Era un posto un po’ inquietante e pieno di leggende.
1. Prima di Roma: gli Etruschi e la dea Vatika
Il nome “Vaticano” non viene dal latino cristiano. Viene da molto prima.
- Vatika/Vatica: Secondo alcune fonti era il nome di una dea etrusca, custode delle necropoli. Gli Etruschi avevano messo proprio lì, fuori dalla città, uno dei loro cimiteri più importanti.
- Vaticum: Altri dicono che derivi da un antico oracolo etrusco chiamato “Vaticum”. Zona di morti + oracoli = già capisci l’aria che tirava.
2. Roma antica: “Ager Vaticanus” = zona paludosa e maledetta
Per i Romani il Colle Vaticano era l’Ager Vaticanus, “il campo vaticano”. Ma non era un bel quartiere:
1. Palude e vento: Era fuori dalle mura, zona umida del Tevere, piena di nebbia. I Romani la chiamavano mal’aria. Nessuno ci voleva abitare.
2. Terra di vaticini: Il nome più accettato viene da vaticinium = “profezia, vaticinio”, a sua volta da vātēs = “profeta, indovino”. Sesto Pompeo Festo diceva che era luogo di riunione per indovini etruschi.
3. Il dio Vaticanus: Aulo Gellio racconta che c’era un’antica divinità romana chiamata Vaticanus. Era il dio che “apriva la bocca” ai neonati per farli emettere il primo vagito. Roba da riti di nascita.
3. Riti e leggende pagane sul colle
1. Il leccio magico di Plinio: Plinio il Vecchio racconta che sul colle c’era un leccio consideratissimo il più antico di Roma. Gli attribuivano poteri magici e sul tronco c’era una lamina di bronzo con lettere etrusche. Un albero-oracolo, praticamente.
2. Necropoli e circo: Dal I secolo d.C. lì c’era la necropoli vaticana. E Nerone ci costruì il suo Circo dove faceva uccidere i cristiani. Tradizione vuole che San Pietro sia stato crocifisso proprio lì nel Circo di Nerone, e seppellito nella necropoli sottostante. Ironia: un colle di morti e oracoli diventa la tomba del primo Papa.
3. Oro e magia: Essendo zona di confine e cimitero, era anche terra di “maliocchi” e riti magici. Fuori città = fuori controllo = dove facevi le cose che a Roma non potevi.
4. Perché “terra di profezia”?
In pratica il colle si chiamava così perché:
- Ci stavano gli indovini etruschi
- C’era l’oracolo Vaticum
- C’era il leccio magico con iscrizioni
I Romani associavano il posto ai vaticini. Poi i cristiani ci hanno costruito sopra la Basilica, ma il nome è rimasto quello.
Fonti: Wikipedia “Città del Vaticano” su origine nome e Plinio; etimologia da vaticinium e vātēs; tradizione etrusca della dea Vatika.
Quindi il Vaticano è nato come “collina degli indovini e dei morti”. La Chiesa ci ha messo sopra San Pietro, ma l’energia del posto era già mistica da 2000 anni prima.
Adesso vi porto sotto San Pietro. Lì sotto c’è una città dei morti che ha fatto impazzire gli archeologi.
Cosa hanno trovato negli scavi sotto la Basilica - 1940-1949?
Quando hanno scavato per cercare la tomba di San Pietro, hanno trovato la Necropoli Vaticana, un’intera strada di tombe romane del I-IV secolo d.C.
1. La “Via delle Tombe”
Era una strada romana fiancheggiata da mausolei di marmo. I romani ricchi si facevano seppellire lungo le vie fuori città. Il Vaticano era proprio fuori dal pomerium_ quindi era zona cimitero.
2. Tombe pagane e cristiane mescolate
Ci sono tombe con affreschi di Bacco, Ercole, miti greci… e a 2 metri di distanza graffiti con “Pietro prega per noi”. I primi cristiani compravano i loculi anche vicino ai pagani. Non c’era ancora un “quartiere cristiano”.
