mercoledì 24 giugno 2026

Lorenzo Spasiano ucciso a Miano, caccia al killer: le minacce, le chat segrete e il giallo dei soccorsi in ritardo. «Mamma, aiutami»

 

Lorenzo Spasiano ucciso a Miano, caccia al killer: le minacce, le chat segrete e il giallo dei soccorsi in ritardo. «Mamma, aiutami»
 
 

Sarebbe un fallo di gioco su un campo di calcetto l'antefatto da cui è scaturito l'omicidio di Lorenzo Spasiano, il pugile e operaio incensurato di 21 anni ucciso nella notte tra lunedì e martedì nel quartiere Miano, alla periferia nord di Napoli. Il giovane è stato ferito mortalmente con un colpo di pistola a bruciapelo al torace, che gli ha trafitto il cuore.

Indagini in corso

Sulla circostanza dei messaggi di minacce sono ora in corso approfonditi accertamenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo Stella, che coordinano le indagini, mentre nel quartiere regna un clima di totale stupore e sconcerto.

La corsa del padre in ambulanza

L'agguato è scattato trenta minuti dopo la mezzanotte in via Caprera, nei pressi del civico 14, dove il giovane viveva con la famiglia. Lorenzo stava rientrando a casa quando si è trovato di fronte il killer. Il 21enne ha avuto appena il tempo di urlare: «Mamma, aiutami», prima che venisse esploso il colpo di pistola a freddo. A trovare il giovane riverso a terra, subito dopo aver avvertito gli spari e le grida, è stata proprio la madre.

Secondo quanto rivelato da alcuni testimoni a Il Mattino, la macchina dei soccorsi ha registrato pesanti ritardi: «I soccorsi non arrivavano. È stato il padre a raccoglierlo e portarlo lui stesso in ospedale, perché lavora come volontario sulle auto-ambulanze». I presenti hanno descritto scene drammatiche prima della corsa disperata al Cardarelli: «Non riuscivano in alcun modo a tamponare la ferita». Poco dopo l'arrivo al pronto soccorso, il cuore del 21enne ha cessato di battere.

I militari hanno già acquisito e visionato le immagini registrate da diversi impianti di videosorveglianza privati presenti nella zona, che potrebbero aver inquadrato il killer.

La lite a calcetto e le minacce

Gli inquirenti stanno scavando nella vita della vittima per ricostruire il movente, che condurrebbe a una vendetta personale nata lo scorso marzo durante una partita di calcetto tra amici. Un banale fallo di gioco è degenerato in uno scenario di forte tensione: un ragazzino più giovane di lui gli avrebbe giurato vendetta. Tra le chat al vaglio degli inquirenti ci sarebbero messaggi pesantissimi: «Ti devo cancellare dalla faccia della terra, devi andare via da Miano».

Un crescendo di violenza e intimidazioni mai denunciato, che fa rima con un inquietante prequel: due giorni prima di Pasqua, Lorenzo sarebbe stato addirittura investito per ripicca da un ragazzino inserito nelle dinamiche criminali del territorio. Le voci raccolte riferiscono anche di altri episodi violenti in cui il 21enne avrebbe avuto la meglio su coetanei grazie alla sua prestanza fisica da boxeur, alimentando il rancore di chi ha poi impugnato l'arma.

Il ricordo del quartiere

L'unica certezza, al momento, è l'assoluta estraneità di Lorenzo Spasiano ai contesti criminali, nonostante Miano sia un territorio storicamente controllato dal gruppo malavitoso Pecorelli. Lorenzo apparteneva a una famiglia di stimati e onesti lavoratori. «Era un bravissimo ragazzo, un vero lavoratore – racconta chi lo conosceva – Salutava sempre, era sempre disponibile ed educato. Si alzava tutte le mattine alle 5 e ha fatto i lavori più disparati: dal panettiere, al fruttivendolo, persino il muratore», prima di iniziare come operaio.

A confermare il ritratto di un ragazzo pulito è anche don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant'Alfonso e San Gerardo: «È una notizia che ci scuote e che ci addolora. Parliamo di un ragazzo che ha sempre lavorato nel panificio di fronte alla chiesa e che non credo sia legato alla malavita. Resta il fatto che ci troviamo in una spirale di violenza e cattiveria». Il sacerdote ha poi aggiunto: «Era un ragazzo mite, vivace come tutti i ragazzi del quartiere, però legarlo alla malavita non ce lo vedo, la mattina si svegliava presto per andare al lavoro». Saranno ora le indagini dei carabinieri a dover fare piena luce sul delitto.

https://www.leggo.it/schede/24_giugno_2026_lorenzo_spasiano_come_e_morto_minacce_chat_partita_calcio_lite_papa_ambulanza_corsa-il_ricordo_del_quartiere-4-9610079.html 

 

 

 

 

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