Sparatoria nel quartiere ebraico di Montreal, morti un poliziotto e un passante. Ucciso l'aggressore
Non sono al momento chiare né l'identità
del killer né il movente dell'attacco avvenuto intorno alle 11.30-12.30
ora locale, nel quartiere di Cotes des Neiges
Sparatoria a Montreal, morte tre persone: ucciso l'aggressore. Media: «Colpiti luoghi sacri ebraici»
Paura a Montreal.
Uno uomo ha aperto il fuoco nei pressi di un supermercato in un
quartiere con una forte presenza di ebrei, uccidendo un poliziotto ed un
abitante della zona prima di essere a sua volta colpito a morte dalle
forze dell'ordine. Non sono al momento chiare né l'identità del killer
né il movente dell'attacco avvenuto intorno alle 11.30-12.30 ora locale,
nel quartiere di Cotes des Neiges.
L'attacco
L'unico a sbilanciarsi per ora è stato il presidente dell'Organizzazione
sionista mondiale Yaakov Hagoel, secondo cui «l'attacco terroristico
antisemita a Montreal è un urgente campanello d'allarme per il mondo».
«State versando sangue ebraico!», ha aggiunto, rivolgendosi «al governo
canadese e ai leader mondiali: non accontentatevi di condanne e
dichiarazioni. È giunto il momento di agire con decisione contro il
terrorismo antisemita». La polizia ha smentito le indiscrezioni di
alcuni media che l'obiettivo dell'attacco fossero gli agenti spiegando
di aver ricevuto una telefonata d'emergenza da un «civile». Secondo i
media di Israele una delle vittime si chiamava Michael Mizrachi ma la polizia, in una conferenza stampa, ha detto di non poter la momento fornire l'identità né confermarla.
Le forze dell'ordine hanno, comunque, chiesto a tutti i residenti di
rimanere in casa, con le porte chiuse ed evitare i tanti ristoranti e
negozi kosher della zona. Nell'area ci sono anche diverse scuole
ebraiche. Il Centre for Israel and Jewish Affairs, un'importante
organizzazione canadese, ha dichiarato di «seguire da vicino la
situazione». «In attesa di ulteriori dettagli sulla natura di questo
terribile episodio, esortiamo i membri della comunità a mantenere alta
la guardia», si legge nella nota. «È con immensa tristezza che
confermiamo la morte di un nostro agente di polizia in servizio», ha
dichiarato la polizia di Montreal in un comunicato pubblicato su X.
«Atti del genere non trovano posto qui», ha condannato la premier del
Quebec Christine Fréchette dicendosi «profondamente scossa» per la
sparatoria e che il governo provinciale offrirà la massima
collaborazione alle autorità competenti. Durante un evento a sud-ovest
di Montreal, il ministro della Sicurezza interna del Quebec, Ian
Lafrenière, ha definito l'episodio un «momento molto triste». «Da ex
agente di polizia, la cosa mi tocca profondamente», ha aggiunto
annunciando che è stata attivata un'unità di gestione della crisi.
Lafrenière ha anche esortato la popolazione a tenersi alla larga dal
«luogo della sparatoria» a Cote-des-Neiges. Tre anni fa sempre a
Montreal, dove vive una folta comunità ebraica, colpi di ama da fuoco
sono stati sparati nella notte contro due scuole fortunatamente senza
causare feriti. L'attacco si inserì nel contesto di fortissime tensioni
internazionali e locali legate all'allora recente scoppio del conflitto
tra Israele e Gaza.
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