SI METTE MALE PER IL TRUMPONE! – IL SENATO USA, A MAGGIORANZA REPUBBLICANA, SFIDA IL GANGSTER DELLA CASA BIANCA: CON 50 VOTI A FAVORE E 48 CONTRARI, HA APPROVATO UNA RISOLUZIONE CHE LIMITA I POTERI DI GUERRA DEL PRESIDENTE IN IRAN E CHIEDE LA FINE DEL CONFLITTO, A MENO DI UN’AUTORIZZAZIONE DEL CONGRESSO. PUR ESSENDO SIMBOLICA, LA MOZIONE RAPPRESENTA UNA ROTTURA CON IL TYCOON – LA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP: “È INOPPORTUNO E INSENSATO” – IL GRADIMENTO DI “THE DONALD” VA A PICCO: IL 66% DEGLI AMERICANI BOCCIA IL SUO OPERATO. MA IL PRESIDENTE, IN PIENO DELIRIO DI ONNIPOTENZA, EVOCA UN TERZO MANDATO (VIETATO DALLA COSTITUZIONE USA): “FORSE DOVREI CANDIDARMI DI NUOVO...”
IRAN: TRUMP, VOTO SENATO SU POTERI GUERRA INOPPORTUNO E INSENSATO
(LaPresse) - "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare, disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modo inopportuno e insensato sulla legge sui poteri di guerra dicendo al principale sponsor del terrorismo al mondo che agli Stati Uniti non piace quello che sto facendo loro, e che devo fermarmi, e così facendo ho fornito aiuto e conforto al nemico".
Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump, dopo il voto del Senato che ha approvato una risoluzione dove lo impegna a ritirare le forze militari Usa dal conflitto con l'Iran.
"Quattro repubblicani perdenti hanno votato con i democratici. Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell'altro, perché lo faccio sempre!", ha aggiunto.
TRUMP CROLLA NEI SONDAGGI. E IL SENATO LO SFIDA: MOZIONE CONTRO LA GUERRA
Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per www.repubblica.it
Donald Trump continua a scivolare nei sondaggi, trascinando con sé verso il basso anche la reputazione degli Stati Uniti sul palcoscenico globale. Ieri però ha ripetuto che la guerra in Iran era giusta, necessaria e utile, nonostante il Senato abbia approvato con 50 voti favorevoli la risoluzione per impedirgli di tornare a bombardare. Simbolica, ma politicamente pesante per le quattro defezioni repubblicane.
Lui comunque ha “trollato” i rivali con la minaccia di correre per il terzo mandato, nonostante sia vietato dalla Costituzione. «Forse - ha detto - dovremmo candidarci di nuovo», tra gli applausi dei sostenitori venuti ad ascoltarlo nel comizio tenuto in Pennsylvania.
donald trump. g7 evian, francia foto lapresse
Mentre volava verso la Rust Belt, ha dichiarato ai giornalisti che «stiamo andando molto bene con l’Iran. Sono stati decimati e stiamo stringendo un accordo con loro. Ieri sono usciti 19 milioni di barili di petrolio, il volume più grande nella storia dello Stretto di Hormuz. Il nostro mercato azionario è alle stelle e i prezzi del petrolio stanno crollando». […]
Durante il comizio Trump ha ripetuto che gli Usa sono «il Paese più caldo al mondo», ma secondo il rilevamento mensile dell’American Research Group, il suo tasso di gradimento è sceso al 30%, con un 66% degli americani che non approva il suo operato.
Il mese scorso lo stesso sondaggio aveva rivelato che il 31% degli americani approvava Trump e il 64% invece lo bocciava, quindi la flessione continua, anche senza una forte accelerazione. Peggio ancora vanno le cose sull’economia, dove solo il 26% dei cittadini approva le sue scelte, sullo sfondo dell’inflazione tornata a salire per la guerra in Iran.
DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN
[…] Un altro dato significativo è quello rilanciato dal Washington Post sull’affluenza alle urne durante le primarie in corso in tutto il paese. Gli elettori democratici stanno dimostrando una grande motivazione a votare, anche negli stati repubblicani, e questo minaccia il Gop su base nazionale. Finora 12,6 milioni di sostenitori del partito di opposizione hanno partecipato, contro 8,6 milioni di quello del presidente.
Il calo di popolarità di Trump sta peggiorando anche la percezione degli Stati Uniti nel mondo, secondo uno studio condotto dal Pew Research Center in 36 paesi, inclusa l’Italia. Solo il 23% degli intervistati ha fiducia nella leadership globale del capo della Casa Bianca.
donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles 2
L’83% degli italiani non si fida di lui, dato che forse ha avuto un peso nel modo in cui la premier Meloni ha reagito alle sue critiche. In generale, il 57% di tutti i partecipanti al sondaggio nei 36 paesi ha una visione non favorevole degli Usa, mentre la metà non li considera un alleato affidabile, anche perché il 66% pensa che non tengano conto degli altri paesi e il 63% li accusa di non contribuire alla pace e alla stabilità nel mondo, […]




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