3. Il “Trofeo di Gaio”
Il ritrovamento chiave: un piccolo monumento a forma di edicola, chiamato Trofeo di Gaio. Un prete romano del 200 d.C. scrisse che “i trofei degli apostoli sono al Vaticano”. Quella edicola segna il punto dove la tradizione dice che fu sepolto Pietro. Proprio lì sopra Costantino costruì la prima basilica nel 326 d.C.
4. Ossa sotto l’altare
Sotto l’altare maggiore hanno trovato delle ossa avvolte in un panno color porpora e oro. Non si può dire al 100% che siano di Pietro, perché manca un’iscrizione. Ma la datazione e il luogo combaciano con la tradizione. Oggi sono custodite sotto la Basilica.
5. Leggende che diventano realtà
Ricordi il leccio magico di Plinio? Gli scavi hanno confermato che il colle era già sacro prima dei cristiani. Hanno trovato offerte votive, iscrizioni etrusche e resti di riti. I romani credevano che fosse terra di vaticini e ci avevano pure il circo di Nerone dove bruciavano i cristiani.
Fonti: Gli scavi sono documentati da Wikipedia “Città del Vaticano” e dagli studi di Margherita Guarducci che ha diretto gli scavi.
In pratica: il Vaticano era già un luogo di culto, morte e profezia 1000 anni prima di San Pietro. I cristiani non hanno scelto a caso: hanno messo la tomba dell’apostolo esattamente dove già c’era sacralità.
Vi fa venire i brividi pensare che sotto i tuoi piedi, quando vai in Basilica, c’è Nerone che uccide, etruschi che fanno oracoli e Pietro sepolto di nascosto?
Eccovi Nerone, il Circo Vaticano e la morte di Pietro
1. Il Circo di Nerone
Nerone si fece costruire un circo privato proprio sul Colle Vaticano, dove oggi c’è la Piazza San Pietro. Era lungo 500 metri. Ci faceva le corse coi cavalli e gli spettacoli per il popolo. L’obelisco che vedi al centro della piazza oggi è l’unico rimasto proprio da quel circo.
2. L’incendio di Roma e la colpa ai cristiani - 64 d.C.
Nel 64 d.C. Roma brucia per 6 giorni. Nerone aveva bisogno di un capro espiatorio. Sceglie i cristiani, che erano una setta nuova e “strana”. Tacito racconta che li vestiva di pelli di animali e li faceva sbranare dai cani, oppure li legava a pali e li bruciava come torce umane per illuminare i suoi giardini di notte.
3. La crocifissione di Pietro
La tradizione dice che Pietro fu crocifisso proprio in quel circo. Essendo cittadino romano non poteva essere decapitato come Paolo. Chiese di essere messo in croce a testa in giù perché “non era degno di morire come Gesù”. Il posto esatto sarebbe tra l’obelisco e la sagrestia della Basilica attuale.
4. La leggenda “Quo vadis?”
Mentre scappava da Roma, Pietro avrebbe incontrato Gesù che andava verso la città. Pietro: “Domine, quo vadis?” = “Signore, dove vai?” Gesù risponde: “Vado a Roma per farmi crocifiggere di nuovo al posto tuo”. Pietro capisce e torna indietro per affrontare il martirio.
5. La profezia che si chiude
Ironia della storia: il colle dei _vaticini_ e degli indovini etruschi diventa il luogo della profezia cristiana più grande. “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. E proprio lì, sulla “pietra” del colle Vaticano, ci hanno costruito la Basilica.
Fonti: Tacito, Annali 15.44 sull’incendio e i cristiani; tradizione del martirio di Pietro tramandata da Clemente Romano e Ireneo di Lione; l’obelisco vaticano proviene dal Circo di Nerone.
Quindi il Vaticano è nato da: dea etrusca dei morti → indovini → circo di Nerone → sangue dei martiri → Basilica di San Pietro.
Un posto che per 2000 anni ha sempre parlato di morte, profezia e rinascita.
Fenix





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