Una delegazione di Rifondazione Comunista sarà presente al presidio a Roma in via Veneto, davanti al Ministero del Made in Italy, per sostenere i lavoratori dell’Electrolux e la delegazione sindacale impegnata nel tavolo di crisi. L’iniziativa è stata annunciata in una nota da Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione nazionale del PRC.
“Domani, lunedì 25 maggio alle ore 14:00, una delegazione di Rifondazione Comunista sarà presente al presidio in Via Veneto, davanti al Ministero del Made in Italy, per sostenere i lavoratori dell’Electrolux e la delegazione sindacale impegnata nel tavolo di crisi”. Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, Segretario romano e membro della Direzione nazionale del PRC.
Presidio in via Veneto
Il presidio è stato convocato in via Veneto, nel cuore di Roma, punto nevralgico delle istituzioni nazionali. La mobilitazione si svolgerà davanti al Ministero del Made in Italy, dove è attivo il tavolo dedicato alla vertenza Electrolux. La presenza della delegazione di Rifondazione Comunista punta a sostenere i lavoratori e a tenere alta l’attenzione sull’andamento del confronto istituzionale.
Le dichiarazioni di Barbera
“La vertenza Electrolux — spiega Barbera — è la fotografia nitida del declino industriale e del grave impoverimento sociale che spingono l’Italia agli ultimi posti in Europa. I dati sul nostro Paese confermano un trend catastrofico: siamo il fanalino di coda nella Ue per crescita salariale, tutele e investimenti. È il fallimento di politiche che lasciano mano libera alle multinazionali di ristrutturare e delocalizzare, scaricando i costi su diritti e salari”.
“Mentre i profitti dei grandi gruppi rimangono intatti, la base produttiva nazionale viene smantellata, condannando interi territori alla desertificazione economica. L’impoverimento ha raggiunto livelli di guardia: oggi avere un lavoro non protegge più dalla povertà. L’assenza di una seria politica industriale pubblica ci sta trasformando in una periferia produttiva priva di futuro”.
Richieste al governo
Nel documento diffuso, Barbera lega la partecipazione al presidio alla necessità di impegni concreti. “Difendere l’Electrolux significa rifiutare l’idea che il lavoro sia una variabile sacrificabile. Domani saremo in piazza con una nostra delegazione, insieme ai lavoratori, per chiedere al governo impegni vincolanti per la proprietà e non la solita propaganda: servono tutele reali e un piano pubblico per fermare lo smantellamento della nostra industria”, conclude Barbera.
https://www.radioroma.it/2026/05/25/electrolux-presidio-a-roma-barbera-con-i-lavoratori/
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