI LAMA ha fondato il Tibetan Astro-Medical Center (Meen-Tsee-Kang) a Dharamsala in India, con lo scopo di preservare la cultura Medica Tibetana e per essere di aiuto ai profughi tibetani che di continuo fuggono dal Tibet dopo gli eventi del 1959. Oltre a formare i Dottori, vengono prodotte le medicine che da secoli curano i Tibetani e sono composte da diversi ingredienti, per la maggior parte piante raccolte sulle montagne Himalayane ma anche metalli preziosi come l’oro e l’argento.
Biografia di CIAMPA THINLEY
Jampa Thinley è un Monaco Buddhista Tibetano di 27 anni e ha studiato Filosofia e Psicologia nell’Università Monastica di SeraJhe in India. Si è dedicato allo studio della Medicina per sette anni, ha seguito il suo maestro Thoding Rinpoche come assistente facendo pratica visitando i vari campi Tibetani. Ha intrapreso altri studi sulla Medicina della durata di tre anni presso la Mem-Tsee- Kang di Dharamsala e ha svolto attività medica per un anno nel campo Tibetano di Mungod in India. Nel 1997 è venuto per la prima volta in Italia dove ha dato insegnamenti e tenuto conferenze, nel 1998 ha insegnato la lettura del polso al Monastero di Kopan in Nepal e nel 1999 è tornato in Italia dove continua a tenere conferenze e incontrare persone che desiderano sottoporsi a una sua Consulenza. Il controllo inizia cercando di avere da parte del Dott. Thinley la conoscenza del paziente così da capire le sue problematiche e le sue disfunzioni fisiche; dopo di che, si passa all’ascolto del polso destro e successivamente di quello sinistro, se necessario, vengono controllati gli occhi e per ultimo la lingua. Finito il controllo vero e proprio ci sarà un altro dialogo col paziente per spiegargli i tipi di problematiche riscontrate, la diagnosi del controllo, l’uso delle rimedi a base di erbe (se vengono prescritte) e la loro posologia. La durata della visita è di 20-30 minuti circa Jampa Thinley tiene anche conferenze sulla Medicina Ayurvedica la sua farmacopea.
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