Nati meno della metà dei morti.
Eppure la Romagna, nel 2023, è andata avanti lo stesso.
Questa è la fotografia che fa più impressione: da una parte 4.478 bambini venuti al mondo, dall’altra 7.996 decessi. Il conto, da solo, fa già male. Perché vuol dire che la vita nuova non basta a tenere il passo con chi se ne va. Il saldo naturale resta pesante: -3.518.
E allora com’è possibile che la popolazione sia cresciuta?
Perché non tutti i territori vivono solo di nascite e morti. A volte a spostare l’ago della bilancia sono le persone che arrivano. In questo caso, infatti, la Romagna ha chiuso il 2023 con 732.649 residenti, in aumento dello 0,28% rispetto all’anno prima. Non un boom, sia chiaro. Ma abbastanza per dire una cosa semplice: senza ingressi dall’esterno, il segno sarebbe stato negativo.
Il motore, infatti, è stato il saldo migratorio positivo.
Da dentro il Paese sono arrivate 2.357 persone in più. Dall’estero altre 3.666.
Somma facile, effetto grande: la popolazione tiene, anche se le culle sono meno e i funerali sono troppi.
Qui sta il punto vero.
Non è solo una questione di numeri. È una questione di età, di peso delle generazioni, di futuro che si restringe. Nella Romagna del 2023 gli over 65 sono il 24,8% della popolazione. I giovani fino a 14 anni sono il 12%.
Tradotto senza giri di parole: gli anziani sono il doppio dei ragazzi piccoli.
E quando succede questo, cambia tutto.
Cambia il ritmo delle scuole, dei servizi, delle case, dei paesi. Cambia perfino il modo in cui si guarda al lavoro e a chi lo farà domani. Perché un territorio che invecchia così in fretta non perde solo abitanti. Rischia di perdere spinta, energie, relazioni.
Nella sola provincia di Forlì-Cesena l’indice di vecchiaia arriva a 208,8. A Rimini è 204,9. In Romagna, nel complesso, è 207,0.
Anche qui, parola semplice: per ogni 100 ragazzi sotto i 15 anni, ci sono 207 anziani.
E se guardi avanti, il quadro non si fa più leggero.
Le previsioni dicono che l’invecchiamento si farà ancora più marcato, con un’età media di 49,6 anni a Forlì-Cesena e 50,0 a Rimini. Insomma: non siamo davanti a un incidente passeggero. È una tendenza lunga. E le tendenze lunghe, prima o poi, si sentono nelle famiglie, nei comuni, nei quartieri, nelle imprese.
Per questo quel dato sulle nascite e sui morti colpisce così tanto.
Perché racconta una terra che non crolla, ma si regge in piedi con l’aiuto di chi arriva da fuori. E questo, oggi, dice già tantissimo.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 4.478 nati in Romagna nel 2023
👉 7.996 morti in Romagna nel 2023
👉 saldo naturale: -3.518
👉 popolazione Romagna: 732.649 residenti
👉 crescita popolazione: +0,28%
👉 saldo migratorio interno: +2.357
👉 saldo migratorio estero: +3.666
👉 indice di vecchiaia Romagna: 207,0
👉 indice di vecchiaia Forlì-Cesena: 208,8
👉 indice di vecchiaia Rimini: 204,9
👉 over 65: 24,8%
👉 under 14: 12%
📚 Fonti: romagna camcom

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