giovedì 28 maggio 2026

Storia del chinotto

 Il chinotto è fatto dal frutto dell’albero Citrus myrtifolia, una pianta della famiglia degli agrumi che sembra un ibrido tra mandarino e arancio amaro. Il gusto è amaro, aromatico, niente a che vedere con l’arancia dolce.


1. Origini incerte, ma mediterranee

Il chinotto nasce probabilmente in Cina - da qui il nome “chinotto”, piccolo cinese - e arriva nel Mediterraneo nel Medioevo tramite i commerci arabi e genovesi. Si adatta benissimo alla Riviera Ligure di Ponente, soprattutto a Savona e dintorni. Il microclima lì è perfetto: mare, poca pioggia, vento caldo. 


2. Da frutto a liquore e bibita

Per secoli è rimasto un frutto “da confettura” perché mangiarlo crudo è quasi impossibile, troppo amaro. Nel 1800 i farmacisti liguri iniziano a usarlo per digestivi e sciroppi. Poi nel 1950 la Sanpellegrino lancia la “Chinotto”, la bibita nera che tutti ricordano. Il gusto amaro-dolce diventa iconico in Italia.


3. Perché quasi spariva

Negli anni ’80-’90 il chinotto perde terreno: le bibite alla cola e all’arancia industriale costano meno e piacciono di più. Gli agrumeti della Liguria vengono abbandonati. Solo una manciata di produttori resiste.


4. Il rilancio

Dal 2000 c’è stato un recupero grazie a Slow Food e ai produttori artigianali. Oggi il “Chinotto di Savona” ha il presidio Slow Food. Lo trovi in bibite artigianali, aperitivi, amari, e anche in cucina: candito, in salse per il pesce, nei dolci.


Curiosità veloce: il chinotto è uno degli agrumi più resistenti al freddo, ma il frutto vero e proprio matura solo se l’inverno è mite. Per questo fuori dalla Liguria è raro vederlo bene.



Ecco il chinotto 🌿🍊


È il frutto piccolo e tondo dell’albero _Citrus myrtifolia_, quello che dà alla bibita quel gusto amarognolo e aromatico. Nella foto è sull’albero, come cresce nella Riviera Ligure.


Vuoi che te ne faccia anche una versione con la bottiglia della bibita e un bicchiere ghiacciato?

Fenix 

Nessun commento:

Posta un commento